I genitori scrivono all’amministrazione per i servizi pre post scuola

venerdì 17 dicembre 2021 – Lettera aperta 
Lo scorso 2 dicembre è uscito sul giornale un articolo che riportava il comunicato stampa della minoranza sul miglioramento dell’offerta dei servizi scolastici. Ne seguiva da parte del vice sindaco onorevole Gusmeroli una veloce risposta che vorremmo – come ampio gruppo di genitori aronesi – analizzare e approfondire.

Forse non tutti sanno che l’iscrizione alle scuole deve essere fatta entro il mese di gennaio dell’anno scolastico precedente: per l’anno scolastico 2022/2023 il termine ultimo è stato fissato dal Ministero dell’Istruzione per il 28 gennaio 2022.
Invece al momento i servizi di pre/post scuola primaria attivabili dall’amministrazione comunale possono essere richiesti dalle famiglie durante il periodo estivo precedente l’inizio della scuola. Per l’anno scolastico 2021/2022 la domanda doveva essere presentata dal 16 giugno al 9 luglio 2021 (come riportato sul sito del Comune).
Una famiglia che ha assoluta necessità di usufruire dei servizi di pre e post, al momento della scelta della scuola – gennaio, non luglio! – si orienterà verso istituti scolastici che assicurano tali servizi già al momento dell’iscrizione. E non è ovviamente il caso delle scuole statali aronesi.
Questa però è una scelta puramente organizzativa dell’amministrazione comunale.
Non bisogna andare troppo lontano per vedere come tali servizi vengano gestiti in modo diverso. Sul sito del Comune di Borgomanero si legge che la scadenza per la richiesta dei servizi scolastici comunali è fissata per il 31 gennaio. Citiamo: “Tale scadenza serve al Comune per individuare i servizi che partiranno il settembre successivo, serve inoltre per poterli organizzare (predisposizione degli spazi, disponibilità del personale etc).Tale scadenza serve alle famiglie per poter aver certezza del servizio richiesto.”
Il nostro vice sindaco onorevole Alberto Gusmeroli sostiene che il servizio di post scuola solo per quattro bambini sia “un indiscutibile sperpero di risorse pubbliche”. Noi lo invitiamo a ribaltare la prospettiva e vedere l’attivazione di tali servizi come un investimento a favore delle famiglie aronesi e uno strumento per rendere più attrattive le scuole statali (e non solo quelle paritarie) site sul territorio comunale.
Se si vuole veramente far partire ciò che concretamente non è mai stato organizzato – nonostante sia proposto da anni – serve una scelta politica coraggiosa. Per esempio, si potrebbe garantire alle famiglie, già a gennaio, che il servizio partirà comunque, se non su tutti i plessi, almeno su uno. Probabilmente le adesioni saranno poche all’inizio, ma a lungo andare siamo certi che l’amministrazione riuscirà ad intercettare le esigenze delle famiglie aronesi.
Del resto, ne è un esempio la realtà del Nido Comunale, per il quale l’amministrazione ha dimostrato più volte di fare scelte economicamente impegnative: qui ci sono lunghe liste d’attesa di bambini aronesi e non, e il servizio è invidiato su tutto il territorio.
Paradossalmente, dal momento della scelta della scuola dell’infanzia in poi, molte famiglie aronesi si rivolgono altrove: o nelle scuole statali dei Comuni limitrofi oppure a Scuole Paritarie che offrono i servizi scolastici necessari.
Per quanto concerne poi la scuola dell’infanzia (fascia 3-6 anni) il discorso è ancora più complesso. Abbiamo recentemente scoperto che il Regolamento Comunale non prevede nemmeno l’attivazione del servizio di post scuola per tale fascia d’età. Alle ore 16.00, terminato l’orario di servizio delle docenti, le famiglie con genitori lavoratori non hanno alternative se non chiedere aiuto  ai nonni o pagare una baby sitter. Fa riflettere il dato che il 50% dei bambini tra i 3 e i 6 anni ad Arona sia iscritto in scuole paritarie che invece garantiscono il servizio fino alle ore 18.00.
Le esigenze delle famiglie quindi sono facilmente intercettabili! Infatti per quest’anno scolastico il servizio di post scuola è stato proposto autonomamente dall’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII presso il plesso Cesare Battisti: nonostante costituisse una novità assoluta, ha riscosso immediato successo, ed è stato attivato per le venti famiglie richiedenti.
Il nostro vice sindaco chiude l’intervista evocando la libera scelta delle famiglie. Tale scelta sarà davvero libera quando le scuole offriranno parità di servizi. Per una famiglia nella quale entrambi i genitori lavorano con normali orari d’ufficio, la scelta, attualmente, non è per nulla libera, ma indirizzata su istituti paritari o fuori dal comune di Arona.
Concretamente quindi chiediamo di rivedere il regolamento comunale per permettere l’attivazione, a richiesta, del servizio di post scuola nella scuola dell’infanzia. E inoltre di riorganizzare il servizio di pre/post scuola nella scuola primaria, allineando il momento della richiesta ai termini delle iscrizioni scolastiche fissate dal Ministero dell’Istruzione (gennaio) e garantire alle famiglie richiedenti – in via sperimentale – l’avvio del servizio anche a fronte di un numero di richieste inferiore alle 15.
Scelte politiche coraggiose a favore delle famiglie: è questo che chiediamo alla nostra amministrazione comunale!

Un gruppo di genitori Aronesi