PD Arona: Pedonalizzare il lungolago? sì, ma con soluzioni serie

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sabato 29 ottobre 2016 – Comunicato stampa PD Arona
Pedonalizzare il lungolago? sì, ma con soluzioni serie su parcheggi e viabilità
Torniamo sull’argomento della pedonalizzazione del lungolago, anche alla luce del dibattito degli ultimi giorni, per meglio specificare e puntualizzare la nostra posizione.
Come abbiamo sempre detto, riteniamo che la pedonalizzazione integrale del lungolago Marconi sia un approdo auspicabile e vantaggioso per la città, sia per la qualità della vita dei suoi residenti sia per gli interessi economici delle attività commerciali.
Non si può tuttavia ignorare la delicatezza di una simile operazione, che se messa in atto frettolosamente e maldestramente rischia di trasformare in un deserto quella che oggi è la zona più viva della nostra città. Per questo ribadiamo che non si può parlare di pedonalizzazione fino a che non si saranno trovate delle soluzioni serie per rimpiazzare l’offerta di posteggi che oggi offre il lungolago. A nostro avviso tali soluzioni non possono essere l’area ex casa Bocchetta (eventualmente disponibile solo per due giorni a settimana) o la parte di Cava Fogliotti di recente acquistata dal Comune (che si trova in via Partigiani, a più di 15 minuti a piedi dal centro). Piuttosto occorre ragionare sulla sopraelevazione di Largo Compagnia dei Quaranta e di Piazzale Barberi, oppure sulla ricerca di un accordo con i proprietari delle aree immediatamente a nord dell’Hotel Concorde, collegandole a Piazza del Popolo con un percorso pedonale protetto. La realizzazione di tale percorso sarebbe, peraltro, in linea con l’obiettivo di riqualificazione dell’area dell’ex Cit bar e potrebbe essere un primo tassello di un itinerario che porti il turista dal centro di Arona al colle di San Carlo.
E’ poi indispensabile aprire – come chiesto più volte – una riflessione sugli impatti viabilistici della chiusura del lungolago. Già oggi, con il senso unico di marcia in direzione sud, la città ha perso uno dei due assi viari che permettevano l’uscita dalla stessa in direzione Meina.
Occorre quindi che la maggioranza prenda in considerazione la nostra proposta di rendere a doppio senso di marcia il tratto interessato dalle vie Mazzini, Turati e Cantoni, per evitare che un qualsiasi intoppo in viale Berrini paralizzi l’intera città. Non ci sembra, infatti, minimamente sufficiente invertire il senso di marcia di una via stretta quale è via San Carlo, per risolvere la problematica in questione.

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