Il Circolo Culturale Omodei Zorini ricorda Arrigo Levi

martedì 25 agosto 2020 – Comunicato stampa 
Dopo la scomparsa di Sergio Zavoli avvenuta appena un mese fa, il mondo del giornalismo perde un’altra delle sue grandi personalità: si è spento all’età di 94 anni Arrigo Levi, giornalista, scrittore e conduttore televisivo. Come Zavoli anche Levi aveva avuto modo di conoscere e visitare Arona perché a lui, nel 2010, era stato assegnato il Premio alla Carriera da parte del Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini (vedi foto e audio della cerimonia) in occasione della dodicesima edizione dell’omonimo premio letterario. 
Corrispondente da Mosca per il Corriere della Sera e per Il Giorno, nel ’66 era passato in Rai per la conduzione del telegiornale. Dal 1973 al 1978 era stato direttore del quotidiano La Stampa. Consigliere per le relazioni esterne del Quirinale con Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, Levi era poi tornato in Rai, dove aveva condotto numerosi programmi. La sua è stata una carriera lavorativa ricca in cui il giornalismo non è stato vissuto solo come un lavoro ma come parte integrante della sua personalità. 
Il 6 novembre 2010 Arrigo Levi era ad Arona e i membri del Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini gli consegnavano il Premio alla Carriera di cui si riporta di seguito la motivazione: “osservatore equilibrato e saggio del nostro tempo, una brillante e versatile carriera intessuta di cultura e di fatti, vissuta con sorridente ironia”. Il presidente dell’associazione, Ornella Bertoldini, insieme a tutti i membri del Circolo Culturale Omodei Zorini hanno voluto ricordare Arrigo Levi e le giornate trascorse insieme così:
«Collaboratore prezioso per il Presidente Giorgio Napolitano quando venne a conoscenza della data di premiazione di Arrigo Levi rammaricato gli disse “so che ci tieni tanto ad andare in Arona ma ho bisogno di te nell’imminente viaggio in Cina che comprende quella data”. Al Presidente per la carica di consigliere personale alla quale era stato chiamato sia per l’amicizia che lo legava a lui disse “va bene”. Nonostante tutti i suoi altri impegni la premiazione siamo riusciti a prorogarla di una settimana e con noi trascorse tre giorni memorabili. Arrivò il venerdì e partì la domenica lasciando il ricordo delle ore trascorse con lui. Gianni Di Bella con Patrizia Gambarotta ebbe l’onore di raccontandogli la storia di Arona passeggiando per le strade fino alla statua e alla chiesa di san Carlo. A uno degli appuntamenti a tavola all’Hotel Concorde, piano piano e con garbo, raccolse le nostre opinioni su vari argomenti. Ma quando abbiamo formulato a nostra. volta alcune domande per conoscere meglio il Presidente Napolitano, ci disse soltanto “i suoi silenzi sono più eloquenti di ogni parola”. L’unica risposta ci sorprese ma poi abbiamo compreso il significato di quelle parole legate a quel periodo e l’importante ruolo di Arrigo Levi. Lo stesso giorno della premiazione è stata consegnata la medaglia del Presidente Giorgio Napolitano ad Alberto Sinigaglia “Per la sua profonda, umana cultura, generosamente e autorevolmente messa al servizio dell’informazione e della letteratura”. È stata una cerimonia importante non solo per il Circolo GVOZ ma ha lasciato un ricordo di emozioni straordinarie anche a tutti coloro che erano presenti».

Teresa Cioffi, Ufficio Stampa Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini