FIAB e Legambiente partecipano alla Biciclettata in Fiore per promuovere la mobilità sostenibile

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venerdì 26 maggio 2017 – Comunicato stampa
FIAB e Legambiente partecipano alla Biciclettata in Fiore per promuovere la mobilità sostenibile e per sensibilizzare sull’emergenza della sicurezza stradale

  • Oltre ai fiori, sulle biciclette verranno applicati dei laccetti bianchi, per manifestare la richiesta di una sollecita approvazione della Legge delega per la riforma del Codice della Strada. #codicedisicurezza
  • Ogni 35 ore una persona perde la vita in sella alla propria bicicletta. Ai 251 ciclisti morti nel 2015 si sommano 1.504 automobilisti, 891 motociclistici, 602 pedoni, 180 conducenti di mezzi pesanti, oltre a un totale di 247.000 feriti (ultimi dati ufficiali ACI-ISTAT disponibili). Una vera e propria strage che coinvolge tutti, indipendentemente dal mezzo di trasporto.

La sezione di Arona di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), il Circolo di Legambiente Gli Amici del Lago e gli Scout di Arona saranno presenti alla tradizionale manifestazione di primavera, organizzata dalla Pro Loco, con l’intento di richiamare l’attenzione su due grandi temi: la mobilità sostenibile e l’emergenza sulla sicurezza stradale. In particolare l’esigenza di maggior sicurezza, che non riguarda solo i ciclisti, ma coinvolge tutti indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato.

Le due associazioni sottolineano che l’adozione di piani di mobilità sostenibile efficaci, consentirebbero di ottimizzare l’uso degli spazi urbani e di risparmiare energia, grazie a una riduzione dell’uso dell’auto privata e a un maggior uso dei piedi, della bicicletta, del trasporto pubblico locale e del treno.

Molto spesso in certi territori e con certe organizzazioni, sia urbanistiche che di servizi, l’auto privata è – o sembra essere – l’unica possibilità efficiente di movimento. Per poter ridurre l’inquinamento atmosferico, migliorare la salute dei cittadini e contenere i cambiamenti climatici è necessario modificare il nostro modello di mobilità, oggi basato prevalentemente sull’auto privata. Si tratta pertanto di ripensare l’offerta di mobilità e di rendere realmente possibili e disponibili altre modalità di trasporto, comode ed economiche, come la bici e il trasporto pubblico.

“Il tema della mobilità sostenibile non riguarda solo le grandi città o le aree metropolitane, ma coinvolge anche le cittadine di provincia, a maggior ragione le località turistiche come Arona, che nei week end vengono raggiunte da una quantità di automobili e di persone sovradimensionata rispetto al territorio e allo spazio fisico disponibile” ha dichiarato Massimiliano Caligara Presidente del circolo di Legambiente Gli Amici del Lago.”E’ necessario estendere l’isola pedonale e governare gli accessi e i flussi delle auto, sfruttando spazi e parcheggi all’esterno della città. Ne guadagnerebbero la salute delle persone, la vivibilità della città e anche l’offerta turistica”.

In particolare FIAB, l’associazione di protezione ambientale per la mobilità ciclistica e il cicloturismo, ricorda che la mobilità ciclistica urbana è in crescita, che cresce la domanda e il desiderio dei cittadini di usare la bicicletta, come mezzo agile, a basso costo ed ecologico, ma l’utilizzo dipende anche dalla rete dei percorsi ciclabili esistenti e dalla facilità e dalla sicurezza complessiva del muoversi in bici.

Loretta Landoni rappresentante della sezione di Arona della FIAB sottolinea che: “Per promuovere la mobilità ciclistica urbana non sono sufficienti alcuni metri verniciati di rosso con disegnata la sagoma di una bicicletta per dire che si pensa alle piste ciclabili. Sono necessari dei progetti articolati, che in una visione strategica, anche a lungo termine, prendano in esame sia la pianificazione urbana di reti di piste e percorsi, che la promozione della volontà dei cittadini di usare la bici come un fatto moderno, conveniente e vincente. Devono essere pianificati anche i servizi al ciclista: a partire dai ciclo parcheggi nei punti strategici, stazione, scuole, centri attrattori, fino al bike sharing e alle ciclo stazioni”.

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