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Cri Arona inaugura una nuova ambulanza e un drone

sabato 11 novembre 2017 – ore 14.30, Parco della Rocca Borromea
Sabato 11 novembre presso il parco della Rocca Borromeo è stata inaugurata dalla Cri Arona, una nuova ambulanza quattro ruote motrici donata dal Centro Commerciale San Martino 2 di Novara e un Drone che sarà utilizzato nella ricerca dispersi, ma anche per il monitoraggio del territorio per i grandi eventi o in caso di calamità, e sarà anche supportato dal gruppo cinofili di recente costituzione. All’inaugurazione sono intervenute la autorità locali e la rappresentanza dell’ASL Novara, nell’occasione è stato anche presentato il progetto “Soccorso Bambino”, un progetto didattico che dopo una sperimentazione partita nel nostro territorio nel 2015 dalle maestre e volontarie Barbara Mora e Elisabetta Magistri, diventa ora un progetto nazionale della Croce Rossa Italiana. Il progetto è dedicato ai bambini dell’ultimo anno dell’infanzia e ai primi tre anni della primaria con l’avvicinamento alla figura del soccorritore Cri e alla loro divisa perchè ne rimangano affascinati e non abbiano timore in caso di bisogno. Negli incontri ci saranno anche piccole nozioni di primo soccorso adatte alla loro età e come allertare i soccorsi in caso di bisogno. Per il progetto Drone, la Cri Arona è il primo in Piemonte con un gruppo completo formato dai piloti Michele Ronchi, Rita Alovisetti, Fabio Dalla Rosa e dai tecnici d’arma, responsabili delle operazioni, gen. Antonio Zanini e Carlo Maria Pizzi. Il drone acquistato dalla Cri Arona è il modello iDRONI Venture prodotto dalla torinese ProS3 e venduto dalla catena iDRONI, il quadricottero professionale del peso di poco inferiore ai 4 chilogrammi è dotato di camera full HD con zoom 10x e ha un’autonomia di 20/23 minuti, unico punto debole di questi mezzi. Il pilota controlla il drone con un radiocomando con controllo visivo delle riprese con segnale criptato che sono replicate anche in una granstation. Il drone può essere pilotato manualmente o seguire un piano di sorvolo su mappatura ed è in grado di ritornare al punto di decollo in caso di problemi o di autonomia insufficiente. In futuro è previsto di dotare il drone con una termocamera e un sistema di rilevazione dei cellulari nella zona di ricerca, in fase di studio al politecnico, per l’individuazione dei dispersi. Dopo la benedizione impartita dal parroco don Claudio Leonardi e il taglio del nastro, è seguita una dimostrazione pratica del drone.

ascolta l’audio dell’inaugurazione

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