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anno 2024Cronaca e attualità

Amici della Rocca, lettera aperta ai candidati sindaci

mercoledì 24 aprile 2024 – Lettera aperta ai candidati sindaci
Egregi candidati,
a voi che avete deciso di mettervi al servizio della comunità aronese, vi chiediamo una risposta pubblica chiara, che si possa concretizzare con quello che è il sale della democrazia un confronto dialettico sul tema de i luoghi di San Carlo, intendendosi per questi quei trenta ettari di terrazza a lago, che partendo dal centro storico cittadino passando per Rocca, Cava, motto Cuirone, Sacro Monte arrivano al piazzale di San Carlo, la statua, la chiesa e l’ex seminario. Riteniamo che un qualsiasi addetto ai lavori nei settori urbanistico, paesaggistico, turistico o culturale non sappia darsi una risposta perché questi luoghi siano abbandonati da anni, senza provocare in alcun amministratore preoccupazione e sdegno.
In particolare gran parte del centro storico cittadino non appare assolutamente valorizzato per tutte le valenze artistiche architettoniche storiche conservate; la Rocca è ben lungi da essere riconosciuta come la collina fiorita di Arona, luogo della memoria di un capoluogo di una contea di 1000 kmq, gran parte delle vestigia e dei terrazzamenti sono ricoperte da vegetazione incolta; la cava rimane solo una ferita nel paesaggio mai ricucita, nuove proposte ed opportunità paiono porsi da qualche anno.
Il Sacro Monte è abbandonato a se stesso, nessuna iniziativa per recuperare le cappelle o i percorsi, la statua ha perso in pochi anni quasi il 60% dei visitatori ed è divenuta un caso nazionale: “la decadenza di uno dei monumenti più importanti dell’Italia settentrionale” (Avvenire, 15 aprile 2024), nessuna attenzione è posta alle opportunità offerte dall’ex-seminario soprattutto in considerazione di una rigenerazione degli spazi verdi, che lo circondano e del piazzale ridotto a posteggio di periferia, nessuna sinergia con le importanti realtà culturali ed ecclesiastiche presenti.
Non c’è neppure un percorso pedonale o ciclabile degno di questo nome, che unisca il lungo lago affollato da settimanali chiassose invasioni “mordi e fuggi” al monumento più importante, nulla a favorire la fruizione delle famiglie del turismo slow, come nulla unisce le colline divenute sito dell’Unesco a questo terrazzo sul lago: una follia di pigrizia e mediocrità amministrativa.

Il consiglio direttivo
Amici della Rocca

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