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anno 2024Cronaca e attualità

Al Monastero Ortodosso di Arona una nuova iconostasi

domenica 14 aprile 2024 – ore 10.00, Monastero Ortodosso di Arona 
Domenica 14 aprile è stata una giornata di significativo rinnovamento spirituale presso il Monastero Ortodosso del Cristo Pantocratore di Arona. Una folla di fedeli si è riunita nella Chiesa della Madre di Dio, un luogo di venerazione importante per gli aronesi, in particolare per coloro che hanno sempre guardato oltre la grata con le tende aperte durante le celebrazioni. Questa chiesa, un tempo era riservata alle visitandine in clausura, ora si è aperta ancora di più alla comunità, grazie all’inaugurazione della nuova iconostasi.
L’evento ha avuto inizio dopo il mattutino delle ore 8.45, quando i bambini della comunità ortodossa hanno offerto fiori in segno di benvenuto a S.E. Vescovo Simeone Cossec, Ausiliare dell’Arcivescovado per le Chiese Ortodosse di tradizione russa in Europa Occidentale, giunto per la solenne occasione. La benedizione della nuova iconostasi è stata uno dei momenti più toccanti della cerimonia, un gesto che ha simboleggiato la continuità e la rinascita della fede in quel luogo sacro.
La divina liturgia è stata un momento di profonda comunione spirituale, durante la quale il Vescovo Simeon ha concelebrato insieme all’igumeno Padre Victor Cretu e padre Cristoforo. 
Un anno fa, la stessa comunità aveva vissuto un altro momento significativo con la benedizione dell’iconostasi nella chiesa della Santissima Trinità, quella dedicata ai fedeli alla presenza delle monache del Monastero della Visitazione.
L’inaugurazione della nuova iconostasi nella Chiesa della Madre di Dio rappresenta un capitolo importante nella storia spirituale di Arona, un segno tangibile della vitalità e della crescita della comunità ortodossa ospitata nella nostra città.
EGS – CC By Nc Nd

L’iconostasi ha un significato teologico profondo all’interno della tradizione ortodossa. Essa rappresenta la divisione tra il mondo materiale e quello spirituale, simboleggiando il confine tra la terra e il regno dei cieli. La sua presenza all’interno della chiesa riflette il concetto di sacralità e separazione, con l’area oltre l’iconostasi considerata il santuario, luogo dove viene offerto il Sacrificio incruento.
Le icone sacre che adornano l’iconostasi fungono da ponte tra il mondo visibile e l’invisibile, offrendo ai fedeli un’immagine tangibile delle realtà divine. Ogni icona ha un significato spirituale e una storia teologica, che viene rispettata e venerata durante le pratiche liturgiche.
In sintesi, l’iconostasi è molto più di una semplice barriera fisica; è un simbolo vivo della fede ortodossa, della sua teologia e della sua pratica liturgica.

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