Arona Air Show – Due domande ce le possiamo fare?

mercoledì 6 luglio 2022 – Comunicato stampa 
Come Partito Democratico riteniamo doveroso intervenire sulla questione.
Da mesi l’amministrazione comunale è concentrata sull’evento tanto atteso, gli sforzi fatti per organizzare l’evento fiore all’occhiello stanno raggiungendo l’apice, tutto è ormai pronto, sono in corso le ultime rifiniture, i tagli degli ultimi polloni, il rinnovamento delle ultime fioriere.
Arona, come Roma, dopo la parata del 2 giugno in stile Fori imperiali, ora la due giorni dedicata alle Frecce Tricolori, vero orgoglio della Nazione.
La scelta di puntare su un evento del genere può essere condivisa oppure no. Ognuno ha la sua sensibilità. Non neghiamo la grande spettacolarità di vedere esibirsi assi dell’aria e mezzi tecnologicamente avanzati. Come, assistendo alle evoluzioni di “Maverick” Tom Cruise possiamo per un attimo restare a bocca aperta, ma non possiamo però dimenticare che quegli stessi velivoli sono utilizzati da una forza di invasione e occupazione come strumenti di guerra in ben altri scenari, così non possiamo acriticamente assistere a tanto sfoggio di virile potenza senza interrogarci sui significati che si nascondono dietro a tutto questo.
La nostra aeronautica è impegnata oggi in scenari drammatici, nella difesa di un popolo aggredito e ad essa va il nostro sostegno. Ma è proprio questo che dobbiamo guardare con realismo e consapevolezza a cosa ci viene proposto per il nostro divertimento lacustre.
L’on. Gusmeroli ha parlato, di sfuggita, di compensazioni. Come minoranza abbiamo chiesto ufficialmente di conoscere quali saranno queste compensazioni e come sono state calcolate. Attendiamo di ricevere risposta.
Non è possibile non domandarsi se tutto questo sia effettivamente sostenibile da un punto di vista ambientale: quale inquinamento viene generato dalla due giorni di sorvoli, dal flusso di migliaia di persone atteso e auspicato? Quale l’impatto acustico, in una zona che – si ricorda – non è uno sperduto campo volo o un aeroporto, ma un lago con tanto di zona MAB protetta dall’Unesco?
Ci si è fatti queste domande? Quali risposte si sono date? Perché non cercare di certificare l’evento secondo standard internazionali così da dare un segno concreto di attenzione agli effetti prodotti.
Sul capitolo costi – anche qui attendiamo risposte – si dice che i 100.000 (o 89.000 chissà?) saranno coperti integralmente dagli sponsor. Bene. Soldi che avrebbero potuto essere spesi altrimenti, e forse non sarebbe stato male a livello di immagine per gli stessi finanziatori.
Come saranno o sono stati spesi? Vedremo.
I costi per la comunità, non saranno compensati direttamente, basti il ritorno di immagine, le strade abbellite per l’occasione, gli introiti per bar, ristoranti e, forse negozi. Si spera almeno di cittadini Aronesi.
A loro resteranno le code, una città di fatto invivibile nei due giorni, i rifiuti da smaltire. Ma ne vale la pena! Vuoi mettere! Sarà…, ma molti semplicemente quel week end andranno altrove, senza per questo sentirsi traditori della patria.
Vedendo l’incremento dei treni e dei mezzi pubblici ottenuto per la manifestazione, viene da chiedersi se tali sforzi (anche in parte) non possano essere fatti durante tutto l’anno per garantire ad Arona adeguati collegamenti con Milano, Malpensa e Novara. Allora si può!
Sul capitolo sponsor, non possiamo avvalorare insinuazioni prive di fondamento, ma con l’elenco alla mano faremo le adeguate valutazioni. Chiedendoci, tra l’altro, perché enti ormai in liquidazione e in fase di chiusura ritengano opportuno investire nello show aereo.
Per finire una notazione finale. Guardando il volantino della manifestazione con lo stemma di Arona stagliarsi orgoglioso circondato dalla pattuglia acrobatica, possiamo comprendere che i comuni limitrofi possano sentirsi spettatori o semplici inviatati di una festa che in fondo non gli appartiene…
PD Arona, Dormelletto e Oleggio Castello