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anno 2020Cronaca e attualità

Avis Arona, un appello alla donazione

lunedì 23 novembre 2020 – Comunicato stampa Avis Arona 
«Abbiamo sempre, e comunque, bisogno di sangue». È l’appello del presidente dell’Avis Arona Cesare Moriggia che ricorda come, nonostante il periodo prolungato di emergenza sanitaria, la richiesta di sangue non vada in quarantena, ma anzi ci sia sempre più bisogno della donazione riprendendola con costanza. L’invito è a donare, sempre e ancora di più. Il lungo lockdown, purtroppo, ha influito infatti anche sulle donazioni di sangue, ma prima della fine dell’anno c’è ancora tempo per recuperare e proseguire con la solidarietà. Anche se la segreteria di Avis Arona in via San Carlo è ancora chiusa, a seguito delle raccomandazioni previste nell’ultimo Dpcm, a tutela di tutto il personale e dei soci, la sezione apre nelle mattine di mercoledì e domenica proprio per le donazioni. Le prossime date sono il 2, 6, 13, 16 e 20 dicembre. Dunque calendario alla mano per i donatori già iscritti. «Nel caso fosse il vostro turno – dice Moriggia – non esitate a prenotare». Basta telefonare al numero 0322-44352 o contattando via e-mail l’indirizzo . «Ricordiamo ai soci che anche in periodo di emergenza sanitaria è importantissimo proseguire con la sensibilità e la generosità che li caratterizza. In questo periodo difficile per tutti, i malati hanno ancora più bisogno della solidarietà degli avisini – afferma il presidente Avis Arona – è importante che si continui a donare sangue. Una sola sacca può salvare una vita umana. Tante sacche di tanti donatori possono salvare numerose vite». Senza mettere a repentaglio la propria, in un periodo così difficile. Nel rispetto delle disposizioni ministeriali a tutela della salute di tutti, la donazione è sicura. Oggi come sempre donare rimane una procedura affidabile e protetta. Naturalmente senza trascurare, con buonsenso, la responsabilità di ciascuno. «Ricordiamo solo – conclude il presidente Avis Arona Cesare Moriggia – di non presentarsi a donare con sintomi quali raffreddore, tosse, febbre o se si hanno avuto contatti con persone positive o in attesa di tampone. È opportuno poi avere la sensibilità di comunicare alla struttura se tali sintomi sono comparsi nei 14 giorni dopo la donazione». Inoltre recarsi presso la sede Avis per la donazione rientra tra le motivazioni consentite dal Dpcm e la segreteria convoca solo un numero congruo e sicuro di donatori: mai come in questo momento c’è bisogno di garantire continuità nella fornitura di sangue agli ospedali. Pertanto non chiudiamo in zona rossa la solidarietà.
Ufficio stampa Avis Arona – Maria Nausica Bucci

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