Sversamenti di liquami fognari dal rio San Luigi sul lungolago

mercoledì 3 settembre 2020 – Comunicato stampa Circolo Legambiente “Gli Amici del Lago” 
Ulteriori analisi di Legambiente confermano il persistere di gravi sversamenti di liquami fognari dallo sfioratore del rio S. Luigi sul lungolago di Arona, considerato uno dei punti più inquinati dei laghi italiani.I rilievi microbiologi di fine agosto hanno confermato la situazione cronica di grave inquinamento allo sfioratore del rio S. Luigi, in largo Caduti di Nassirya con parametri negativi a livelli record.
In base ai dati dell’associazione ambientalista – che nei mesi scorsi ha monitorato 28 laghi in 11 regioni con 102 prelievi – ad Arona si trova uno dei punti tra i più inquinati di tutti i laghi italiani. Una situazione critica persistente, segnalata sino dal 2013. Nel prelievo di fine agosto sono stati rilevati 80.000 escherichia coli e 50.000 enterococchi intestinali, situazioni superiori di oltre 80 e 100 volte i limiti di legge.

Arona, 3 settembre 2020. In aggiunta al monitoraggio scientifico e alle analisi microbiologiche dei laghi piemontesi, presentate nello scorso mese di luglio nell’ambito del tour nazionale di Goletta dei Laghi, il circolo locale di Legambiente ha effettuato il giorno 27 agosto 2020 un nuovo campionamento ad Arona, nelle acque del lago in uno dei punti considerati di maggiore criticità del Verbano, lo sfioratore del rio S. Luigi in largo Caduti di Nassirya. 
I dati che emergono dai certificati rilasciati dal laboratorio di analisi sono sconfortanti: 
Escherichia coli 80.000 Unità Formanti Colonie/100ml (valori limite 1.000 UFC/100ml)
Enterococchi intestinali 50.000 UFC/100ml (valori limite 500 UFC/100ml)
Il prelievo è stato effettato il 27 agosto 2020 alle ore 8,28 in una giornata con cielo poco nuvoloso e precipitazioni assenti e la temperatura dell’acqua riscontrata era di 20,5 gradi C. L’altezza idrometrica del lago in quella data, al punto di rilevamento di Sesto Calende alle ore 8.00 era di cm. 32,2 inferiori allo zero idrometrico.
Legambiente sottolinea che il prelievo integrativo è stato effettuato volutamente in un periodo di magra del lago (- 32,2 cm allo zero idrometrico) proprio per comprendere i parametri microbiologici dei liquami fognari che vengono realmente sversati a lago, senza che questi siano troppo diluiti nell’acqua in condizioni di maggiore livello del lago e avere così una situazione reale dell’entità dell’inquinamento. Diluire gli scarichi fognari nel lago, in acque profonde, è una pratica utilizzata per mitigare apparentemente l’impatto visivo e gli odori, ma in realtà è un po’ come nascondere la polvere sotto il tappeto. La soluzione corretta è convogliare tutte le acque nere alla depurazione. 

Massimiliano Caligara, presidente del circolo di Legambiente Gli Amici del Lago ha dichiarato: “Questa situazione critica, ormai cronica da anni con parametri microbiologici record, è una situazione inaccettabile. Questo sfioratore rilascia nel lago da anni, ettolitri di liquami fognari proprio all’inizio del lungolago ed è la prima cosa che vede chi arriva dalla stazione ferroviaria e dai posteggi delle auto, a poco più di un centinaio di metri dall’ufficio del turismo. Una situazione paradossale e surreale per una città che ha la presunzione di dichiararsi turistica, senza aver risolto un requisito minimo essenziale come le acque pulite del lago”.  

I parametri microbiologici dello sfioratore a lago del rio S. Luigi, posizionano Arona tra le situazioni di maggiore inquinamento di tutti i 28 laghi italiani monitorati da Legambiente negli ultimi due mesi” ha sottolineato Roberto Signorelli vicepresidente del circolo locale di Legambiente e da anni coordinatore logistico della tappa sul Verbano di Goletta dei Laghi. “Da ambientalista e da aronese, quando partecipo a vari convegni sui laghi e sulle acque, provo imbarazzo e vergogna per la mia città. Questa grave situazione ambientale, di salute pubblica, ma anche di immagine turistica, a mio avviso viene minimizzata dall’attuale amministrazione, che prosegue con la sua narrazione edulcorata e autocelebrativa, invece di affrontare la questione come una priorità assoluta da risolvere in fretta, senza tergiversare oltre.”