Pane al pane e vino al vino

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sabato 30 aprile 2016
Per gli immobili del centro storico non allacciati alla fognatura avevamo definita “ingenerosa”da parte del primo cittadino – la chiamata in causa dei sindaci ancora precedenti alla stessa legge Galli del 1994, che ha introdotto – nel sistema legislativo italiano – il servizio idrico integrato, per la cui attuazione si è dovuto attendere ben oltre un decennio.
Analoga esternazione, che ora definiamo – a dir poco – “infelice”, è stata fatta di recente dallo stesso primo cittadino per la scoperta, nel corso di lavori eseguiti in zona San Luigi, di altro immobile non allacciato alla fognatura.
Per spiegare le ragioni di questo mutato giudizio prendiamo spunto dalla pubblicata delibera GC n° 39 del 12 aprile avente per oggetto “adozione schema rendiconto della gestione esercizio finanziario 2015”.
Enunciazioni del genere neppure andrebbero fatte, sapendosi bene che resteranno prive di contraddittorio dal momento che i due sindaci, ai quali sarebbe potuta essere imputata la responsabilità dopo l’entrata a regime della menzionata legge Galli, e sempre ammesso che fosse loro, sono passati a migliore vita. La loro scomparsa avrebbe già meritato, e merita, maggiore rispetto.
Essendo cosa risaputa che cultura e sensibilità ecologica stanno sviluppandosi solo da pochi anni e in modo ancora non diffuso, l’accertata mancanza di allacciamento alla fognatura di un condominio andava, ricorrendone i presupposti, sanzionata; scandalizzarsene pubblicamente parrebbe esercizio di basso populismo, di cui non si avverte bisogno alcuno.
Come altresì parrebbe che costituisca dovere istituzionale per il pubblico amministratore lo svolgimento della propria azione sul territorio e che spetti eventualmente ad altri evidenziare i valori che la qualificano.
A tal uopo, e in relazione al rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2015, va dato atto al dinamismo con cui è oggigiorno amministrata la città rispetto alle Amministrazioni ante 2010, ma va anche detto che queste – in vigenza di un sistema fiscale centralizzato – non disponevano del fiume di soldi, di cui sta beneficiando l’attuale Amministrazione, come dimostra l’avanzo d’amministrazione contabilizzato a fine dicembre in (€. 11.200.694,30), subendo l’incremento in corso d’anno di €. 3.121.912,42.
Di questo incremento € 1.593.788,62 costituiscono il risultato della gestione corrente (proventi – costi) dell’esercizio finanziario 2015, in conseguenza dell’addizionale irpef imposta ai cittadini nella aliquota massima.
Però Il Sindaco non è solidale con i suoi amministrati, continuando a mantenere altrove la propria residenza, anzi neppure indicandola nel sito del Comune; e in tal modo viene negata agli stessi la facoltà di curiosare se, rispetto a quanto avrebbe dovuto pagare e non paga, egli risparmi addirittura.
Invece non costituisce più curiosità per gli aronesi sapere che chi, nel corso della sua prima campagna elettorale, tuonava contro l’occupazione della città da parte del Sindaco allora in carica, oggi abbia forte influenza su una testata giornalistica locale.
Forse che trasparenza e coerenza non siano più (o mai stati) di moda!

M. Cavalli – A. Di Natale – M. Ziggiotto