Cordoglio ad Arona per la scomparsa di don Aldo Ticozzi

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venerdì 24 aprile 2020 
Questa mattina venerdì 24 aprile verso le ore 7, all’ospedale Castelli di Verbania, è mancato don Aldo Ticozzi, da diversi giorni era ricoverato presso il reparto infettivi per Covid-19.
Don Aldo Ticozzi, 78 anni, era cappellano del monastero Santissima Trinità di Ghiffa ed è stato parroco di Arona dal 2000 al 2013.

Riconoscenti nella preghiera, la comunità aronese affida il parroco emerito all’abbraccio del Signore della vita.
Quando sarà possibile, celebreremo insieme la messa in suo suffragio.
Un ricordo di don Aldo nella messa di saluto dell’8 settembre 2013»

Di seguito vi riportiamo da diocesinovara.it il ricordo del vicario episcopale per il clero e la vita consacrata don Gianluigi Cerutti e di due sacedoti, che furono suoi alunni in seminario.


Don Aldo Ticozzi, il cordoglio della diocesi
Don Aldo Ticozzi è nato a Bellinzago Novarese l’11 marzo 1942 ed è stato ordinato prete il 28 giugno 1967 a Novara da Mons. Placido Maria Cambiaghi. Ha iniziato a svolgere il ministero come vicario parrocchiale di santa Cristina di Borgomanero, nel primo anno da prete, dal 1967 al 1968. Nell’anno successivo, dal 1968 al 1969 è stato vicario parrocchiale a Trobaso. Ha poi iniziato la lunga esperienza di docente e formatore in seminario a Novara, dal 1969 al 1981, prima vice rettore e poi rettore del ginnasio-liceo. Come insegnante di lettere è stato molto apprezzato da generazioni di alunni che lo ricordano per la sua cultura e competenza, per la brillante memoria e la capacità di appassionare.
Ha vissuto una nuova esperienza pastorale come parroco di Prato Sesia, dove è stato dal 1981 al 1985.
Tornato in seminario a Novara, ha ripreso l’insegnamento di lettere classiche nel liceo “San Gaudenzio” e alla nomina di Mons. Enrico Masseroni come vescovo di Mondovì, gli è subentrato nell’incarico di rettore del seminario teologico, dal novembre 1987 al settembre 2000. In quegli anni ha collaborato anche alla stampa diocesana.
Dal 19 novembre 2000 al 31 agosto 2013 è stato parroco di Arona, esprimendo tutta la sensibilità pastorale trasmessa nell’impegno educativo ai futuri sacerdoti. La nostra diocesi gaudenziana gli è particolarmente riconoscente proprio per il ministero con cui ha educato e accompagnato molte generazioni di sacerdoti che lo ricordano commossi e grati.
Dal 1 settembre 2013 era cappellano del Monastero delle Benedettine di Ronco di Ghiffa.
La salma di don Aldo sarà trasportata al cimitero di Bellinzago per l’ultima benedizione prima della sepoltura nella tomba di famiglia.
Con la nostra preghiera affidiamo don Aldo all’incontro con Cristo risorto per l’intercessione della Madonna del cuore d’oro, riconoscenti con gratitudine e affetto per la sua testimonianza sacerdotale e per il suo ministero. Siamo vicini con la preghiera anche ai suoi familiari e tutta la comunità monastica di Ghiffa.
Don Gianluigi Cerutti, vicariao episcopale per il clero e la vita consacrata


Don Aldo Ticozzi nel ricordo di due alunni
Carissimo don Aldo,
proprio ieri la nostra diocesi commossa ha appreso la notizia della morte di don Paolo Bosio… ed ecco che oggi come presbiterio ci raccogliamo nuovamente nella lode a Dio per la tua pasqua.
Ripensando a te, il primo e più forte sentimento che emerge è sicuramente la gratitudine.
Come professore ci hai fatto appassionare alla letteratura italiana; sei stato un insegnante particolare: a volte non sapevi in che classe dovevi entrare per fare lezione o non ricordavi alcuni nomi, ma avevi a cuore ciascuno di noi e ci hai aiutato a crescere come studenti, uomini, seminaristi e cristiani. Il tuo carattere un po’ particolare era diventato normale per noi, sapevamo solo che a volte i problemi del seminario occupavano tanto spazio nella tua mente, ma che sempre sarebbe tornato il sereno. Il tuo modo di sorridere, di aggiustarti gli occhiali, di ascoltarci e parlarci erano diventati per noi familiari. Ci sei stato vicino e ci hai portato a casa di Petrarca, nella natura di Pascoli, ci hai fatti camminare nei gironi danteschi che conoscevi a memoria. E proprio con le parole di Dante che tante volte con occhi accesi di gioia e commozione ci hai commentato, ti vogliamo ricordare: “Vergine Madre, figlia del tuo Figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio, tu sei colei che l’umana natura nobilitasti sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l’amore, per lo cui caldo ne l’etterna pace così è germinato questo fiore”.
Sei anche stato un rettore esemplare, quanti bei momenti insieme, ma anche quante discussioni, quanti saggi rimproveri, quanti “caminetti” accesi e accalorati, ma anche quanta dolcezza nell’ascoltarci e guidarci nel discernimento. Con sofferenza non potremo partecipare ai riti esequiali, ma con tanta fede ti affidiamo all’intercessione di Maria santissima, fontana vivace di speranza per noi mortali e d’ora innanzi luminosissima “meridiana face di caritate” per te.
don Angelo e don Marco

Signore misericordioso, a don Aldo,
nel tempo della sua dimora tra noi,
hai affidato la tua parola e i tuoi sacramenti.
Donagli di esultare per sempre nella liturgia del cielo.
Per Cristo nostro Signore. Amen.