“Rompiamo il silenzio” contro la violenza sulle donne

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venerdì 2 dicembre 2016 – ore 21.00, Aula Magna “Paolo Perucchetti”
Con il convegno “Rompiamo il silenzio!” è stata presentata ad Arona la rete antiviolenza della provincia di Novara. Nella serata organizzata dalla Consulta Femminile di Arona con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Arona hanno preso parte all’incontro la consigliera Laura Noro con delega alle Pari Opportunità della Provincia di Novara, che ha illustrato la rete antiviolenza territoriale con la presentazione di tutti i soggetti che la compongono. Nel 2015 i centri del territorio della provincia di Novara hanno avuto 564 accessi di cui 223 di donne vittime di violenza. Nel 2016 i dati provvisori per il solo Centro Servizi Pari Opportunità della provincia ha già evidenziato, fino a novembre 70 nuovi casi. L’impegno della provincia è quello di sostenere la rete anche con la partecipazione a bandi di fondazioni o comunitari che hanno permesso oltre al mantenimento del servizio al suo potenziamento come di recente il progetto “Alba” (accoglienza, libertà, benessere e autonomia) che attiverà percorsi lavorativi protetti delle donne vittima di violenza, un bando di 120 mila euro per ridare il coraggio alle vittime di riprendere in mano la loro vita. Altri importanti interventi sono la copertura del servizio antiviolenza anche nel periodo del fine settimana momento nel quale si è riscontrato nel tempo un aumento delle necessità. Le fasi della denuncia e del percorso, al quale c’è da sottolineare la gratuità di accesso in tutte le fasi, sono state illustrate dalla rappresentanza della forze dell’ordine sul territorio con la dott.sa Sabrina Galli, Commissario Capo della Polizia di Stato di Novara e da Eliseo Mattia Virgilio, Capitano Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Novara, in sala erano presenti anche i comandanti delle sezioni locali del territorio aronese. Gli strumenti per la protezione della vittima sono molteplici però non sempre efficaci. Dal primo colloquio si può intraprendere prima di procedere direttamente con una denuncia e il suo lungo interim processuale, lo strumento alternativo dell’ammonimento del violentatore fino poi arrivare ad attuare procedimenti più importanti, come l’allontanamento urgente dalla casa della vittima o la destinazione della vittima in strutture protette. Il Capitano Comandante Virgilio spiega – tutto questo processo è fatto rendendo consapevole la vittima di tutto il procedimento e la prassi, ma che però deve esserci la massima collaborazione e fiducia. I colloqui e le attività si svolgeranno con professionalità e con tutta la cautela e delicatezza che questo tipo di casi ne richiede, anche perchè la vittima spesso non è solo la donna, ma anche i figli, spesso minori. Il loro compito è quello della raccolta delle informazioni per ricostruire tutta la storia che sarà messa al vaglio dell’autorità giudiziaria, ne è richiesta la fiducia anche della gente che è al corrente del problema, questo è il primo passo che insieme permette di salvare le vittime. Per contrastare la violenza sulle donne, sintomo che non sempre viene spontaneamente denunciato è stato argomentato dall’intervento del dott. Claudio Didino, Dirigente – Medico – Responsabile DEA Presidio Ospedaliero di Borgomanero, dove è attivo dal 2013 un protocollo di gestione della violenza domestica approvato dalla direzione sanitaria. Il dott. Didino dice – la violenza domestica non è solo la violenza sulle donne, ma anche verso persone deboli, fragili e dipendenti come anziani, bambini, ma anche portatori di handicap e malati di mente. A chi si rivolge al Dea (Pronto soccorso, ndr) di Borgomanero è attivo il codice “verde urgente” che mette a disposizione nella sala visite, personale medico e infermieristico formato e attento, persone che ci credono nel loro servizio e attivano tutta la rete, visiteranno le donne, eseguiranno gli accertamenti necessari, le informeranno sui loro diritti, e su quanto verrà fatto per tutelarle e proteggerle, stilando se necessario il referto di denuncia all’autorità giudiziaria, che innescherà un inter giudiziario senza bisogno di querela, procedibilità d’ufficio, e verrà proposto di essere contattata dal servizio di psicologia clinica per un primo colloquio, dove non è l’utente che si deve rivolgere, ma è il servizio che propone di interloquire. In caso di necessità verrà poi garantita una sistemazione temporanea in ospedale, a Borgomanero “la stanza rosa” realizzata con il contributo del Soroptimist e successivamente l’attivazione di residenze protette. A quanto detto dal dott. Didino si è collegata anche la dott.ssa Giuliana Ziliotto, psicologa psicoterapeuta Dirigente S.S. vdo Psicologia Clinica AOU Maggiore della Carità di Novara, perchè oltre alla violenza fisica c’è la violenza psicologica, un problema complesso dove molto spesso sono i disturbi che riconducono a questo annoso problema. Ziliotto racconta – incontrare la violenza è incontrare punti oscuri dell’animo umano e ritrovare l’indignazione dove avviene però la comprensione del fenomeno di fronte a quanto accade il contenimento e la repressione però, non sono sufficienti per fermare o arginare queste situazioni complesse, anche il violentatore è la persona più fragile, non in grado di accettare un No di una donna che chiede per se più dignità, un lavoro difficile anche per gli operatori. La rete ha permesso però di specializzare le figure, ma anche permettere che ogni tassello sappia come gli altri operatori lavorano, perché collaborando in maniera complementare si ottengono i migliori risultati. L’intervento del supporto psicologico interviene anche sul piano del maltrattate, ma è importante l’approccio con i giovani, futuri adulti, e su questo sono già iniziati incontri presso le scuole sul tema della violenza e del bullismo. Dalla rete provinciale alla realtà più locale, Marina Grassani, Assessore alle Pari Opportinità e al Welfare del Comune di Arona con la dott.sa Rosa Maria Nicotera di Mediana s.n.c. società che opera presso lo Sportello Donna del Comune di Arona hanno illustrato lo Sportello Donna attivo nel comune di Arona, hanno ricordato l’intervento di sensibilizzazione fatto quest’anno con lo spettacolo Barbablu 2.0 e il corteo per la città. Nel 2016 hanno chiesto supporto 76 utenti di cui 69 donne e tra queste 19 legate a problemi di violenza: 7 fisica, 9 psicologica, 2 sessuale e una per stalking. La dott.sa Nicotera ha ripetuto l’importanza dell’ascolto, dice – la vittima secondo dati esce allo scoperto dopo circa 5-10 anni di violenza e non parla mai con nessuno delle violenze che subisce, è sola e si autoisola per la vergogna, è necessario quindi un supporto per accompagnarla ad uscire dalla violenza con il supporto di avvocati psicologi e forze dell’ordine. Gli altri servizi offerti dal centro sono servizi di prevenzione al fenomeno dalla mediazione familiare alla gestione del conflitto per evitare il confronto aggressivo all’interno della relazione. Con la regione è anche in corso una formazione per trattare il maltrattante, per evitare la recidiva. Si è voluto ricordare anche che sono 1600 gli orfani di femminicidio per il quale ad oggi non esiste nessun intervento economico e di sostegno specifico. Uno studio del 2013 ha determinato i costi del fenomeno del femminicidio in 17 miliardi di euro all’anno. All’incontro è intervenuta anche la dott.sa Grazia Nuvolone presidente del Club Alto Novarese di Soroptimist, che ha detto – continuerà anche nei prossimi anni il nostro sostegno per la sensibilizzazione e il progetto “codice rosa” ha  già permesso l’allestimento della stanza rosa presso l’ospedale di Borgomanero e la fornitura dell’attrezzatura presso i comandi di polizia e carabinieri del territorio per l’audizione protetta con la possibilità di registrare direttamente la deposizione delle vittime.
L’incontro si è concluso con il motto “tutti noi siamo sentinella”, i servizi sono gratuiti e in caso di necessità è sempre attivo il numero verde antiviolenza che risponde al 1522.

ascolta l’audio dell’incontro

0:00:00 Introduzione e saluti Carla Rossi, presidente Consulta Femminile e Federico Monti, Vicesindaco di Arona – 0:04:00 intervento di Laura Noro – 0:13:18 intervento dott.sa Sabrina Galli – 0:32:23 intervento Capitano Comandante Eliseo Mattia Virgilio – 0:48:50 dott. Claudio Didino – 0:59:00 intervento dott.ssa Giuliana Ziliotto – 1:20:10 intervento assessore Marina Grassani – 1:29:00 intervento dott.sa Rosa Maria Nicotera – 1:44:28 intervento del pubblico e conclusioni.