Inaccessibilità dei marciapiedi di Arona

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martedì 13 giugno 2017 – Comunicato stampa PD Arona
Una semplice passeggiata per le vie della turistica città aronese è sufficiente per poter facilmente constatare le condizioni di difficoltà che le persone disabili o con carrozzine si trovano costrette a dover fronteggiare quotidianamente.
Numerose sono infatti le segnalazioni dei cittadini Aronesi che rimarcano, purtroppo, l’esistenza di svariati punti nevralgici, caratterizzati dalla presenza di barriere architettoniche.
Non possono passare inosservate, ad esempio, le condizioni di Corso Liberazione, la cui percorrenza, già difficoltosa per persone normalmente abili, risulta essere un vero e proprio “tour de force” per i diversamente abili, a causa dell’irregolarità dei marciapiedi, spesso dovuta a cubetti di porfido avulsi dalla loro sede, problema questo comune anche ad altre vie centrali della città.
In Corso Repubblica sembra innegabile la problematica causata dal posizionamento dei dehors che, così come sono attualmente collocati, in più di un caso rendono quantomeno poco agevole, quando possibile, persino l’accesso ai comuni passanti.
In Via Vittorio Veneto, in corrispondenza dell’incrocio con Via Isonzo, il marciapiede risulta tuttora privo di scivoli di collegamento.
Nelle più periferiche, ma per questo non meno importanti, via Monte Nero (ove peraltro sono presenti istituti scolastici con un conseguente numeroso passaggio di studenti) e via XX Settembre i marciapiedi presentano numerose problematiche che vanno da una diffusa irregolarità, alla larghezza spesso insufficiente a consentire il passaggio di una sedia a rotelle o di una carrozzina, alla presenza di cordoli in prossimità dei collegamenti tra un marciapiede e l’altro, come in prossimità dell’attraversamento vicino la Chiesa del Sacro Cuore. I diversamente abili che devono percorrere questi tratti di strada per raggiungere il centro città, si trovano quindi costretti a farlo lungo la carreggiata, a fianco del marciapiede, esponendosi così a pericolosi rischi per la loro incolumità.
Anche nelle vie G. Chinotto, Monte Zeda e Dante Alighieri la situazione non è dissimile, anzi, in quest’ultima via, oltre alla costante presenza di barriere architettoniche, è sconcertante lo strettissimo passaggio pedonale sul ponticello collocato sul lato strada all’altezza dell’incrocio con via G. Gozzano. Assai poco agevole per le persone normalmente abili, esso diventa totalmente impercorribile per chi si serve di carrozzina. Né questi ultimi possono avere una speranza di passaggio sul lato opposto della strada, in quanto il percorso anche qui risulta essere ostruito dalla presenza di un cordolo.
In questo caso, considerata la mancanza di spazi, un suggerimento per l’eliminazione delle barriere architettoniche potrebbe essere la realizzazione di un percorso pedonale completamente piano asfaltato con adeguata segnaletica orizzontale mediante verniciatura, soluzione pratica ed economica che si potrebbe adottare anche in altre zone che presentano carenze di spazi.
Nonostante sia stato dichiarato dall’attuale giunta che molti sono stati gli interventi attuati in materia, appare evidente come questi non possano dirsi ancora sufficienti a rendere Arona totalmente “friendly” per tutti.
Il problema del superamento delle barriere architettoniche assume importanza ancor maggiore in una città turistica come la nostra, che dovrebbe avere prospettive concrete di miglioramento del funzionamento urbano e puntare ad essere una “città accessibile” a tutti gli effetti.

Virginia D’Angelo, responsabile urbanistica del Pd di Arona

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