ZTL diurna, la replica dei commercianti

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martedì 7 agosto 2018 – Comunicato dei commercianti pubblicato su La Stampa del 07/08/2018
Comunicato stampa: chiarimenti sul “No alla ztl diurna” di Arona
Redigiamo il presente comunicato al fine di chiarire alcuni punti contenuti nella risposta dell’Ill.mo Signor Sindaco Onorevole Dott. Alberto Gusrneroli.
Il primo grande fraintendimento in cui è incorsa l’Amministrazione aronese investe i numeri: chi scrive non sono “alcuni” commercianti (o anche “lobby minoritaria” – ahinoi!). Siamo, in realtà, una forte e convinta maggioranza di esercenti (negozianti, imprenditori, professionisti): 190 attività distribuite tra Piazza Gorizia, via Poli, Piazza del Popolo, via Pertossi, via Bottelli, via Conte Amizzone, via Cesare Battisti, Piazza San Graziano, Corso Cavour, Lungolago Marconi, Corso Repubblica (fino alla stazione) e Largo Alpini. Spinti dalla comune preoccupazione di tutelare il proprio lavoro e in alcuni casi anche quello dei dipendenti, stanchi di non essere presi in seria considerazione come meriteremmo dall’Assessore al commercio e dal Sindaco e mortificati dalla diffusione di notizie e dati non rispondenti al vero, abbiamo deciso di unirci e far sentire la nostra voce contro la decisione di introdurre la ZTL DIURNA (si badi bene DIURNA).
Ecco di seguito i risultati di una sorta di censimento sulle attività presenti nella cerchia del centro storico come sopra indicato (n.b. sondaggio DEMOCRATICO in cui le scelte possibili erano a favore, contrario, astenuto):
– su 190 attività:
• 149 CONTRARI alla ZTL Diurna (78,4 ./0);
• 7 FAVOREVOLI alla ZTL Diurna (3,7%);
• 24 ASTENUTI alla ZTL Diurna (12,6%);
• 10 non pervenuti (mancano le firme per assenza titolari, chiusure feriali) (5,3%).
Di per sè questa puntualizzazione potrebbe essere esaustiva: il Sindaco dichiara testualmente “e credo siate d’accordo sul fatto che un Sindaco deve tenere conto del volere della maggioranza…”
Ebbene eccoci qui: la maggioranza.
Sentiamo, però. l’esigenza di andare oltre e di spiegare che non si tratta di una forma di lamentela preventiva poiché tutti abbiamo già sperimentato la ZTL diurna nei fine settimana. Le nostre preoccupazioni scaturiscono da un forte calo di pubblico e di presenze.
Ancora.
Riteniamo che i dati richiamati nella risposta e relativi al turismo debbano essere analizzati in modo più approfondito se rapportati al commercio. Esistono, difatti, diverse tipologie di turismo: il turismo mordi e fuggi, il turismo di massa, quello d’elite, il turismo collegato alle seconde case etc. Non tutte queste presenze significano necessariamente incremento di fatturato per gli esercizi aronesi. Arona come detto più volte è nota per essere un centro commerciale a cielo aperto, un centro d’eccellenza nella varietà dei negozi e degli articoli proposti e offerti, il tutto 365 giorni l’anno e non solo per i mesi centrali della stagione estiva.
Si tratta di aspetti che non si possono di certo approfondire in questa sede, ma che nemmeno possono ridursi a statistiche sterili.
Così come è riduttivo sostenere che la modernizzazione e l’innovazione si debba tradurre in apertura serale. Progredire significa costruire siti, eshop, investire nel web marketing: novità che la maggioranza di noi ha già adottato. L’argomento relativo all’apertura serale sarà oggetto di discussione tra di noi e si tratterà di una scelta LIBERA che prenderemo solo dopo avere valutato motivazioni personali e economiche: secondo chi legge
se avessimo dei risultati positivi dall’apertura serale non terremmo gli esercizi aperti? Ad ogni modo. l’orario di un’attività non può essere imposto da un’amministrazione pubblica e si tratta comunque di un’argomentazione tesa solo a distrarre l’attenzione pubblica dal vero focus: la ZTL diurna.
Ci preme chiarire un altro punto: l’accordo stipulato tra l’Amministrazione aronese e Ascom.
Ascom è un’associazione che non rappresenta tutti i commercianti di Arona; così come non è un obbligo esserne iscritti. Il Sindaco è stato più volte e più volte messo al corrente che i non iscritti Ascom non erano in accordo con l’instaurazione della ZTL diurna (per tutti si ricordi l’incontro avvenuto nell’autunno 2017 presso l’Hotel Atlantic): allora si dica chiaramente che le lobby sono ben altre.
Ad ogni modo, l’accordo stipulato ha dimostrato tutta la sua fragilità tanto da spingere il Direttivo Ascom a dimettersi.
Continueremo a far sentire la nostra voce.

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