Saharawi: presentate le attività 2020 del progetto di solidarietà “Acqua nel deserto”

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martedì 25 Febbraio 2020 – Comunicato stampa Circolo Legambiente “Gli Amici del Lago” 
Nella sala comunale di Oleggio Castello, alla presenza dei Sindaci e dei rappresentanti dei Comuni e delle associazioni del territorio, che da diversi anni sostengono le iniziative di solidarietà per il popolo Saharawi, il circolo Legambiente Gli Amici del Lago – tramite il suo presidente Massimiliano Caligara – ha illustrato le iniziative del 2020, che proseguono e ampliano il progetto “Acqua nel Deserto”.  
Quest’anno gli interventi di solidarietà e cooperazione internazionale, che vengono sviluppati da tempo nel campo profughi di Ausserd, situato nel deserto algerino, si estenderanno anche a Tifariti, una delle sette “città” dei territori liberati del Sahara occidentale. Verrà attivato un progetto molto articolato, focalizzato – come i progetti degli anni precedenti – sulla raccolta e la gestione dell’acqua in territori desertici. 
Tifariti è uno dei principali villaggi dei territori del Sahara Occidentale, abitato da popolazioni nomadi e da profughi Saharawi ed è un punto di riferimento delle popolazioni nomadi per la presenza della scuola, dell’ospedale e di quattro pozzi, nonché snodo delle piste che attraversano il deserto.
L’obiettivo principale di questo progetto è il ripristino di alcuni collegamenti idrici, con impianti di pompaggio e distribuzione acqua per irrigare un orto destinato alla produzione di ortaggi e vegetali. I beneficiari saranno principalmente gli alunni della scuola che fruiscono del servizio mensa e tutta la popolazione locale.
I fondi necessari alla realizzazione di questo progetto sono circa 7.500 Euro che sono in fase di raccolta con il contributo dei Comuni che da tempo sostengono l’iniziativa, ai quali si sono aggiunte le nuove adesioni di Oleggio Castello, Briga Novarese e Pisano e grazie anche ai finanziamenti elargiti da associazioni e imprese del territorio, tra cui Auser Borgomanero, le Sorelle della carità del mondo onlus, Avis Arona, il gruppo Alpini di Dormelletto, la Parrocchia di Cesara e Novacoop.
All’incontro è intervenuto Claudio Cantù del CISP (Comitato Italiano per lo sviluppo dei Popoli) in rappresentanza della Rete Tifariti ed erano collegati in videoconferenza anche alcuni studenti e insegnanti dell’Università degli Studi di Roma – Tor Vergata, guidati dal professor Claudio Cortese, professore ordinario di Biochimica Clinica e Biologia, dal prof. Leonardo Palombi responsabile dipartimento Biomedicina e Prevenzione, e dalla Dott.ssa Alessandra Messina. Un team multidisciplinare che dallo scorso anno ha avviato nei campi profughi un articolato progetto di supporto medico sanitario mirato, che prevede analisi e studi della situazione sanitaria nei campi profughi, in relazione alla qualità dell’alimentazione e dell’acqua. 

“Quest’anno la missione di solidarietà nei campi profughi dal punto di vista logistico è molto più complessa del solito.” Ha commentato Massimiliano Caligara, in partenza nei prossimi giorni: “Oltre alla tappa nei campi profughi di Ausserd nel territorio algerino, per portare medicinali e materiale didattico e per verificare lo stato dei diversi progetti avviati negli anni scorsi, ci recheremo anche a Tifariti, con un ulteriore impegnativo viaggio di circa 450 km in pieno deserto. Per la comunità dei nostri territori di laghi e di acqua, questo impegno di solidarietà internazionale, basato proprio sull’acqua nel deserto, ci coinvolge molto, sia dal punto di vista razionale ma anche emozionale e il pensiero che ci siano popolazioni che subiscono enormi limitazioni all’accesso e disponibilità a questo bene prezioso, ci stimola ancora di più ad attivarci per mitigare – per quanto possibile – i loro disagi. Inoltre nella logica di ambientalismo scientifico, che caratterizza Legambiente, siamo orgogliosi di poter collaborare in questo progetto, che vede impegnato un autorevole team scientifico dell’Università di Roma Tor Vergata”.