Sempre in merito al cambio di senso di via San Carlo

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domenica 8 gennaio 2017
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino
Dalle considerazioni apparse sul Giornale di Arona di venerdì 6 gennaio 2017 a firma dell’assessore alla viabilità si deduce l’abituale assenza di ascolto che caratterizza la Giunta comunale. Infatti:
• anche se si scrive che l’uscita sulla statale sarà disciplinata, la pericolosità dovuta all’assenza di marciapiede rialzato non viene valutata
• sul fatto che il cambio di marcia interessa il tratto da Via Cantoni a Via Fogliotti, rimarco che gran parte del traffico riguarda oltre che i residenti anche la gran parte di cercatori di parcheggi (attività assai diffusa ma pare sconosciuta ai componenti della Giunta aronese non abitanti in Arona centro) che si vedrà costretta a transitare in futuro davanti al Municipio, poi davanti alla Collegiata, infine verso la strettoia antistante l’ingresso del CAP che costituisce un chiaro imbuto al traffico
• che saranno interessati a questo nuovo senso di marcia anche coloro che scendono su Via Pertossi e che quindi avranno maggiore difficoltà. Mentre prima accedevano da Via Cantoni ora dovranno superare il Comune, evitare i rallentamenti nelle ore di arrivo dei genitori che lasciano i figli alla scuola primaria, superare la Chiesa, superare il CAP, superare il restringimento stradale all’altezza dell’albergo Spagna, dove i pedoni sono a forte rischio perché non c’è marciapiede, superare la sede di un’agenzia di Onoranze Funebri facendo i dovuti scongiuri, infine immettersi su Via Cantoni per raggiungere il punto di discesa verso le vie del centro storico. Diciamo per usare un eufemismo: un vero percorso di guerra.
Tutto questo per mettere una pezza sull’infelice e scellerata decisione di fare senso unico all’incontrarlo viale Marconi in prossimità del lago. Scelta che ha creato un’ unica direttrice sud-nord che ora intasa Via Milano. Intasa Corso Liberazione con aria irrespirabile e tassi di inquinamento che non si ha il coraggio di monitorare tanto sono elevati. Intasa Viale Berrini, creando una specie di tangenziale ad unica direzione che attraversa la città dove passano i pedoni, invece che circuirla all’esterno come in tutti gli agglomerati del mondo.
Complimenti dunque a coloro che ritengono di vivere nella verità rivelata e non accettano di buon grado suggerimenti o osservazioni costruttive. Gli incidenti accaduti negli ultimi tre anni da quando è in corso la nuova viabilità superano la decina (scarsa l’informazione di ciò sui media locali e da parte delle forze politiche). Per fortuna non ci sono stati morti, ma hanno sempre avuto necessità di essere ricoverati al Pronto Soccorso di Borgomanero.
Ho dunque cercato di evidenziare che il cambio di senso di Via San Carlo è solo l’ultima errata conseguenza di scelte sulla viabilità che stanno mettendo a dura prova l’incolumità fisica dei cittadini. Anche per l’elevato rischio da inquinamento atmosferico dovuto al carico di auto che tolto da Viale Marconi si abbatte sul resto della città. Ma sembra che tutto questo agli amministratori non interessi, abbagliati come sono a proteggere e valorizzare una sola area commerciale della città, cullati come appaiono tra le incrollabili certezze e i “mi piace” dei social networks.
Fabrizio Anchisi (Via san Carlo, Arona)

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