Missione di solidarietà nei campi profughi Saharawi nel deserto dell’Algeria

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mercoledì 14 marzo 2018
Massimiliano Caligara degli Amici del Lago, al suo settimo viaggio, evidenzia la criticità della situazione a causa di scarsità di cibo e di acqua.
Si è concluso, dopo quindici giorni di permanenza nel deserto, il viaggio di Massimiliano Caligara – presidente del circolo di Legambiente Gli Amici del Lago –  nei campi profughi Saharawi situati nella zona di Tindouf.
Caligara, ormai al suo settimo viaggio, ha fatto parte di una delegazione italiana costituita prevalentemente da volontari di alcune ONG della Toscana e da un gruppo di 12 giovani studenti di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata di Roma, che hanno partecipato ad attività di tirocinio presso l’ospedale ed i presidi sanitari locali, vivendo così anche un’importante esperienza di volontariato in Africa.
Nel corso della missione, oltre a 30 kg di medicinali raccolti con il contributo delle farmacie del territorio, sono stati consegnati i fondi per i lavori di ripristino dei servizi igienici e con la costruzione di una cisterna per raccogliere l’acqua per i ragazzi in una scuola nella wilaja (provincia) di Auserd. Di particolare rilievo la nuova cisterna per l’acqua, realizzata in muratura anziché in metallo, in grado di assicurare maggiore sicurezza da rischi di contaminazione.
Il progetto è stato finanziato da Acque Novara VCO Spa, da Novacoop e da 8 comuni del circondario: Arona (capofila), Borgomanero, Castelletto Sopra Ticino, Dormelletto, Invorio, Lesa, Meina, Pombia.
Significativo anche il numero delle adozioni di neonati, bambini/bambine e adolescenti che sono sostenuti a distanza, senza in alcun modo interferire con la famiglia di origine.
Attualmente le adozioni attive in Italia sono circa 170, delle quali 20 adozioni sono di famiglie del nostro territorio con il coordinamento degli Amici del Lago.  Il viaggio ha costituito l’occasione per incontrare i genitori e fare il punto delle diverse situazioni e per attivare nuove adozioni.

Massimiliano Caligara ha così dichiarato: “Sono al mio settimo viaggio nei campi profughi nel deserto del Sahara e ogni volta è un’emozione molto forte e ritrovo molte persone con le quali ho stretto un forte legame di amicizia. Il salto in meno di un giorno di viaggio dalle nostre case con tutte le comodità e dalle nostre città al profondo deserto è sempre traumatico e difficilmente ci si abitua. Devo dire che quest’anno ho trovato la situazione ancora più difficile a causa di una maggiore scarsità di cibo e di acqua. Anche le infrastrutture come ad esempio le scuole e l’ospedale o le tubazioni che trasportano la già scarsa acqua disponibile necessitano di importanti interventi di manutenzione.
Ma lo spirito del popolo Saharawi, anche dopo 42 anni che sono stati costretti ad allontanarsi dalla loro terra e dalle loro case è molto forte, anzi in questo periodo a seguito della sentenza recentemente emessa dalla Corte di giustizia dell’UE (CGUE) che ha definito che la zona di pesca del Marocco non include le acque adiacenti il Sahara Occidentale ha portato un’ondata di ottimismo. I magistrati nella loro sentenza hanno così chiarito che  il territorio del Sahara Occidentale non fa parte del Marocco. E questo pronunciamento costituisce un precedente importante che non riguarda solo le questioni agricole e di pesca, ma apre la strada ad una prospettiva più favorevole per il futuro e per una risoluzione pacifica verso la reintegrazione della popolazione Saharawi nelle loro terre”.

ViaggioSaharawi2018 | Mappa Algeria e campi profughi

lunedì 19 marzo 2018
Ringraziamento ufficiale del popolo Saharawi ai cittadini e alle istituzioni del territorio di Novara e del Verbano
In occasione della manifestazione organizzata venerdì scorso a Ginevra, di fronte alla sede del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, i rappresentanti ufficiali della Repubblica Araba Democratica Saharawi e del Fronte del Polisario hanno voluto indirizzare anche uno specifico messaggio di ringraziamento a tutte le persone del nostro territorio che da diversi anni sono impegnate in progetti di solidarietà con il loro popolo.

A nome della Repubblica Saharawi, e in particolare della popolazione della Wilaya d’Auserd, voglio inviare un particolare ringraziamento a tutte le persone della provincia di Novara e del Verbano che in questi anni sono stati di grande sostegno al nostro popolo e alla sua giusta causa.
Siamo immensamente grati ai Comuni, agli enti pubblici, alle imprese, alle associazioni, alle farmacie e a tutti i cittadini per il loro impegno e disponibilità nell’accoglienza dei “piccoli ambasciatori di pace” nel periodo estivo, per la continuità delle cure dell’infanzia attraverso le adozioni a distanza, per la tenacia nel raccogliere fondi per finanziare i vari progetti nei campi profughi, mirati a salvaguardare la dignità di chi resiste nel deserto, nell’attesa di una soluzione pacifica alla occupazione nel Sahara Occidentale.
Per noi la vostra solidarietà e sostegno non sono mai scontati, viviamo tutto questo con grande senso della responsabilità e il nostro ringraziamento non è mai abbastanza.
Vi prego di accettare la nostra più grande considerazione e stima.

Fatima Mahfud
rappresentante in Italia del Fronte del Polisario e della Repubblica Araba Democratica Saharawi”

Il messaggio è stato consegnato a Massimiliano Caligara, presidente del circolo di Legambiente Gli Amici del Lago, l’associazione che da sempre guida e coordina nel Novarese e nel Verbano le iniziative i progetti di solidarietà a sostegno del popolo Saharawi, in esilio nei campi profughi nel deserto algerino a seguito dell’occupazione delle loro terre da parte del Marocco.

16.03.2018 Manifestazione Saharawi UN Ginevra

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