Non trovi che…

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lunedì 9 gennaio 2017
Dopo aver “per anni” sostenuto che il porto turistico (oggi sogno irrealizzato) avrebbe rilanciato l’economia aronese, su “La Stampa” di martedì 3 gennaio il Sindaco, annunciando la costruzione di uno skatepark in fondo a corso Europa, dichiara cheArona saprà attrarre anche questo tipo di turisti”.
Abbiamo accolto la bizzarra notizia con sarcastica ilarità; dopo aver fallito con diportisti e velisti legare lo sviluppo turistico agli skater boys appare idea poco congrua con l’obiettivo dichiarato; per di più dimostra che chi l’ha formulata non abbia senso pratico (o verosimilmente l’abbia perso) e non colga, fino in fondo, l’odierno contesto sociale.
Comunque, dando credito a chi ha pur dato prova di non mantenere fede alle sue stesse manifestazioni di volontà, verbalizzate in pubblico atto, non possiamo sottovalutare il rischio di qualche colata di cemento in corso Europa, ove l’equilibrio ambientale è particolarmente fragile.
Per cui proviamo a coinvolgere sul punto anche chi legge, poiché “l’indifferenza” – patologia molto diffusa a livello nazionale -, sta progressivamente intaccando la comunità locale (se alle ultime elezioni amministrative è andato a votare soltanto il 54,09% degli elettori, rispetto al 69,96% del 2010 e al 72,87% del 2005).
Inoltre, a tutela della salute dei minori da rischi alimentari, estendiamo questo coinvolgimento anche sul posizionamento di un distributore automatico di alimenti e bevande attiguo alla casetta dell’acqua in via Monte Nero, prospettato dal Vice sindaco contestualmente all’annuncio dello skatepark fatto dal Sindaco.
È utile evidenziare, a tal proposito, che l’idea di una proposta normativa che tutelasse la salute dei minori dai rischi alimentari intervenendo sui cibi contenuti nei distributori automatici, lanciata in occasione del Salone Internazionale del Gusto di Torino (23-27 ott. 2014) dagli Assessori all’agricoltura delle Regioni Italiane, è diventata articolato documento della Conferenza delle Regioni – approvato il successivo 30 ottobre – e successivamente proposta di legge, presentata l’8 giugno 2016 alla Camera dei Deputati per iniziativa parlamentare.

Per quanto sopra detto, Tu – che stai leggendo – non trovi che:
– sia preferibile ubicare lo skatepark in area non sensibile ad aspetti ambientali e più prossima al centro sportivo?
– non sussista alcun bisogno sociale per dover necessariamente fruire della disponibilità di un distributore di alimenti e bevande, collocato – in ambiente aperto e non protetto – in prossimità del centro sportivo, frequentato da molti giovani?
– un distributore automatico di alimenti e bevande “di dubbia qualità”, posizionato sotto l’egida dell’Amministrazione comunale, al cui interno ricopre un qualificato ruolo istituzionale una naturopata, sia scelta poco coerente con l’immagine prospettata dalla Stessa agli elettori, attraverso il profilo professionale dei suoi singoli componenti?
– sia poco opportuno supportare con un distributore automatico di alimenti e bevande eventualmente la gestione economica della casetta dell’acqua, a fronte dell’elevato rischio sanitario che correrebbero i consumatori di prodotti, per i quali non possono a priori avere conoscenza della loro scadenza?
– sia oltre modo necessaria l’esposizione di una tabella con le caratteristiche organolettiche anche dell’acqua da imbottigliare?
– il Comune stesso debba rendere pubblici i dati gestionali della casetta dell’acqua, per la cui installazione ha speso ben 8,5 mila euro?

Se chi legge trova fondate le sopra esposte considerazioni e riflessioni, avrà un motivo in più per combattere “l’indifferenza” ai problemi della comunità e per sentirsi più motivato ad aprire fessure di luce sugli stessi, sapendo che altri pensano già allo stesso modo.

Se, al contrario, non dovesse condividerle, dovrebbe ugualmente sentirsi coinvolto nella difesa della libertà d’espressione, dal momento che – nella realtà aronese – non trova ancora pieno accoglimento la celeberrima frase dell’illuminista Voltaire: “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.”

M. Cavalli – A. Di Natale – M. Ziggiotto

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