Riordinato l’archivio storico parrocchiale di Arona

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lunedì 30 gennaio 2017 – ore 18.00, Casa Parrocchiale
È stato presentato nella Sala Parrocchiale della Canonica di Arona il lavoro di riordino dell’archivio parrocchiale. Come spiega il parroco don Claudio Leonardi «La storia ultracentenaria della Collegiata di Arona ha favorito il formarsi di un cospicuo fondo archivistico, da  sempre custodito con cura. L’interesse del GASMA per l’archivio parrocchiale è sempre stato alto ed ha portato, lo scorso anno, alla volontà di finanziare il suo riordino grazie alla competenza del dott, Sergio Monferrini con la collaborazione di Antonio Torelli, per il quale la parrocchia non può che essere riconoscente per ciò che è stato fatto». Carlo Manni presidente del Gruppo Archeologico Storico Mineralogico Aronese ha spiegato che «L’archivio della Parrocchia della Natività di Maria Vergine di Arona è un fondo di documenti storici fondamentale non solo per la storia religiosa aronese, ma anche per quella civile, poiché il locale archivio comunale inizia dall’epoca post napoleonica e per questo l’ha sempre consultato e ne conosce il suo valore». Il GASMA ha quindi suggerito a don Claudio questo riordino per il quale l’associazione ha sostenuto gli oneri. L’archivio storico come spiega Sergio Monferrini è ospitato nella Casa Parrocchiale ed è contenuto in 8 armadi tra cui vecchi confessionali trasformati in armadi. È costituito da circa 200 cartelle e 450 registri che conservano la documentazione sulle chiese e sulle confraternite di Arona dal Quattrocento al Novecento. Il riordino è stato necessario per la mancanza di un inventario, ma anche perchè la documentazione era collocata in cartelle disomogenee senza un preciso ordine nei vari armadi. Dopo la realizzazione dell’elenco di tutto il materiale presente si è proceduto alla formazione di nuove cartelle che sono state numerate per costituire l’inventario. All’interno delle cartelle sono stati lasciati anche gli appunti della prof.sa Aghemio che nel tempo si era impegnata nella gestione dell’archivio. Tra la documentazione è possibile trovare informazioni sulle confraternite di Santa Marta e della Trinità con la chiesa della Madonna di Loreto e di San Giuseppe e del SS. Sacramento con la chiesa di San Giuseppe, ma anche le carte dell’Opera Pia Pertossi, manoscritti, libri di cassa, registri delle messe, anagrafe parrocchiale dal Cinquecento al Novecento. Si distinguono per il loro valore artistico e storico alcuni disegni e pergamene, tra cui si ricorda a titolo di esempio un prezioso fascicoletto pergamenaceo del 1610 con splendide miniature. Durante la conferenza stampa è stato possibile visionare due volumetti in pergamena con gli statuti del Cardinal Federico Borromeo e la storia del dono delle reliquie avvenuto nel 1611. Al momento non è stato ancora definito l’accesso all’archivio, sarà comunque escluso il prestito e l’accesso. Ci sarà un incaricato che in orari da concordare fornirà l’elenco dei documenti conservati e metterà tra le mani dei ricercatori quelli richiesti per la consultazione dove sarà possibile possibile fotografarli, ma non fotocopiarli. Per il suo prezioso valore, per il quale comunque non è prevista neanche la digitalizzazione del materiale più storico, non è stato possibile visionare il lavoro descritto neanche alla stampa.

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