La Casa del Popolo di Arona non “fa business sulla pelle dei profughi” come afferma il sindaco Gusmeroli

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venerdì 3 febbraio 2017 – Comunicato stampa Casa del Popolo Arona
La Casa del Popolo di Arona svolge attività sociali e di solidarietà e non “fa business sulla pelle dei profughi” come ha affermato il sindaco Gusmeroli
Replica della storica istituzione sociale aronese alle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino alla stampa, sul tema dell’accoglienza di 7 giovani migranti, che saranno ospitati presso la struttura di via Roma.
La Cooperativa ricorda che ogni anno versa alle casse comunali 4.200 Euro di imposta IMU e che svolge attività no profit, tra cui la gestione della ristorazione solidale come partner della la Rete Nondisolopane, di cui anche il Comune fa parte.

A fronte delle dichiarazioni del Sindaco Gusmeroli, rilasciate recentemente a un quotidiano, dove nel manifestare la sua contrarietà all’accoglienza in città di 12 giovani profughi ha affermato È un sistema devastante, i proprietari di immobili fanno business e questo meccanismo fa comodo al racket degli scafisti”, la cooperativa Casa del Popolo ricorda ed evidenzia quanto segue:

  • L’appartamento presso la Casa del Popolo che verrà utilizzato per l’ospitalità è da tempo assegnato in affitto alla Cooperativa Vedogiovane, con regolare contratto registrato e che fino a oggi ha accolto, nell’ambito di altri progetti di residenzialità, giovani provenienti da tutta Europa.
  • Presso la Casa del Popolo, si svolge il servizio di ristorazione solidale attraverso la Rete Nondisolopane, di cui anche il Comune fa parte, rispondendo ad un esigenza sociale che le strutture pubbliche non riescono a soddisfare.
  • La Cooperativa Casa del Popolo versa ogni anno alle casse comunali la ragguardevole somma di Euro 4.200 di imposta IMU (come una qualsiasi attività commerciale che faccia lecitamente business) e che le uniche entrate sono gli affitti che vengono percepiti per l’utilizzo dei locali per finalità sociali.
  • Che la Cooperativa Casa del Popolo di Arona, offrendo i suoi locali per l’ospitalità dei rifugiati minorenni, a fronte di un modesto rimborso spese, continua la sua missione di solidarietà sociale iniziata agli inizi del ‘900, adeguandosi di volta in volta alle necessità dei tempi correnti.  Ricordiamo che la fondazione della Casa del Popolo è avvenuta nel 1915 e fu poi ricostituita nel 1945 dopo che era stata chiusa dal fascismo.

Le affermazioni del sindaco Gusmeroli offendono tutti gli aronesi che a partire dalla fondazione della storica cooperativa di solidarietà hanno contribuito e contribuiscono tuttora con il loro impegno di volontariato, a mantenere viva e attiva una struttura sociale al servizio della città e della comunità.” Ha dichiarato Matteo Nerini Molteni presidente della Casa del Popolo. “Il vero business alla fine lo fa il Comune di Arona che, malgrado le esternazioni ideologiche e propagandistiche del Sindaco, incassa ogni anno 4.200 Euro di tasse da una struttura sociale no profit che non fa utili.”

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