Dopo me il diluvio

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martedì 27 settembre 2016
Con delibera della Giunta Comunale n° 86 del 9 agosto 2016, pubblicata il 30/08/2016, è stato approvato il DUP (Documento Unico di Programmazione), che precede la presentazione del bilancio di previsione ed è composto dalla sezione strategica (ses) 2016-2020 e dalla sezione operativa (seo) 2017-2019.
Da cittadini interessati alle problematiche della collettività di appartenenza abbiamo curiosato fra le 77 pagine di questo fondamentale documento del Comune, in cui la Giunta indica nella sezione strategica i bisogni da soddisfare nel corso del mandato elettorale e nella sezione operativa gli interventi in programma per soddisfarli.
Ci limitiamo ad evidenziare e commentare tre significativi rilievi.

1. Per la missione 13 – Tutela della salute – della ses la Giunta scrive che presta “attenzione e difesa degli attuali e già programmati servizi di tipo sanitari”, identificati in canile sanitario e servizio di derattizzazione fra gli interventi in programma indicati nella seo.
Quanto sia poco l’interesse dell’Amministrazione per la tutela della salute resta dimostrato dalla laconicità del messaggio, che si sarebbe potuto arricchire, fornendo notizie sulle istanze inoltrate alla Regione relative a hospice e potenziamento del CAP, per i quali durante la campagna elettorale era stato manifestato interesse notevole.
E fra le attività per la prevenzione e la tutela della salute la Giunta aronese non fa rientrare la bonifica dei siti (936) di amianto antropico, ignorandoli addirittura come criticità del territorio. Altre Amministrazioni della zona, per contro, si sono già attivate per reperire congrui finanziamenti per lo smaltimento dell’amianto, presente sul loro territorio. Trova qui conferma che considerare l’altro (cittadino o proprietario immobiliare, che sia) bene da difendere, in base alle rispettive prerogative ed aspettative, non rientra nella cultura di questa civica Amministrazione.

2. Per la missione 04 – Istruzione e diritto allo studio – le azioni indicate della ses e gli interventi in programma della seo sono indicati verosimilmente dalla burocrazia comunale per adempiere al rispetto formale di un adempimento di legge, in mancanza di un disegno progettuale dell’Amministrazione, o forse ancora non ben definito.
Espressioni come:
edifici scolastici funzionali e sicuri al fine di garantire un adeguato diritto allo studio” ed ancora “razionalizzazione degli spazi destinati alle scuole nell’ottica di fornire edifici e strutture funzionali “inclusa la valutazione giuridica, tecnica ed economica nella fattibilità della realizzazione di un “nuovo polo scolastico” oppure:
“Studi di fattibilità per la razionalizzazione degli edifici scolastici e la costruzione di un nuovo polo “scolastico” poco interessano ai cittadini, desiderosi invece di sapere:
– che ne sarà dell’edificio ospitante attualmente le scuole elementari Nicotera, la cui cessione veniva data per certa nel programma elettorale dell’Amministrazione in carica;
– se “nuovo” riferito al polo scolastico sta per “unico” edificio o come “nuova aggregazione” di edifici rispecchiante il dimensionamento scolastico a suo tempo proposto.

I documenti di programmazione vengono elaborati per rendere pubblica e trasparente l’evoluzione dei processi decisionali in corso e/o dello sviluppo sociale in atto, e per lasciarli ai posteri come memoria storica. Se queste finalità non risultano soddisfatte, il loro contenuto appare di scarsa utilità e procura in chi legge solamente incertezza, confusione e preoccupazione; sensazioni che abbiamo provato a seguito di quanto scritto (o meglio non scritto) sulla Rocca Borromea, della quale si dirà ora.

3. Per la missione 05 – Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali – nella ses sta scritto “mantenimento e miglioramento della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, con particolare riferimento alla Rocca Borromea, ai Lagoni di Mercurago, al civico Museo Archeologico”.
La genericità accomuna i tre siti; eppure alla Rocca, a differenza degli altri due, l’Amministrazione ha già organizzato spettacoli vari e ha mostrato in più d’una occasione di volere sfruttare le sue potenzialità per lo sviluppo turistico/culturale del sito, in particolare, e della città, in generale.
Perché dunque non esplicitarle nel DUP, considerato che delle risorse finanziarie vengono destinate comunque allo scopo?
Neppure nella seo viene scritto nulla al riguardo, salvo indicare i seguenti interventi in programma:
– il progetto d’illuminazione e il recupero e restauro della cd. Torre Mozza per l’anno 2016
– il restauro della porzione di mura in prossimità della porta del Soccorso per l’anno 2017

È invece su Facebook
che l’Amministrazione mostra maggiore disponibilità a fornire notizie, al punto che il Sindaco
► in un post del 29 agosto afferma che “per aiutare a mantenere in efficienza con il gestore e la sua famiglia il parco della Rocca era stata costituita l’Associazione di volontariato “La Rocca nel cuore”;
o come aveva detto in precedenza
che il Comune non riuscirebbe a gestire il sito della Rocca Borromeo, solo con l’apporto della pubblica amministrazione (come si legge nel diramato verbale dall’Associazione del 28/08/2016).

Da questi due messaggi emerge per la gestione della Rocca una realtà, non descritta nel DUP.

Viene da chiedersi se il Sindaco, essendo rappresentativo di tutti, non dovrebbe destinare a tutti le medesime informazioni.
E, benché la maggioranza dei cittadini non sia andata a votare, tutti vantano il diritto di essere correttamente informati, se e quando ritenessero di consultare gli atti comunali ufficiali.
Sarebbe stato dunque quanto mai opportuno e necessario che il contenuto di queste informazioni comparissero anche nella seo del DUP, a commento dell’intervento “manutenzione del parco della Rocca”, per il quale vengono destinate risorse finanziarie, anche se non esplicitate neppure nella seo della missione 09 – Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente.
Vale la pena ricordare che la gestione fu affidata dall’attuale Amministrazione per un periodo di tempo pari alla durata del comodato sottoscritto dalla medesima Amministrazione, e che conseguentemente giustificherebbe l’inserimento informativo, dal momento che le due scadenze contrattuali vanno ben oltre il mandato elettorale dell’Amministrazione in carica.
Sorge però il dubbio che il silenzio sull’argomento nel DUP non sia casuale, attribuibile a mera dimenticanza, ma sia voluto e correlato a scelta consapevole.
Invero della Associazione, promossa dal Sindaco, sono soci contemporaneamente soggetti, che specificamente per la manutenzione del parco della Rocca, dovrebbero avere interessi confliggenti (gestore e consiglieri comunali, ai quali competerebbe il controllo della gestione).
Sul coinvolgimento dell’Associazione in attività comunali abbiamo già espresso in precedenza il nostro pensiero e fornito altresì l’indirizzo espresso dalla sezione lombarda della Corte dei Conti sulle Associazioni di volontariato e non ci sembra il caso di tornarci ancora.

Vogliamo invece focalizzare le affermazioni del Sindaco, sopra riportate, per stimolare una pubblica riflessione al fine di comprendere:
– le ragioni che hanno indotto e inducono l’Amministrazione a fornire aiuto alla gestione per la manutenzione del parco, peraltro già disciplinata da un articolato capitolato d’oneri predisposto dallo stessa Amministrazione;
– le eventuali conseguenze che dovessero affrontare Gestore e Comune, se, un bel giorno, l’Associazione, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, non dovesse garantire più le prestazioni dei propri associati.

L’espressione après moi le dèluge attribuita al re di Francia Luigi XV, mutuata come titolo di queste osservazioni e considerazioni, ci sembra appropriata per rappresentare le conseguenze della gestione politica-amministrativa della città, caratterizzata da egocentrismo e narcisismo, in piena antitesi alla concertazione e condivisione: vere magie di una democrazia sana.

M. Cavalli – A. Di Natale – M. Ziggiotto