Spostamento della Biblioteca, il punto di vista di Costruiamo il Futuro

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lunedì 14 marzo 2016 – Comunicato stampa del Gruppo Consigliare Costruiamo il Futuro
di seguito riportiamo il punto di vista ricevuto dei consiglieri Nino Muscarà e Alessandro Travaini sul possibile spostamento della Biblioteca civica

Prima di entrare nel merito della decisione di spostare la biblioteca nei locali dell’ex pretura, dobbiamo stigmatizzare per l’ennesima volta il metodo utilizzato dall’attuale amministrazione quando si tratta di assumere decisioni importanti per la comunità. Passi che le minoranze vengano informate – come sempre – a cose fatte (salvo poi accusarle di non essere propositive), sarebbe stato quantomeno doveroso confrontarsi tempestivamente con il nuovo Consiglio di biblioteca. Invece, pur nominato il 27 novembre 2015, è stato convocato soltanto il 3 marzo scorso, dopo che lo spostamento era stato già pubblicamente annunciato.
Venendo al merito della questione: che bisognasse trovare una soluzione per il futuro della biblioteca, alla luce dei noti problemi di sicurezza e di spazio, era scontato. Sul fatto che la soluzione prospettata dal sindaco sia la migliore possibile abbiamo moltissime perplessità.
A nostro avviso, infatti, è necessario che la biblioteca rimanga in centro città: sia perché lì è il cuore pulsante delle attività culturali di Arona, sia perché una sede in via XX Settembre non garantirebbe la stessa facilità di accesso a tutti i cittadini. Uno spostamento dall’attuale prestigiosa sede ad un’altra avrebbe senso soltanto se quest’ultima fosse tale da permettere di aggregare attorno ad una biblioteca moderna ed efficiente – con ampie sale fruibili da studenti e da chi deve consultare i libri, postazioni internet, copertura wi-fi gratuita – un grande e moderno polo culturale con spazi adeguati per incontri, eventi, mostre, ecc.
Ad esempio, la nostra proposta a lungo termine prevede di utilizzare a tali scopi l’immobile attualmente occupato dalla Scuola Nicotera, in Piazza San Graziano. È ovvio che questa soluzione non sarebbe percorribile nell’immediato, ma sarebbe subordinata ad una nuova collocazione delle scuole in altra sede, oltreché ovviamente alla non alienazione dell’edificio (cosa che invece vorrebbe fare il Sindaco).
Nel frattempo, visto che gli attuali spazi, circa 630mq inclusi archivi e magazzini, non sono più sufficienti e la biblioteca ha l’urgenza di tornare ad acquistare libri per rimanere viva, basterebbe mettere in campo una soluzione transitoria, quale quella di utilizzare come magazzino per i volumi meno consultati (accessibili solo previa richiesta) i locali seminterrati dell’ex pretura di circa 500mq, oppure i locali un tempo adibiti a palestra all’interno del palazzo comunale.
Questa soluzione avrebbe molti punti di forza: il cuore della biblioteca rimarrebbe in centro città pur risolvendo al contempo i problemi di sicurezza, si onorerebbe la promessa fatta dall’Amministrazione all’ENAIP di poter utilizzare tutta la struttura di via XX settembre per ampliare la scuola e si libererebbero tre appartamenti attualmente utilizzati come magazzini di libri, che potrebbero essere messi a disposizione delle famiglie bisognose.
Inoltre sarebbe decisamente meno costosa! Con i soldi risparmiati si potrebbe intervenire sull’attuale biblioteca, migliorandone l’accessibilità e la fruibilità. Ci si potrebbe poi concentrare sulla risoluzione dell’annoso problema dell’orario di apertura, particolarmente sentito da utenti e studenti.
In conclusione, la soluzione prospettata dal sindaco ci sembra inutilmente costosa e manca di una visione strategica di ampio respiro. Ci chiediamo poi: come verranno utilizzati i locali lasciati liberi dall’attuale biblioteca? Verrà spostato lì il museo? E se sì, che ne sarà dei locali liberati dal museo?