Italia Viva e Arona Domani replicano alle dichiarazioni del sindaco

venerdì 11 marzo 2022 
Vi riportiamo i comunicati stampa di Italia Viva – zona laghi e del gruppo consiliare “Arona Domani” dopo l’intervista del sindaco Federico Monti concessa al Giornale di Arona di venerdì 11 marzo.

venerdì 11 marzo 2022 – Comunicato stampa Italia Viva 
Risposta al Sindaco Monti
Certo sindaco Monti capiamo il disappunto verso Italia Viva protagonista in Consiglio Comunale, in “Arona domani” e sul territorio con la sua consigliera Carla Torelli e i rappresentanti in zona.
Tuttavia, anziché chiedere dimissioni altrui ci spieghi, visto che guida un monocolore della Lega, con chi sta la maggioranza: con lei contro il governo per “uno strumento fascista” oppure con il suo vice che a Roma quei provvedimenti li ha votati?
Poi ci dica anche se intende dimettersi subito o se aspetta di essere sfiduciato dal suo vice appena potrà ricandidarsi alla guida di Arona, come si sussurra ormai dentro e fuori il palazzo.
Capiamo il suo imbarazzo a non togliergli la delega di vice sindaco dopo la questione sul Tredicino. In altri comuni sarebbe normalmente avvenuto.
Credo che dovreste chiarire alla città la situazione: lei e il suo più stretto collaboratore, il vicesindaco, separati in casa, alias giunta e maggioranza.
Noi facciamo il nostro, Voi temporeggiate?
I Coordinatori di Italia Viva – zona laghi
Stefania Biaggi, Fausto Ferrara

sabato 12 marzo 2022 – Comunicato stampa gruppo consiliare “Arona Domani”
Un bel tacer non fu mai scritto
Si… forse sarebbe stato meglio un pietoso silenzio.
Nella lunga intervista concessa al Sindaco a replica di un semplice commento, Monti dice che se il centro vaccinale è stato chiuso lo è stato solo a causa dei guasti all’impianto di riscaldamento… no all’inizio è stato chiuso perché lui ha chiesto all’ASL di restituire il Palagreen, nella erronea convinzione che le vaccinazioni si sarebbero fermate, salvo dover fare marcia indietro, quando l’ASL ha dovuto trovare soluzioni alternative di fronte alla necessità di procedere, anzi, accelerare sulla campagna vaccinale.
Sostiene che non è uno strumento sanitario. Bella scoperta, non ci vuole la laurea in medicina per sapere che le vaccinazioni lo sono. Sostiene che avrebbe diviso un popolo di “milioni di persone”. Qui i dati sono chiari 49.304.115 di italiani pari al 91,29 % della popolazione over 12 hanno fatto la prima dose e 48.372.294 sempre di italiani pari 89,56 % della popolazione over 12 hanno completato il ciclo vaccinali. I milioni sono quelli che la vaccinazione l’anno fatta e il green pass ce l’hanno perché vaccinati. Chi non l’ha fatto è una minoranza. Lui evidentemente difende quella.
Il disagio sociale che lui imputa al GP sarebbe stato ben peggiore se non fosse stato adottato lo “strumento fascista”, con tassi di vaccinazione più bassi, imprese e luoghi di lavoro chiusi, studenti in DAD e tutti in smart working… forse dovrebbe chiedere a chi deve lavorare per portare a casa la pagnotta cosa avrebbe preferito…
Cita “numerosi provvedimenti del TAR Lazio” che starebbero prendendo posizione sulle “evidenti criticità” nel sospendere i lavoratori non vaccinati “esclusivamente per punire chi non si adegua per ragioni personali”. Qui siamo al fantadiritto… Se li si leggesse veramente si capirebbe che si tratta di decreti di urgenza del TAR Veneto in cui si sospende solo la parte riguardante la parte stipendiale per motivi di giusta cautela delle ragioni del lavoratore, ma nulla si dice nel merito della questione. Per farsi una idea di come la pensa la Giustizia sul tema basterebbe leggere le ordinanze del TAR Lazio o la sentenza del Consiglio di Stato 7045 del 2021 sull’obbligo vaccinale per il personale sanitario… forse è troppo.
Il Governo non pensa di dare al GP “durata illimitata”, forse Gusmeroli glielo ha detto che è in discussione proprio l’allentamento della misura…. ah già forse non si parlano più…
Discutere sulla opportunità o meno di prolungare l’uso del Green pass o dello stesso obbligo vaccinale è doveroso e sul punto Governo e istituzioni sanitarie si stanno misurando, definirlo “strumento fascista” è un’altra cosa.
Quanto infine alle preoccupazioni per le sorti della opposizione, su cui va smentita l’uscita del consigliere Cavanna, si ringrazia per l’attenzione, ma forse prima di pensare all’opposizione, Monti dovrebbe pensare alla maggioranza e ai rapporti con il suo Vice.
In tutto questo, visto che si parla di “teleguida”, colpisce solo il silenzio del Vice Sindaco… lui che è al governo – si proprio quel governo da cui non si sente rappresentato e dalla vigliaccheria inaudita – condivide i pensieri del “suo” Sindaco?
Solo una domanda finale, ma il giornalista, dopo aver visto il Green pass non poteva fare la più semplice delle domande: scusi Sindaco ma lei la vaccinazione l’ha fatta?