Arona sul lago, la strada è quella giusta ma c’è ancora molto da fare

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lunedì 7 dicembre 2020 – Comunicato stampa Arona in Azione 
Nelle ultime settimane le uscite di alcune testate locali sono state caratterizzate da articoli sullo stato di inquinamento del nostro lago. L’argomento in questione, oltre che ad essere molto sentito dalla comunità, va a toccare alcuni obbiettivi di sviluppo sostenibile dell’”Agenda ONU 2030” con il fine di “ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”. Alla luce di ciò, come “Azione” pensiamo che sia importante prendere una posizione in merito.
Grazie a un incontro e uno scambio di vedute con Legambiente, l’associazione che più di ogni altra si è spesa nel monitoraggio delle condizioni ambientali del nostro lago e non solo, abbiamo avuto modo di farci un’idea della situazione passata e presente dello stato di inquinamento del tratto aronese del lago. Stato che ad oggi non può essere considerato privo di criticità.
In dieci anni di amministrazione la giunta precedente e quella attuale sono riuscite a compiere alcuni progressi. “Colgo l’occasione infatti per complimentarmi per l’individuazione di un’altra causa di sversamenti, riferendomi a quella annunciata sull’ultimo numero del Giornale di Arona, che andavano ad inquinare il Rio San Luigi. Però il lavoro non è finito, luoghi con forti criticità continuano infatti ad esistere” afferma Rocco Ubertini esponente del gruppo territoriale di “Azione”. I dati in possesso, risalenti a fine agosto di quest’anno, segnalano ancora enormi quantità di Escherichia Coli e Enterococchi intestinali.
Sempre su una nota testata locale il vicesindaco ha annunciato nel mese di novembre che alla luce di nuove analisi l’area del torrente Vevera sia diventata balneabile, cosa che ci auguriamo noi tutti. Sarebbe interessante però, per scrupolo scientifico, vedere i risultati di queste analisi, immaginiamo svolte e certificate da autorevoli fonti indipendenti.
Oltre alla foce del torrente Vevera, speriamo che a breve anche il “Largo caduti Nassirya” (sfioratore Rio s. Luigi) rientri nei parametri.
“Penso che la comunità aronese tutta si auguri la buona riuscita di questa battaglia all’inquinamento, che se vinta, oltre a migliorare l’equilibrio dell’ecosistema lacustre gioverebbe ulteriormente al turismo (slow e sostenibile) della nostra magnifica città” afferma ancora Ubertini.
Infine ci teniamo a rinnovare i ringraziamenti a Legambiente per il lavoro che svolge con grande dedizione da molti anni a livello nazionale e territoriale e sottolinea come le associazioni siano importanti per il benessere della comunità.
Rocco Ubertini
Membro di Arona in Azione