Una raccolta firme per un parco giochi innovativo ed inclusivo

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martedì 3 novembre 2020
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera con la richiesta per la creazione di un parco ludico culturale per le future generazioni.

Gentile Sindaco Federico Monti,
Siamo un gruppo di cittadini che desiderano portare alla sua attenzione la richiesta di realizzare un parco giochi innovativo ed inclusivo ad Arona: lo spazio individuato coincide con quello indicato nel vostro programma elettorale, all’interno del parco Villa Leuthold, in Via Milano, questo perché
– c’è già una cospicua presenza di verde naturale (già curato dall’amministrazione anche se attualmente utilizzato principalmente da padroni di cani),
– è già recintato
– si trova in prossimità dell’asilo nido comunale
– non ci sono abitazioni nell’immediata vicinanza (quindi non disturberebbe la quiete dei residenti)
– è facilmente raggiungibile a piedi ed in bici e comunque non andrebbe a congestionare ulteriormente il centro città
– valorizzerebbe una zona semi-periferica (con tutto l’indotto che ne consegue), dando potenzialmente vita ad un luogo unico nel suo genere.
Abbiamo analizzato la situazione della cittadina relativamente all’offerta di spazi pubblici destinati all’infanzia: apprezziamo sicuramente la creazione del parco giochi di via Montenero e il miglioramento di quello in Largo Baden Powell, ma ci sentiamo di sottolinearne anche i limiti.
Quello principale di largo Baden Powell è che è troppo piccolo in relazione al numero di aronesi e turisti che abitualmente lo frequentano e questo è spesso motivo di polemica sui social: l’uso intenso delle strutture ne anticipa il logorio, gli spazi ristretti non consentono di garantire le misure anti Covid, i giochi sono pochi e mal posizionati (le altalene nel mezzo sono spesso causa di piccoli incidenti), le scale dei giochi non sono accessibili ai bimbi più piccoli se non accompagnati, e soprattutto non sono accessibili ai bimbi con disabilità. Gli scivoli, di plastica e spesso utilizzati male, si rompono continuamente diventando anche molto pericolosi. Nelle giornate calde il parco é inutilizzabile perché privo di zone d’ombra adeguate.
Per come è strutturato attualmente il verde pubblico, facciamo fatica a immaginare in che modo si possa eventualmente ampliare.
Gli altri parchi presenti in città andrebbero potenziati adattandoli a tutte le età e le necessità, e debitamente manutenuti, anche se restano parchi secondari e attualmente poco frequentati.
Queste considerazioni sono frutto anche del confronto con realtà limitrofe come quelle di Paruzzaro, Dormelletto, Colazza, Nebbiuno, Sesto Calende, Angera, che vantano parchi giochi decisamente più funzionali ed attrezzati di quello di Arona.
Vorremmo anche noi un luogo accogliente e curato, adatto alle famiglie e ai bambini, un posto che favorisca l’inclusività, dove chiunque possa accedere con facilità agli arredi e ai servizi igienici, che non possono mancare.
Il parco deve essere un proseguo della scuola, un investimento a lungo termine per i nostri bambini, un incentivo che stimoli genitori e nonni a impegnare del tempo con i propri figli e nipoti all’aria aperta, un’attrazione turistica per chi visita Arona, uno spazio a disposizione delle scuole.
I bambini devono ritrovare nei parchi degli spazi dove continuare ad imparare, a stare insieme ad altri pari, a confrontarsi, a superare ostacoli, ad affrontare paure, a rispettare spazi e tempi altrui, a confrontarsi con le regole sociali del saper vivere insieme.
Deve essere un posto family-friendly che attiri anche quelle famiglie non aronesi che organizzano i propri viaggi privilegiando proprio quei posti dove trovano servizi accessibili, a misura di bambino: la presenza di parchi giochi innovativi, di spazi dove allattare e cambiare un pannolino, di servizi igienici, l’assenza di barriere architettoniche, le recensioni positive sui siti dedicati sono sicuramente modi ottimali per garantire ad Arona la loro presenza.
On line ormai ci sono innumerevoli app e siti web che consigliano (o sconsigliano) località a misura di famiglia, gli eventi più adatti ai bambini, i parchi e le attrazioni più vicini, le cui indicazioni sono avvalorate dalle recensioni lasciate da chi li ha già visitati.
Oggi come oggi i bambini trascorrono sempre più tempo in luoghi chiusi, davanti a tv, pc e videogiochi o sono impegnati in attività extrascolastiche; secondo il Ministero della Salute però, sarebbe opportuna almeno un’ora al giorno di attività fisica e gioco all’aperto, per almeno 8 ottime ragioni sostenute anche degli esperti:
1. Giocare all’aperto risponde a un bisogno fisico e psicologico del bambino
2. Il gioco libero e spontaneo all’aperto è un diritto di ogni bambino
3. Stare ‘fuori’ chiama in causa e affina i 5 sensi
4. Giocare al parco stimola il cervello
5. Gli spazi aperti promuovono la creatività
6. Il gioco libero tra bambini favorisce la socializzazione e insegna a risolvere i conflitti
7. Il movimento all’esterno riduce il rischio di stress
8. Correre e saltare fa bene alla salute e tiene lontana l’obesità infantile
Certi che questa nostra richiesta stia ugualmente a cuore alla nostra attuale amministrazione desideriamo mettere a disposizione il nostro tempo e le nostre competenze affinché la nostra voce ed il nostro ruolo di genitori le sia di supporto e di continuo stimolo nel realizzare a breve termine quanto richiesto. Chi meglio di un genitore può aiutare a realizzare un valido progetto a misura di bimbo?
Chiediamo di essere parte attiva di una progettazione partecipata, accolti ad una tavola rotonda insieme alle associazioni e alle varie figure professionali che operano nel campo dell’infanzia (psicomotricisti, educatori, pediatri, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, tecnici, progettisti).
Le nostre riflessioni sono diventate improrogabili soprattutto in questo periodo di limitazioni dovute al Covid dove avere degli spazi educativi all’aperto diverta fondamentale. Per questo sottolineiamo il carattere di urgenza di questa nostra richiesta, perché “il tempo dei bambini è adesso”, é un loro diritto fondamentale riconosciuto dalla Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia del 1989, ed è ancora più un nostro dovere di genitori, educatori ed amministratori garantire loro una valida alternativa alle reclusioni imposte da questo infausto periodo Covid.

Rimaniamo a disposizione e le auguriamo un proficuo mandato.

Oltre a più di 100 firme raccolte, condividono il progetto anche:
Arona – Fuori dal Comune
Volt Arona
Gli Amici del Lago – Circolo di Legambiente

la lettera conclude: “Continueremo a raccogliere adesioni perchè ne siamo convinti dell’importanza di questo progetto che mira a sensibilizzare la nostra amministrazione comunale.”