Subito una legge contro l’omotransfobia, appello di PD e Italia Viva

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sabato 9 maggio 2020 
L’odio subito in rete dalla coppia omosessuale di Arona, accusata tra le altre cose di trasmettere il Covid, è inaccettabile: non si tratta di libertà di pensiero ma di una vera e propria discriminazione per un orientamento sessuale che merita tutela di legge.
Di seguito i comunicati stampa di Italia Viva e Partito Democratico

Comunicato Stampa – Italia Viva – Coordinamento provinciale di Novara
Italia Viva Novara: “Intollerabile l’episodio di aggressione omofobica via social ai danni delle due ragazze di Arona”
Il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, isti­tuita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, per condannare le discriminazioni che ancora moltissime persone sono costrette a subire sulla base del loro orien­tamento sessuale.
A pochi giorni da tale ricorrenza abbiamo assistito ad un ennesimo attacco via social ai danni di due ragazze di Arona, Erika e Martina, colpevoli di amarsi. Le due ragazze – a cui i coordinatori provinciali di Italia Viva, Lella Nava e Giuseppe Genoni, esprimono solidarietà e vicinanza – dopo essere state oggetto di pesanti insulti nell’estate scorsa per aver pubblicato una foto in cui si baciavano, hanno ricevuto in questi giorni nuove minacce di morte e di stupro, oltre all’accusa di essere responsabili – in quanto lesbi­che – del diffondersi del Coronavirus.
«Si tratta di una forma di violenza psicologica che va combattuta prima di tutto con l’azione educativa, ma anche tramite risposte che deve dare la politica tramite l’in­troduzione, non più procrastinabile, di norme contro l’odio e l’intolleranza verso la diversità – hanno dichiarato Lella Nava e Giuseppe Genoni –. Su questo fronte Italia Viva, tramite il lavoro della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bo-netti, è impegnata in prima linea con le associazioni LGBT e il Parlamento per l’in-troduzione di una norma che contrasti efficacemente l’omofobia e l’omotransfobia».
«Ritengo che oggi il nostro Stato debba dotarsi di uno strumento giuridico che permetta di definire come reato anche l’omotransfobia e le forme di discriminazione e di violenza basate sull’orientamento sessuale e identità di genere. È una battaglia importante, rispetto alla quale c’è di fatto un consenso nel Paese. Anche per quella maturità cui il nostro Paese deve arrivare, di rispetto profondo del valore di ogni persona umana, di rispetto pieno delle diversità». Queste le parole della ministra Bonetti in una recente intervista a sottolineare che, nonostante vi sia in Italia una maggior consapevolezza della gravità del fenomeno dell’omofobia, la strada da percorrere per garantire la libertà di essere se stessi è ancora lunga e necessita dell’impegno incessante di tutti coloro che si battono per il rispetto del principio di uguaglianza.
Novara, 9 maggio 2020
Coordinatori provinciali
Lella Nava
Giuseppe Genoni


Comunicato stampa – Segreteria Provinciale PD
Subito la legge contro omotransfobia
L’odio subito in rete dalla coppia omosessuale di Arona, accusata tra le altre cose di trasmettere il Covid, è inaccettabile: non si tratta di libertà di pensiero ma di una vera e propria discriminazione per un orientamento sessuale che merita tutela di legge.
Apprendiamo con molto dolore e amarezza quanto accaduto alle due ragazze di Arona, condannate e insultate solo per aver manifestato il loro orientamento sessuale.
Martina ed Erika sono una coppia, duramente condannate per il solo fatto di aver postato sui social un loro momento d’intimità racchiuso in una foto, questo è bastato per essere insultate e ripetutamente offese con dure frasi contenenti minacce di morte e di offese.
Anche in questo periodo difficile che ognuno di noi si trova a vivere causato dalla pandemia del Covid-19, queste due ragazze sono state bersaglio di odio e violenza sui social dove in maniera assurda sono state additate di diffondere il Coronavirus.
Tutto ciò è assurdo ma ancor più inammissibile è che questa omofobia, purtroppo, non circola sui social con varie forme di cyber-bullismo, la cui legge tra l’altro nasce proprio dal nostro territorio grazie all’impegno della promotrice Elena Ferrara, ma traspare in qualsiasi atteggiamento quotidiano, in cui spesso bastano degli sguardi per trasmettere i pregiudizi di tante persone.
Purtroppo il lockdown causa Covid -19 non è riuscito a fermare questi atti di violenza e di istigazione all’odio, che sono inaccettabili per un Paese civile e culturalmente evoluto come il nostro, nel quale non possiamo più acconsentire che l’orientamento sessuale delle persone possa essere un pretesto per alimentare l’odio e che non ci siano ancora gli strumenti per contrastare l’omofobia.
Lo scorso 27 febbraio l’On. Alessandro Zan aveva annunciato che il 31 marzo la proposta di Legge contro l’omotransfobia sarebbe dovuta arrivare nelle aule del Parlamento ma, purtroppo a causa del virus, tutto si è fermato, ma non possiamo permettere che si perda ancora tempo per portare avanti una proposta di tale importanza.
Il Partito Democratico deve essere promotore di tale iniziativa e non smettere mai di dar voce al tema del contrasto alla violenza di natura omotransfobica, sia essa fisica che verbale; infatti la proposta di Legge chiederebbe di inserire l’orientamento sessuale e l’identità di genere all’interno dell’attuale impianto giuridico, allo scopo di estendere la normativa già esistente alla protezione della popolazione Lgbt, per cui il reato di istigazione alla violenza e alla discriminazione sarebbe punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni a chi istiga a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici nazionali o religiosi o fondati sull’orientamento sessuale e identità di genere.
Il Partito Democratico chiede che venga presa in seria considerazione la possibilità dell’inserimento nelle scuole della materia specifica di “educazione al rispetto”: tale disciplina è essenziale al fine della prevenzione degli atti verbali e fisici di violenze e odio nella società e in qualsiasi ambito.
Virginia D’Angelo, Circolo PD di Arona, Dormelletto, Oleggio Castello
Mary Longano, Segreteria Pd Provincia di Novara

 


 

Martina ed Erika. Stanche di prendere insulti, hanno aperto questa pagina Facebook “Le perle degli omofobi” per riportare il meglio del peggio degli omofobi.

https://www.facebook.com/leperledegliomofobi

Avevamo già speso più di una parola sulla vicenda, ma è evidente che le cose non siano migliorate, anzi vadano…

Pubblicato da NovarArcobaleno su Giovedì 7 maggio 2020