Nuove analisi di Legambiente confermano il grave inquinamento delle acque del lago ad Arona

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mercoledì 6 novembre 2019 – Comunicato stampa
L’associazione ambientalista ha recentemente effettuato dei rilievi microbiologici in due punti, riscontrando una situazione di grave inquinamento allo sfioratore del rio S. Luigi in largo Caduti di Nassirya, mentre anche alla foce del torrente Vevera permane una situazione fuori dai parametri imposti dai limiti di legge.
Legambiente: “I dati sulla situazione di inquinamento delle acque del lago devono essere conosciuti da tutti i cittadini e divulgati in modo trasparente dall’amministrazione, attraverso una costante attività periodica di monitoraggio e controllo”.
A seguito degli sversamenti di liquami fognari a lago, riscontrati nelle scorse settimane, al fine di poter disporre di dati oggettivi, il circolo di Legambiente “Gli Amici del Lago” ha predisposto dei prelievi di campioni di acque facendoli analizzare da un laboratorio certificato, situato nella provincia di Novara. I risultati numerici confermano ulteriormente la grave situazione di inquinamento delle acque del lago antistanti largo Caduti di Nassirya allo sfioratore del rio S. Luigi.

L.go Caduti di Nassirya – sfioratore rio S. Luigi
Escherichia Coli 24.000 UFC/100 ml
Streptococchi fecali ed Enterococchi 6.273 UFC/100 ml

I prelievi sono stati effettati il 30 ottobre 2019 in una giornata con cielo coperto e precipitazioni assenti e la temperatura dell’acqua riscontrata era di 13,3° gradi. L’altezza idrometrica del lago in quella data, al punto di rilevamento di Sesto Calende alle ore 8.00 era di 128.9 cm. con una percentuale media del 134% rispetto alle medie storiche del medesimo giorno.
I valori limite e le concentrazioni di soglia dei parametri microbiologici, previsti dalle leggi e normative di settore prevedono 1.000 Unità Formati Colonie x 100 ml per gli Escherichia Coli e 500 UFC per 100 ml per quanto riguarda gli Enterococchi Intestinali.
Queste verifiche, svolte direttamente dall’associazione ambientalista a livello locale, vanno ad aggiungersi ad altre analisi dello scorso anno e ai campionamenti del laboratorio mobile di Goletta dei Laghi, che nel Verbano vengono organizzati da Legambiente a partire dal 2010, nell’ambito di una campagna nazionale sui laghi italiani.
Anche alla foce del Vevera, seppure in concentrazioni nettamente inferiori, è stato riscontrato un superamento dei limiti per quanto riguarda la presenza di Streptococchi fecali ed enterococchi.

Foce del Vevera
Escherichia Coli 500 UFC/100 ml
Streptococchi fecali ed Enterococchi 600 UFC/100 ml

Legambiente puntualizza che le analisi del 30 ottobre sono state volutamente effettuate dopo il periodo di “magra” del lago, a seguito di una crescita delle acque del lago ad un livello superiore alla media annua, con l’obiettivo di riscontare i parametri microbiologici delle emissioni in situazioni di massima diluizione. Anche in queste condizioni purtroppo i parametri complessivi sono elevati. Sono da escludere anche sversamenti dovuti a situazioni di “troppo pieno” a seguito di intense precipitazioni temporalesche, poiché temporali precedenti sulla zona di Arona si sono verificati il 21 ottobre, cioè 9 giorni prima della data dei prelievi.

Massimiliano Caligara, presidente del circolo locale di Legambiente ha così commentato: “A seguito della mia esperienza professionale, avendo ricoperto per diversi anni il ruolo di responsabile di un laboratorio aziendale di analisi chimiche, come associazione di volontariato siamo riusciti ad instaurare una fitta rete di contatti e collaborazioni con enti, laboratori, tecnici ed esperti. Queste partnership ci consentono di poter affrontare e comprendere le varie criticità ambientali, attraverso un approccio scientifico nella logica di citizen science. Il nostro impegno vuole consentire ai semplici cittadini di porre domande e fornire risposte su importanti questioni ambientali e indirizzare l’attenzione pubblica sulla tutela degli ecosistemi, sulla salute pubblica e sulla gestione delle risorse naturali, favorendo collaborazioni tra comunità di cittadini e istituzioni scientifiche. Quindi i dati sulla situazione di inquinamento delle acque del lago e i relativi rischi per la salute devono essere conosciuti da tutti i cittadini e divulgati dall’amministrazione in modo trasparente tutto l’anno, attraverso una costante attività periodica di monitoraggio e controllo che dovrebbe svolgersi ad integrazione del lavoro di analisi e informazione svolto da Arpa Piemonte sulla balneabilità dei laghi nel corso della stagione estiva”.

Roberto Signorelli, vicepresidente del circolo locale e coordinatore della tappa sul Verbano e sul Cusio di Goletta dei Laghi ha sottolineato: “Come Goletta dei Laghi abbiamo iniziato ad analizzare il fronte lago di Arona in 4 punti dal 2013 e dallo scorso anno abbiamo aggiunto un’attività di controllo della acque, gestita direttamente a livello locale, appoggiandoci per le analisi ad un autorevole laboratorio certificato in provincia di Novara. In sette anni di rilievi solo il lungolago Marconi – a seguito di importanti interventi sulla rete fognaria – i parametri microbiologici sono rientrati nella norma. Negli altri 3 punti (largo Caduti di Nassirya, foce Vevera e foce rio Arlasca) permangono ancora situazioni di inquinamento. La legge 152/1999 sulla disciplina generale per la tutela delle acque superficiali, marine e sotterranee, in particolare per quanto riguarda il trattamento delle acque reflue urbane prevede che entro il 31 dicembre 2005 per gli scarichi provenienti da agglomerati con un numero di abitanti equivalenti compreso tra 10.000 e 15.000 devono essere messi a norma. Ora dopo 14 anni dalla sua scadenza, la situazione di Arona – che dalle nostre analisi risulta essere attualmente la peggiore della sponda piemontese del Verbano – non è più accettabile e la regolarizzazione degli scarichi a lago deve diventare una priorità assoluta”.

Circolo Legambiente Gli Amici del Lago – APS

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