Torrente Vevera: acque ancora fortemente inquinate

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sabato 30 marzo 2019 – Comunicato stampa
Legambiente segnala il persistere della grave situazione di inquinamento alla foce del torrente Vevera. Riscontrata una presenza nelle acque di streptococchi fecali ed enterococchi intestinali. L’associazione ambientalista sottolinea che l’offerta turistica delle località lacustri non può prescindere dalla qualità delle acque.
A seguito delle periodiche attività di analisi e monitoraggio delle acque, nei punti critici del Verbano, l’associazione ambientalista segnala una situazione di forte inquinamento alla foce del torrente Vevera. In base al campione prelevato domenica 24 marzo e fatto analizzare da un laboratorio indipendente di analisi chimiche, presente nel territorio della provincia di Novara, è stata rilevata una presenza di streptococchi fecali ed enterococchi intestinali pari a 2.636 UFC/100 ml. Mentre la presenza di escherichia coli con 818 unità formanti colonie (UFC) per 100 ml risulta entro la norma. Da diversi anni i volontari del circolo locale di Legambiente sono particolarmente impegnati in azioni di tutela e salvaguardia dell’ecosistema lacustre: sia attraverso la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale dell’associazione ambientalista, sia con attività dirette di analisi delle acque e studi e classificazioni della presenza di rifiuti sulle spiagge. Il monitoraggio delle acque del torrente Vevera dei giorni scorsi rientra in queste attività, ed è il terzo che viene effettuato in pochi mesi, dopo i rilievi svolti lo scorso autunno, ad ottobre e a novembre, dove in tutte e tre le situazioni le acque del torrente (insieme al fosso Arlasca e al rio San Luigi) sono risultate inquinate.
L’associazione ambientalista, riconosce che sono stati effettuati significativi investimenti da parte di Acqua Novara VCO e dall’amministrazione comunale per il riammodernamento degli impianti di gestione dei reflui fognari ed esprime il suo apprezzamento. Tuttavia viene sottolineato che la qualità e la salubrità delle acque del lago e dei suoi affluenti deve essere un punto fermo e una priorità assoluta ovunque, in particolare per territori a forte vocazione turistica. Elevati livelli di inquinamento del lago vanificano e rischiano di annullare gli sforzi e gli investimenti per la promozione di un’offerta turistica basata sul paesaggio, sull’ambiente e sulla qualità dei servizi di ospitalità.    

Massimiliano Caligara, presidente del circolo Legambiente Gli Amici del Lago ha dichiarato: “Queste nostre iniziative di analisi delle acque sono ad integrazione e non in alternativa alle attività di monitoraggio svolte dagli enti istituzionalmente proposti, tra cui Arpa e rientrano in una logica di “citizen science”, cioè un processo partecipativo dei cittadini che si attivano direttamente, in forma di volontariato associativo, a tutela dell’ambiente e della salute. Sulla situazione del Vevera riceviamo continue segnalazioni di sversamenti, di acque sporche etc. da parte di cittadini e quindi riteniamo doveroso dare delle risposte. Come associazione abbiamo un approccio di ambientalismo scientifico, cerchiamo di mettere a disposizione dei dati oggettivi e le nostre competenze, per consentire – dove e quando è possibile – interventi mirati ed efficaci”.  

Roberto Signorelli, vicepresidente dell’associazione, sottolinea: “La nostra associazione è dal 2013 che effettua monitoraggi nei punti critici del Verbano; inizialmente tramite la Goletta dei Laghi e ora a volte anche in modo diretto, attraverso i servizi di un autorevole laboratorio di analisi certificato. In tutti questi anni la situazione ambientale del Vevera, pur con alcuni miglioramenti, permane estremamente critica, insieme agli sfioratori del rio S. Luigi e la foce del fosso Arlasca. Purtroppo questa annosa situazione irrisolta incide in modo molto significativo sulle valutazioni che annualmente effettuiamo per la classificazione e l’assegnazione delle vele nella Guida Blu alle spiagge più belle (incluse quelle lacustri) che viene pubblicata da Legambiente insieme al Touring Club Italiano. E’ un vero peccato non poter aspirare a risultati e a classificazioni più ambiziose, ma la qualità delle acque è un requisito di base che oggi non ammette compromessi al ribasso nell’ambito di un’offerta turistica al passo con i tempi e in linea con le aspettative di una domanda in forte trasformazione”.

Circolo Legambiente “Gli Amici del Lago” – APS

Stralcio del report di Analisi

Report Analisi foce Torrente Vevera, campionamento del 24/03/2019

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