Incontro “L’esperienza dei corridoi umanitari”

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domenica 13 gennaio 2019 – ore 15.00, Sala Emmaus Oratorio di Arona 
Domenica 13 gennaio presso l’oratorio di Arona si è tenuto l’incontro “Accogliere per generare: L’esperienza dei corridoi umanitari ed i recenti sviluppi legislativi” organizzato dalla Caritas Arona e Azione Cattolica Arona-Mercurago con la  partecipazione della comunità di Sant’Egidio.

Un folto numero di partecipanti si e raccolto domenica 13 gennaio nella sala Emmaus dell’oratorio di Arona invitati dalla Caritas e dall’Azione Cattolica per ascoltare l’esperienza dei corridoi umanitari promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla federazione delle chiese evangeliche e dalla Cei.
“I corridoi umanitari sono una via sicura per consentire a centinaia di rifugiati dalla Siria e dal Corno d’Africa di raggiungere il nostro paese senza pagare i trafficanti o affrontate un viaggio disumano e pericoloso. Grazie ad un accordo con il Governo italiano queste famiglie, che saranno accolte da una rete di associazioni e singoli privati che provvederanno al loro mantenimento e all’inserimento nella società, avranno la possibilità di un futuro per i loro figli” ha detto Cristina Ticozzi della comunità di Sant’Egidio nel corso di una apprezzata esposizione delle ragioni della migrazione e dell’esperienza, ormai triennale, dei corridoi umanitari, che ha consentito a quasi 2000 persone di trovare accoglienza, cura e futuro nel nostro paese e in altri europei.
“Come rappresentanti delle Associazioni da sempre impegnate nell’accoglienza e nei progetti di integrazione siamo preoccupati per lo sviluppo del cd. Decreto Sicurezza che costringerà migliaia di rifugiati in una condizione di illegalità. Per questo dobbiamo moltiplicare i nostri sforzi, assicurando formazione e lavoro a quanti, con indicibili sofferenze, hanno raggiunto il nostro Paese” ha commentato Mario Armanni esponendo alcuni aspetti controversi del provvedimento approvato.
Numerosi gli interventi del pubblico, che hanno evidenziato una comune intenzione determinata a proseguire nell’impegno di accoglienza, costituendo una rete di supporto per accogliere una prossima famiglia in arrivo grazie ai corridoi umanitari.

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