Meina, inaugurati i restauri delle Serre di Villa Faraggiana

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venerdì 21 settembre 2018 – ore 15.30, Museo di Meina
Dopo sessant’anni di abbandono rinascono le antiche Serre di Villa Faraggiana al Museo Meina. Le serre, datate presumibilmente a fine Ottocento, rappresentano un unicum dal punto di vista monumentale e storico, frutto della passione per la botanica che la famiglia Faraggiana aveva. Artefice di questa rinascita è la Fondazione UniversiCà che, dopo aver ricevuto in comodato ventennale il luogo dal Comune, ha lanciato un grande cantiere durato un anno. Questo, sostenuto anche da Compagnia di San Paolo, ha interessato le antiche serre (in stato di completa fatiscenza) e altre aree che ora sono nuovamente fruibili e si uniscono a una serie di percorsi multimediali sulla e nella natura. «Quando la Fondazione UniversiCà – spiega la presidente Anna Belfiore – ha ottenuto in comodato il Museo e le sue pertinenze, i vivai erano fatiscenti. Si intravedeva un luogo veramente bello e ricco di potenzialità, ma bisognava fare un grande sforzo di immaginazione.  In ogni angolo vi erano problematiche importanti: pavimenti mancanti e in alcuni punti collassati, vetri delle serre totalmente assenti, arcate arrugginite, crepe, segni di crollo pressoché imminente, oltre alla totale mancanza di impianti di qualsiasi genere. Persino le fioriere originali erano in parte collassate a causa delle infiltrazioni».

Dal 22 settembre 2018 le serre apriranno al pubblico (inaugurazione ore 16.00), inserite in un contesto più grande nel quale vengono proposte visite nella natura, allestimenti e percorsi multimediali. Nei vivai troverà sede un’esposizione di fiori, essenze e piante del territorio, curata in collaborazione con professori di botanica e istituti scolastici.
«Potremmo definire questo progetto – spiega il direttore Gianni Dal Bello – come il “cultural park” del Lago Maggiore. Con l’apertura delle serre, saranno inaugurati anche nuovi percorsi. L’esperienza  di visita al Museo Meina, incentrata sulla tematica della natura partirà dalle antiche serre, per poi proseguire tra parco interattivo, percorso multimediale nello chalet e un’area dedicata ai più piccoli con “magiche” esperienze digitali».
Tutti avrebbero potuto pensare che un restauro così complesso sarebbe durato anni. La Fondazione UniversiCà è riuscita invece a ripristinare le serre in dodici mesi. La famiglia Faraggiana già nel corso degli ultimi decenni dell’Ottocento era stata una sorta di “pioniera della tecnologia”. Si divertivano a farsi immortalare in divertenti scatti, anche con ospiti di grande prestigio, nel parco della proprietà meinese.  «In una delle visite – ricorda Dal Bello – abbiamo notato che gli studenti ammiravano la bellezza del luogo non con i propri occhi, ma attraverso la fotocamera dello smartphone. Così ecco l’idea di far nascere il “parco interattivo”, consentendo la visita attraverso una serie di contenuti accessibili anche dai cellulari».
Sono stati posati una serie di cartelli che presentano sintetiche informazioni sulle piante del parco che circonda il Museo. Su questi cartelli è anche presente un Qr-code che, inquadrato con il cellulare, consente di accedere ad approfondimenti e a contributi multimediali, visualizzabili direttamente sul proprio dispositivo.
Esperienze particolari sono dedicate anche alle famiglie, che già numerose frequentano il Museo. Oltre al percorso multimediale sulla natura, proposto nelle sale dello chalet, è stata predisposta una “caccia al tesoro multimediale”. Sempre con i Qr-code, inquadrando i codici sul cellulare dei genitori, apparirà Bubo Clock la simpatica mascotte del Museo, che attraverso una serie di indizi e indovinelli da risolvere, guiderà i più piccini nella scoperta del parco.
«Per rendere appetibili a tutti, contenuti culturali e scientifici – spiega la presidente Belfiore – abbiamo giocato con l’interattività. In una delle aree, è stato creato uno spazio polifunzionale con esperienze didattico-creative. I bambini potranno visionare cartoni animati didattici, realizzati interamente dal nostro staff di giovani, su tematiche ambientali, e in seguito partecipare a un quiz interattivo. Abbiamo pensato anche a uno spazio per la creatività: i bambini disegneranno dei pesci coloratissimi e questi, grazie a una “magia” multimediale, si animeranno trasferendosi in una sorta di fondale di lago virtuale».
Un centro culturale nella natura, che unisce linguaggi di multimedialità, cultura, scienza, storia per una proposta nella quale si possano riconoscere tutti, con particolare attenzione a famiglie e istituti scolastici. Le serre e il parco sono visitabili anche durante la settimana, mentre il percorso completo (che include anche l’allestimento multimediale 4D sulla natura e l’area didattica) sarà aperto il sabato e la domenica. Maggiori informazioni sul sito www.museomeina.it
Comunicato stampa Museo di Meina

ascolta l’audio dell’inaugurazione

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