Prima che cali il sipario

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martedì 30 maggio 2017
Diamo voce a quanti con semplici battute divertenti o con freddure sarcastiche hanno offerto lo spunto per argomentare sulle “incursioni” dello Special One del Palazzo di città, fatte in campo scolastico, nel corso di questa primavera.

Coinvolgere gli studenti in problematiche sociali come la differenziazione dei rifiuti o lo svolgimento di una seduta consiliare parrebbe azione giusta.

Fermarsi al solo annuncio senza cercare di approfondire lo svolgimento e il contenuto delle singole azioni sarebbe però ben poca cosa, anzi asseconderebbe solamente l’intento autoreferenziale e vanitoso, che verosimilmente ha animato le due iniziative.

Disse Orazio:est modus in rebus….vi è una misura nelle cose, vi sono determinati confini al di là e al di qua dei quali non può esservi il giusto”.

A beneficio di chi legge, per ciascuna iniziativa, traduciamo in considerazioni quanto udito che aiutano il lettore, se ne avesse voglia, di addivenire a un suo personale giudizio sulle due inedite iniziative.

Differenziazione dei rifiuti.
Poiché il sacchetto conforme introdotto nel sistema di raccolta dei rifiuti riguarda la frazione residuale della differenziazione, destinatari dell’innovazione sono stati le famiglie e gli esercenti di attività commerciali, assai marginalmente le scuole, e ancor meno i singoli studenti.

Bene comunque coinvolgere gli studenti, e verrebbe da dire “meglio tardi che mai”, quantomeno sotto il profilo conoscitivo di un importante problema ambientale, che affligge da tempo la società.

A loro però la differenziazione andava narrata in modo assolutamente diverso rispetto alla “massaia” di casa, perché il loro approccio al problema è tipologicamente diverso e riconducibile ai pochi involucri di carta, vetro ed alluminio; conseguentemente la narrazione della differenziazione avrebbe dovuto interessare tematiche riguardanti essenzialmente l’intero processo del riciclaggio.

Per carta, plastica e lattine in particolare la loro sensibilità a differenziare sarebbe dovuta essere stimolata attraverso l’illustrazione di aspetti tecnici ed economici, riferiti alla filiera del riciclaggio; quanto mai opportuno sarebbe stato quindi il coinvolgimento degli esperti del Consorzio, a cui aderisce il Comune, se proprio non si voleva far ricorso a quelli del Consorzio per il recupero della plastica (COREPLA) notoriamente disponibili a dialogare con le scuole.

Dalla stampa abbiamo desunto invece che l’incontro con gli studenti sia stato svolto su un binario diverso; evidentemente l’arricchimento culturale esulava dall’obiettivo del Palazzo.

Seduta del Consiglio Comunale dell’otto maggio.
Per CHI ha responsabilità pubbliche una delle priorità, fra le tante cose da fare, dovrebbe essere: cercare di avvicinare soprattutto i giovani alla Politica in generale e all’Amministrazione della propria comunità.

Fare assistere pertanto gli studenti al rito celebrativo del consiglio comunale ha costituito per loro esperienza sicuramente positiva, essendo prossimi elettori ed anche potenziali candidati a ricoprire il ruolo di consigliere.

E poiché – rispetto al ruolo maggiormente partecipativo goduto dagli studenti durante la “pseudo lezione” sulla differenziazione dei rifiuti – in un contesto, come quello del consiglio comunale, in cui tutti sono semplici uditori, il loro coinvolgimento avrebbe richiesto un’attività formativa propedeutica, che non risulta ci sia stata e che di conseguenza non potrebbe considerarsi esaurito nella recente seduta.

Per cui,
– o si è dato il via ad una seria iniziativa nei confronti degli studenti, introducendoli all’attività amministrativa e politica con una serie di attività che ne illustrino le varie fasi, nei tempi e modi relativi,

oppure si è indotti a pensare che l’estemporanea seduta del Consiglio Comunale, celebrata all’esterno della sede istituzionale, rientri – come peraltro avvenuto in altre circostanze – in un ottica di garantirsi una differenziata presenza di pubblico, che altrimenti non ci sarebbe.

L’auspicio è quindi che da settembre, in accordo con il corpo docente, il Palazzo avvii una serie di iniziative volte a far avvicinare maggiormente i più giovani alle Istituzioni e ai suoi Organi di governo, onde un domani, da parte dell’elettorato attivo e passivo, ci siano più scelte consapevoli e meno proclami populisti, molto spesso fatti dall’attuale maggioranza comunale.

M. Cavalli – A. Di Natale – M. Ziggiotto

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