Cilla e Caritas per i giovani

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lunedì 12 dicembre 2016 – Comunicato stampa associazione Cilla per Haiti
Ricorre in questi giorni il primo anno di attività del progetto “Cilla e Caritas per i giovani”, progetto nato con lo scopo di dare un aiuto alle famiglie di studenti di scuola media, superiore ed anche universitari la cui prosecuzione negli studi poteva essere a rischio per scarsità o mancanza di disponibilità economiche. L’attuazione di questo progetto è stata possibile grazie al grande lavoro che il “Centro Ascolto Caritas Molinari Arona” sta facendo da tempo – tra le altre cose – per individuare i minori a rischio di dispersione scolastica. Da diversi anni la Caritas aronese sostiene, grazie ad alcuni insegnanti volontari, un’attività di aiuto nell’apprendimento della lingua italiana per ragazzi stranieri ma anche di sostegno a ragazzi italiani in difficoltà. Questa attività, che si svolge alla Casa della Gioventù, è un momento non solo di aiuto scolastico, ma anche di accoglienza e amicizia. Ricordiamo che allo scopo di identificare e dare un aiuto di tipo assistenziale, il Centro ha incontrato nel corso dell’anno oltre 500 nuclei famigliari in difficoltà e grazie a questo lavoro sono stati selezionati i ragazzi meritevoli di un aiuto concreto.
I fondi impiegati nel corso del 2016 assommano a 6.000 Euro. Beneficiari sono stati 16 ragazzi alle cui famiglie sono andati contributi per spese (giustificate) di iscrizioni scolastiche, libri di testo, abbonamenti a mezzi di trasporto e altro. Un quarto di questi ragazzi (4) sono italiani, i restanti (12) di origine straniera. I numeri, in generale, sono aridi, ma dietro ogni numero c’è una storia che è sempre particolare. Così potremmo dire di M.C. che, anche grazie al nostro aiuto, quest’anno si è diplomato e subito ha trovato lavoro per cui potrà dare un aiuto alla famiglia; oppure di S. V. che ha superato la terza media con bellissimi voti, avrebbe voluto continuare con il Liceo ma ha preferito iscriversi ad un Istituto professionale (dopo il quale comunque potrebbe andare all’Università) per potere entrare più presto nel mondo del lavoro. O ancora di M.B., decenne senegalese arrivato un anno fa col “barcone” a raggiungere il padre e che ora velocemente e con grande volontà sta inserendosi nella nostra scuola…
Come abbiamo visto, buona parte dei giovani che stiamo aiutando è di origine straniera. Aldilà delle legittime opinioni di chiunque, se l’immigrazione sia un bene perché siamo un paese di vecchi o un male perché siamo già in troppi, è un dato di fatto che ci troviamo di fronte ad una ondata irresistibile che si protrarrà nel tempo e che ognuno nel suo piccolo dovrà affrontare. Certamente la cosa migliore sarebbe di aiutarli a casa loro: è quello ad esempio che “Cilla per Haiti” sta facendo da anni con la Fondazione Rava ad Haiti, ma non sempre questo è possibile. E’ probabile che la cosa più conveniente – per i migranti e anche per noi – sia che questi nuovi arrivati si integrino al meglio nel senso che, se vogliono rimanere, diventino degli italiani a tutti gli effetti, economici e culturali e che il mezzo migliore per aiutarli in questo percorso sia – almeno per quanto riguarda i giovani – aiutarli ad inserirsi nel nostro mondo attraverso la scuola in modo da dar loro valori e possibilità comuni ed eguali per tutti. Questo almeno è lo spirito che anima l’azione di “Cilla e Caritas per i giovani”.
In questo fine anno sono stati messi a disposizione 3.000 euro ai quali altri fondi si aggiungeranno nel corso del 2017. “Cilla per Haiti” tiene particolarmente a questo progetto perché Cecilia aveva iniziato la sua carriera di operatrice umanitaria partecipando ad una Missione in Kossovo con la Caritas di Reggio Emilia. Il modo più semplice di sostenere il Progetto è donare il 5 per mille indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale di Cilla per Haiti ONLUS”: 90012960036.