C’era una volta il tennis di via Cadorna

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martedì 12 aprile 2016
Costruiti a metà degli anni settanta, i campi di tennis di via Gen. Cadorna da diversi anni versano in stato pressoché di abbandono.
E coincidenza curiosa, per la legge di contrappasso, è che  la cessazione dell’attività sui due campi sia avvenuta con l’assunzione della responsabilità politica, e -in particolare- come assessore allo sport, di un maestro federale di tennis.
Deve desumersi, se diversi bandi per riaffidarne la gestione sono andati deserti, che l’indirizzo politico fornito non abbia avuto (in gergo tennistico) la stessa efficacia di un bel passante.
Stante gli anni trascorsi, forse qualche investimento a carico del Comune andava fatto e scelta spregiudicata si è manifestata volerne trasferire gli oneri sul gestore (e l’affidamento in corso della concessione demaniale dell’area del lido ne mostra i limiti).
Con la mancata funzionalità dei due campi da tennis l’offerta sportiva si è contratta fortemente, in particolar modo per le fasce giovanili economicamente più deboli, e nel contempo sul territorio comunale, soprattutto nel fine settimana, il vandalismo giovanile è in costante espansione.
Ed essendo cosa nota che sui giovani “lo sport svolge una funzione anche educativa” viene spontaneo chiedersi se fra i due fatti esista una pur minima correlazione di causa ed effetto.
Parrebbe, non percependosi tangibili segnali al riguardo, che analoga domanda non se la sia posta né l’Assessore allo sport né altro componente della Giunta.
Anzi è circolata l’intenzione dell’Amministrazione di realizzare un parcheggio in via Cadorna, per l’appunto.
Su quale area e per quale ragione? dal momento che non se ne intravede apparentemente alcuna necessità.
Ora poiché per quella intera area si colgono già i presupposti di una potenziale prospettiva urbanistica diversa dall’attuale, è assolutamente necessario che la trasparenza ne accompagni il percorso.
Non essendo cultori di dietrologia, anzi rifiutandola e all’occorrenza contrastandola, ci pare cosa assolutamente utile che il Sindaco, mettendo da parte -almeno per una volta- l’abitudine di lanciare solo ai fedelissimi slogans autoreferenziali tramite facebook, spieghi con un comunicato stampa a tutti -per filo e per segno- le ragioni di realizzare un parcheggio in via Cadorna.
E se, dopo aver manifestato il cambio di rotta sul trasferimento della biblioteca, dovesse anche fornire questa spiegazione, gli esprimiamo anticipatamente il nostro ringraziamento.

M. Cavalli – A. Di Natale  –  M. Ziggiotto