Ecologia: cambiare dal di dentro.

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lunedì 29 febbraio 2016
Lo sversamento di un tracciante colorato (annunciato con l’informativa “busseremo alle porte di casa….” pubblicata su fb in “Sei di Arona se…”) è procedura usuale ed unica per verificare il regolare collegamento di uno scarico abitativo nella rete comunale.
Nulla da dire sulla iniziativa, doverosamente assunta dal Comune, stante i lavori in via di svolgimento lungo corso Marconi da parte di Acque Novara-VCO per porre fine agli episodici sversamenti di liquami inquinanti nelle acque lacuali, osservando comunque:
– l’eccessiva enfasi riservata alla comunicazione per un intervento sicuramente straordinario, che viene però eseguito quasi allo scadere del primo anno del secondo mandato dell’Amministrazione, e non del primo; e
– l’ingenerosa chiamata in causa delle Amministrazioni ancora precedenti alla stessa legge Galli del 1994, che ha introdotto nel sistema legislativo italiano il servizio idrico integrato, per la cui attuazione si è dovuto attendere ben oltre un decennio.
Riteniamo piuttosto che, dovendo costituire la difesa dell’ambiente un fatto culturale e spettando di conseguenza alla politica la formazione delle coscienze, quella comunicazione, – come già detto doverosa- abbia solamente assolto lo scopo informativo e non quello formativo.
Gli atti d’imperio vengono eseguiti, il più delle volte vengono però malamente accolti dai destinatari, che avvertono l’esigenza di avere del tempo per comprenderne a fondo le ragioni.
E poiché i lavori di corso Marconi sono stati già programmati da tempo l’Amministrazione avrebbe avuto il tempo necessario per far giungere anzitempo una comunicazione illustrativa dell’intervento da eseguire e nel contempo finalizzata a promuovere e far maturare “una cittadinanza ecologica” come prospettata nell’enciclica sulla cura della casa comune “Laudato sì” di papa Francesco.
Attenzione, questa, che avrebbe aiutato di sicuro a “costruire una cultura della vita condivisa e del rispetto di quanto ci circonda”.
E che sia necessario un nuovo approccio ai problemi dell’ambiente non sta di certo ai noi dirlo, dal momento che proprio tra i mali che affliggono il centro storico c’è anche l’abbandono di rifiuti da parte del popolo della notte.
Prima della riapertura di corso Marconi c’è il tempo necessario perché l’Amministrazione si faccia carico di affrontare in modo congruo anche quest’ultimo tema, non meno importante dell’inquinamento, sotto il profilo del rispetto dell’ambiente in genere.
Pensare a uno stile di vita urbano ecologicamente nuovo potrebbe costituire l’idea di un progetto da condividere fra tutte le parti sociali interessate, e sempre che però si abbia consapevolezza che il cambiamento parte da dentro di noi stessi.

M. Cavalli – A. Di Natale – M. Ziggiotto

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