Voci Nel Silenzio: la violenza nega l’esistenza

giovedì 8 settembre 2022 – Lungolago Nassiriya – Comunicato stampa
Il Comune di Arona, grazie all’Assessorato Pari Opportunità e in collaborazione con il CAV – Centro Antiviolenza Area Nord di Borgomanero, ospita a settembre l’iniziativa di Comunicazione Sociale ideata e promossa della Regione Piemonte “Voci Nel Silenzio: la violenza nega l’esistenza”, un’istallazione ad alto impatto emotivo di sagome di donne con narrata la loro storia di violenza.
L’iniziativa è partita giovedì 8 settembre sul lungolago Caduti di Nassiriya di Arona, ove insiste la panchina rossa.
Il percorso di sagome ha stimolato l’attenzione di tanti passanti che hanno letto le storie drammaticamente vere di oltre 30 donne; le sagome bianche parlano di donne che sono riuscite a sopravvivere e a uscire dalla relazione violenta, le viola raccontano di chi purtroppo non c’è più.
Anche i ragazzi del Gruppo Adolescenti del Comune di Arona con le educatrici sono intervenuti all’iniziativa per un prezioso momento di riflessione sul tema.
Era presente l’operatrice dello Sportello Donna e Pari Opportunità per fornire informazioni e contatti. Il servizio di prevenzione e contrasto alla violenza di genere è attivo in Comune il martedì dalle 15.00 alle 18.00, il mercoledì dalle 10.00 alle 12.30 e giovedì dalle 15.00 alle 18.00, cell. 335/8378807.
E’ inoltre attivo il numero h24 del CAV per le emergenze 351.0202597.
Nuovi momenti di sensibilizzazione e allestimento saranno organizzati anche nelle scuole del territorio, per coinvolgere sempre di più i giovani.
L’Assessora Marina Grassani, nel ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, dichiara: “Sono fermamente convinta della necessità di un lavoro capillare e continuativo nell’informare e sensibilizzare il più possibile in merito al contrasto della violenza tutta, con particolare riguardo a quella di genere perché di continuo la cronaca ci informa di vite di donne spezzate ingiustamente. Ripeto con forza: uomini aiutateci anche voi perché non è un tema di donne, è una piaga sociale e culturale inaccettabile”.