Mostra “50 anni dopo” di Giancarlo Fantini

sabato 30 ottobre 2021 – ore 15.00, Spazio Moderno, Via Martiri della Libertà 38 
È stata inaugurata sabato 30 ottobre alle ore 15.00 allo Spazio Moderno di Arona la mostra personale di Giancarlo Fantini “50 anni… dopo” in compagnia degli artisti: Graziella Antonioli, Paola Battaglia, Nicoletta Bazzi, Diego Caffaro, Enrico Cinquini, Luca Farina, Claudio Forlani, Claudio Fotografico, Paolo Panizzon, Patrizia Pollato, Umberto Vecchi e con gli abiti di Monica Marino Creation. L’inaugurazione è stata accompagnata dalle note di Sergio Caniati. 
La mostra sarà aperta fino a domenica 7 novembre tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.00, sabato e festivi anche dalle 10.00 alle 12.00.

dal manifesto dell’artista
CINQUANTA… ANNI DOPO 30 OTTOBRE / 7 NOVEMBRE 2021
Siccome c’è sempre una prima volta, ecco che quest’anno, dopo aver chiuso con successo soltanto qualche settimana fa la mia “classica” personale di fine estate e finalmente da solo, come sottolineato da più di un/a visitatore/trice, sono di nuovo qui, allo Spazio Moderno. L’occasione di questo bis è però davvero straordinaria: fatto salvo il tentativo di recuperare qualche ritardatario/a che ha prolungato le vacanze, il vero motivo è la doverosa celebrazione di un anniversario per me decisamente importante, oltre che unico: i miei primi 50 anni di attività artistica pubblica. Ho dei ricordi nitidi di quel primo di Novembre del 1971: la mattina se ne era andata nel preparare la partenza di una famiglia di quasi parenti argentini che, dopo un soggiorno di circa sei mesi, rientravano dall’altra parte dell’Oceano; il pomeriggio invece l’ho consumato in autostop col mio più caro Amico, facendo il giro dei 3 laghi. Con lui, mancatomi troppo presto, ho trascorso gli anni dell’adolescenza e, in quel giorno, abbiamo ragionato a lungo sul cosa volevamo fare (per cambiare il mondo) da grandi. A parte l’attenzione per la musica di quei favolosi anni, l’esigenza di esprimerci coi colori era già presente: non è per caso che poi abbiamo inventato il CASp (Centro Avanguardia Sperimentale) col quale portammo ad Arona un paio di giovani dal nome poi famoso come Battiato e Bennato e realizzammo anche la nostra prima mostra, nell’atrio di quello che allora era il Cinema Roma, nel frattempo scomparso (anche lui). Di quella esperienza ho ancora qualche disegno conservato con cura, così come di quelli degli anni delle medie: ho deciso, sempre per la prima volta, di tirarli fuori dai cassetti ed esporli insieme ad alcune pitture di mio Padre e dello zio Piero, i miei primi Maestri. In questo modo, chi vuole, troverà la risposta alla domanda più volte sentita, sul quando ho iniziato. Purtroppo, per tutta una serie di motivi che mi sarebbe troppo difficile raccontare qui e ora, non ho molti altri pezzi realizzati successivamente da esibire: ho quindi deciso di mostrare le 12 opere prodotte nell’anno in corso, le quali, per la prima volta ancora, mi hanno consentito di mettere insieme il calendario del 2022, di 12 pagine. Però le sale dello Spazio non saranno vuote. Infatti, per celebrare l’anniversario a modo mio, ho chiesto ad un gruppo di “colleghi” e “colleghe” di accompagnarmi in questo evento, ognuno secondo le proprie disponibilità e competenze: non si tratta perciò di una collettiva nel senso stretto del termine, né con un comune filo conduttore. E’ una occasione speciale per cui ho invitato un gruppo di persone che stimo a mostrare con me le cose belle che siamo capaci di fare, ognuno con la propria cultura e sensibilità, ognuno coi suoi strumenti preferiti. Il fatto che, nei diversi ambiti, ci si riconosca nell’esigenza di celebrare la bellezza della vita su questo Pianeta, non è per caso: altrimenti non li/le avrei arruolati/e. Analogamente devo anche sottolineare come i componenti del gruppo “fanno cose” assolutamente comprensibili ai più e non necessitano di “mediatori” per poter essere apprezzate: non mi interessa quella parte di arte contemporanea che realizza utili prendendo in giro il pubblico. Mi piace, da sempre, quella che altri hanno definito “arte totale” e per questo cerco e sempre più cercherò di esprimermi e far esprimere le diverse visioni che in comune ci possono aiutare nell’esaltazione del bello, che sia una tela o una foto o un film o una danza o un animale selvatico libero nel suo ambiente. Sperando di non aver urtato sensibilità alcuna, vi auguro quindi di vivere, ancora una volta, qui e ora, qualche nuova EMOZIONE. BUONA VISIONE!