Arona Domani, il Cammino di San Carlo

venerdì 29 gennaio 2021 – Comunicato stampa Arona Domani 
Dalle dichiarazioni dell’assessore competente e da alcuni articoli stampa/social, sembra che Arona pensi alla creazione “ex novo” e alla costruzione del cammino di San Carlo, lungo 200 km, che unisca il Canavese (Viverone) ad Arona. Accogliamo con piacere il fatto che l’amministrazione della città, dopo 10 anni, si ricordi del “Cammino di San Carlo”. Il cammino, in realtà già esistente, era inserito nel progetto “CoEUR” e previsto nel programma Inter-reg Italia – Svizzera 2007-2013. Tale progetto prevedeva l’individuazione e la valorizzazione dei Cammini devozionali, incluso “Il cammino di San Carlo” da Arona a Viverone. Tale progetto prevedeva un capofila italiano (Provincia VCO) e uno svizzero e diversi enti locali, associazioni e comuni in partnership, ma non la città di Arona (anche se in ben due percorsi era stata identificata come luogo di partenza). Bene che ora ci si sia resi conto dell’esistenza del Cammino di San Carlo, del suo grande potenziale e si inizi finalmente a pensare alla sua valorizzazione. Tuttavia è importante fare un po’ di chiarezza. Il Cammino di San Carlo non deve essere realizzato dalla nostra amministrazione: esiste già ed è stato percorso da migliaia di persone in gruppo e in modo privato negli ultimi anni. Su oltre 200 km di cammino, solo 3,5 Km passano sul nostro Comune. Vi è un altro importante cammino inserito nel progetto Inter-reg Italo-svizzero (CoEUR) che prevede l’avvio da Arona con il nome di “Via delle Genti”. Prosegue per altri 200 km sino a Einsiedeln (CH), sede di Abbazia benedettina che opera ininterrottamente dal X secolo ed è il più importante santuario cattolico della Svizzera; tale percorso è già pienamente attivo da Intra… ma non da Arona! Su questi cammini sono stati scritti libri e sono coinvolti enti, istituzioni e associazioni, ma fin ora è brillata l’assenza del nostro Comune: ma come suona un vecchio adagio: meglio tardi che mai. Ciò che si può fare concretamente, senza troppi roboanti annunci:
1. sistemare la parte sul nostro territorio: in particolare creando uno o più percorsi pedonali, sicuri, che uniscano il centro della città e altri luoghi Borromaici al Colle di san Carlo e quindi alla Statua.
2. Mettere mano ad un progetto, questo sì che deve essere ambizioso e di lungo respiro, di ri-valutazione e ri-qualificazione del nostro Sacro Monte.
3. Promuovere l’inserimento del sacro Monte di san Carlo presso l’Ente di Gestione dei Sacri Monti con l’obiettivo che come gli altri santuari anche il nostro Sacro Monte possa essere inserito nel patrimonio dell’Unesco. Anche i sacri Monti sono interessati, al momento, da un progetto Inter-reg 2014-2020 con cospicui finanziamenti. Dal punto di vista istituzionale dobbiamo rivolgerci, in primis alla capofila italiana del progetto Inter-reg: la provincia del Verbano Cusio Ossola. Queste sono attività chiare con obiettivi precisi, realizzabili da subito, coinvolgendo le associazioni del nostro territorio che da anni si occupano della tematica e che hanno sviluppato importanti competenze e su questi obiettivi faremo pressione sulla amministrazione per procedere senza ulteriori ritardi.

Il Capogruppo di Arona Domani: Roberto Buttà
Le Consigliere Comunali di Arona Domani: Carla Torelli e Nezha Ed Doumi