Comune di Arona, nuove iniziative per contrastare i danni da Coronavirus

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mercoledì 4 Marzo 2020 – Comunicato stampa Comune di Arona Prot. N. 10747 del 04/03/2020 
Dopo aver approvato lo scorso 29 febbraio in Consiglio Comunale l’azzeramento per tre mesi dell’imposta di soggiorno per tutte le strutture ricettive di Arona, con possibilità di ulteriore sospensione nei successivi mesi, la Giunta Comunale, oggi, come annunciato nel Consiglio Comunale del 29 febbraio, ha elaborato e deliberato nuove iniziative per contrastare i danni economici derivati dall’emergenza Corona Virus a danno di famiglie e imprese.
Nello specifico:
1. Spostamento di tre mesi del pagamento della prima rata della tassa rifiuti e l’allineamento a 4 delle rate della tassa rifiuti per tutti gli aronesi (famiglie, imprese, artigiani, commercianti e professionisti). La prima scadenza di pagamento passerà dal 16 giugno 2020 al 16 settembre 2020.
Nello specifico, le ordinarie tre scadenze di pagamento della tassa rifiuti (16 giugno 2020, 16 settembre 2020, 16 dicembre 2020) passano a quattro e più precisamente: 16 settembre 2020, 16 novembre 2020, 18 gennaio 2021, 16 marzo 2021.
2. Il rinvio del termine per il versamento dell’imposta di soggiorno, che passa dal 16 marzo 2020 al 16 giugno 2020.
La Giunta Comunale valuterà ulteriori azioni anche in funzione delle iniziative che verranno assunte dal Governo a favore di famiglie e imprese.


Lo slittamento del versamento dell’imposta di soggiorno era stata richiesta anche dai consiglieri di minoranza con la seguente comunicazione:
La presente per informare che, con Alessandro Travaini e Carla Torelli, abbiamo presentato richiesta di convocazione di consiglio comunale urgente, o, nel caso, di procedere con delibera di giunta, al fine di posticipare il versamento dell’imposta di soggiorno da parte delle strutture ricettive, dovuta per il mese di febbraio, dal 15 marzo al 15 giugno.
Questo per far fronte, per quanto possibile, ad eventuali problemi di liquidità che le strutture ricettive dovranno fronteggiare causa il crollo di presenze turistiche in questo periodo di emergenza sanitaria.
A. Muscarà