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anno 2019Cronaca e attualità

Commento al comunicato stampa del Sindaco sull’Irpef 2020

lunedì 30 dicembre 2019 – Comunicato del consigliere comunale Antonio Muscarà 
Commento al comunicato stampa del Sindaco relativamente all’abbassamento dell’addizionale Irpef per il 2020.
In relazione al comunicato trionfalistico del Sindaco secondo cui nel 2020 sono state abbassate le tasse per i cittadini Aronesi, vorrei mettere in evidenza alcuni numeri.
L’attuale amministrazione, da quando si è insediata la prima volta (2010) ha da subito messo mano nelle tasche degli Aronesi alzando l’addizionale Irpef dallo 0,2 % fino allo 0,8 % (massimo consentito dalla legge) e fissando al massimo consentito l’IMU per la seconda casa e la Tasi (quando è stata introdotta). Che le tasse non si possano aumentare quindi non è una scelta amministrativa ma un vincolo di legge.
Questo ha comportato per i cittadini Aronesi un esborso aggiuntivo per la sola Irpef (considerando anche quello previsto per il 2020) di circa 8milioni e 500 mila euro.
Ora dice di avere abbassato l’addizionale Irpef: in effetti l’addizionale Irpef non è stata abbassata ma è stata ampliata la fascia di esenzione da 10.000 a 12.500 euro. Il che, in pratica, significa che circa 500 persone (cosi come ci è stato mostrato), non pagheranno più l’addizionale Irpef risparmiando fino a 100 euro l’anno. Il che è positivo per chi ha un reddito di 1000 euro al mese o meno. Questa operazione vale circa 50mila euro.
Quindi, in totale, prima sono state alzate le tasse per 8.500.000 euro ed ora abbassate di 50.000 euro!!! Ecco l’abbassamento che la giunta Gusmeroli annuncia con tanto trionfalismo. Su un bilancio di circa 20 milioni di euro, 50 mila euro sono meno che una mancetta elettorale.
Prima osservazione: possibile che 50.000 euro non si potessero trovare nelle pieghe dei bilanci precedenti, visto gli alti avanzi di amministrazione generati nei vari anni?
Seconda osservazione: Il Sindaco ha comunicato che, con l’attuale ampliamento della fascia di esenzione, poco più del 30% degli aronesi non paga le tasse (addizionale Irpef). Il che significa che poco più del 30% dei cittadini della “ricca Arona” ha un reddito uguale o inferiore a 1000 euro al mese. Il dato dovrebbe essere preoccupante per chi amministra (notoriamente ad Arona in generale i prezzi, incluso gli affitti, non sono proprio a buon mercato) che, probabilmente, invece di investire centinaia di migliaia di euro in manifestazioni che poco portano agli aronesi, dovrebbe invece chiedersi cosa poter fare di più per chi vive ad Arona.
A. Muscarà

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