Ztl, ancora un multificio

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lunedì 26 agosto 2019 – Comunicato stampa 
“Cambiare continuamente di anno in anno gli orari della ztl rischia di tradursi soltanto in confusione per aronesi e turisti, continuando il “multificio” che da tanti anni riempe le casse comunali”. Così ad inizio estate denunciavamo il rischio che la ztl sul lungolago confermasse la sua fame anche durante questa stagione.
I primi dati sembrano purtroppo darci ragione. Alla data del 9 luglio, infatti, risultano quasi 1.500 accessi non autorizzati dal varco di via Poli, circa 38 al giorno.
Se questo trend dovesse essere confermato rischiamo di arrivare a fine stagione con oltre 4.500 verbali di contravvenzione, praticamente lo stesso ordine di grandezza dei primi anni di introduzione della ztl, quando ci si aspetterebbe invece una progressiva diminuzione.
Sebbene i varchi di accesso siano dimezzati rispetto al passato – si può incorrere in errore soltanto da via Poli, non più da lungolago Marconi – il cambio continuo degli orari e la segnalazione luminosa che non ha funzionato per diversi giorni (sappiamo che non è obbligatoria e potrebbe quindi non esserci, ma se c’è e non è attiva evidentemente induce in errore…), hanno confermato la ztl di Arona – “la meglio segnalata d’Italia” diceva il Sindaco qualche anno fa – quale una poderosa macchina da soldi. A spanne potrebbe essere di circa 400.000 euro l’ammontare degli incassi per un Comune che già avanza centinaia di migliaia di euro ogni anno e che, quindi, non ne avrebbe neppure bisogno. Soldi con cui alla fine l’amministrazione di solito si risolve ad asfaltare strade in buone condizioni, per le quali basterebbero minimi rappezzi.
Colpisce poi che le sanzioni derivanti dalle ztl, assieme a quelle per divieto di sosta, costituiscono la quasi totalità delle multe irrogate ad Arona. Eppure gli eccessi della movida, i continui vandalismi, i rifiuti abbandonati nei boschi e gli eccessi di velocità (a proposito: che fine ha fatto il telelaser di recente acquisto?) potrebbero dare ben maggiori soddisfazioni e sicurezza ai cittadini.

Alessandro Travaini
Antonio Muscarà

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