Legambiente lancia l’allarme plastiche nel lago

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sabato 10 novembre 2018 – ore 10.30, Aula Magna “Paolo Perucchetti”
Particolare criticità si manifesta con la piena del lago di questi giorni. Anche la situazione della depurazione degli scarichi fognari viene messa sotto pressione con i repentini mutamenti da situazioni di secca eccezionale a piene con enormi afflussi d’acqua, causando impatti significativi sull’ecosistema lacustre.
Legambiente ha presentato questa mattina all’aula magna del comune di Arona, con la partecipazione del sindaco Gusmeroli, i risultati delle attività di monitoraggio effettuate nelle scorse settimane, in particolare alcune indagini sui rifiuti raccolti sulle spiagge di Arona e le analisi microbiologiche delle acque del lago con campionamenti in alcuni punti critici.
L’obiettivo di queste ricerche consiste nell’acquisire dati – e condividerli – per comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ecosistema lacustre, in particolare a fronte di situazioni estreme dovute a cambiamenti repentini tra livelli di magra e livelli di piena, prossimi all’esondazione.
Queste attività rientrano nelle pratiche di ambientalismo scientifico svolte da Legambiente che si basano sul concetto di “citizen science”, cioè i cittadini che si organizzano autonomamente in collaborazione con partner scientifici per effettuare analisi, ricerche e valutazioni che generano proposte e progetti di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile da sottoporre alle amministrazioni e autorità competenti.

Beach litter
I volontari del circolo locale di Legambiente nei giorni scorsi hanno effettuato due raccolte di rifiuti “spiaggiati” cioè portati dai venti e dalle correnti del lago, che si depositano in alcuni punti particolari: la spiaggia libera delle Rocchette, lo scivolo della piazza del Popolo e la punta dove sfocia il torrente Vevera.
I rifiuti raccolti sono stati classificati secondo il protocollo internazionale sulla base di quello creato dal gruppo tecnico Marine Strategy Framework Directive. L’intento dell’associazione ambientalista è quello di costituire una base scientifica di dati dei rifiuti presenti nell’ambiente lacustre, che vanno ad affiancarsi allo studio di rilevazione della presenza di micro e macro plastiche presenti nelle acque dei laghi prealpini, condotto dal team scientifico di Goletta dei Laghi ormai d tre anni.
Dichiarazione di Roberto Signorelli vicepresidente del circolo di Legambiente: “I dati che emergono da oltre mille pezzi classificati nel corso di più rilevazioni, confermano che la presenza di plastica dispersa nell’ambiente è in continua crescita e le percentuali di questo materiale crescono dal 75% a oltre il 90%. Le cause sono da ricercare nella cattiva gestione dei rifiuti urbani e l’origine di partenza di questi rifiuti è il packaging alimentare. Tra i 10 rifiuti più presenti sono le bottiglie e i contenitori di plastica per bevande, cannucce e agitatori per cocktail, buste e shopper frantumati”.

Analisi microbiologiche
A fronte dell’esperienza acquisita negli anni con Goletta dei Laghi con il suo laboratorio mobile e grazie anche alle competenze professionali interne, il circolo locale di Legambiente si è organizzato e strutturato per effettuare prelievi e analisi chimiche delle acque e del suolo, facendo esaminare i campioni a un autorevole laboratorio indipendente di analisi chimiche, presente nel territorio della provincia di Novara, il quale di avvale di un sistema qualità conforme alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 (una certificazione che garantisce ai clienti l’imparzialità e la competenza del laboratorio nell’esecuzione delle prove).

analisiacque_lagomaggiore_20181104I risultati confermano il raggiungimento di alcuni obiettivi di sistemazione della rete fognaria del lungolago Marconi effettuate negli ultimi anni da parte dell’amministrazione comunale e da Acque Novara VCO, mentre persistono ancora gravi criticità sul torrente Vevera e allo sbocco a lago dello sfioratore del rio San Luigi. Entrambe le situazioni sono note all’amministrazione e sono in programma ulteriori interventi di bonifica.
Massimiliano Caligara, presidente del circolo di Legambiente Gli Amici del Lago ha così commentato: “Con queste attività di analisi e monitoraggio, Legambiente non intende assolutamente sostituirsi alle analisi di ARPA Piemonte, con la quale a livello regionale svolge attività di partnership e collaborazioni in diversi progetti. Queste iniziative di analisi sono ad integrazione, attivando così un processo partecipativo diretto dei cittadini che sono sempre più sensibili ai temi della protezione dell’ambiente. (citizen science).”

Ufficio Stampa Circolo di Legambiente Gli Amici del Lago – onlus

vedi le slide di presentazione con i dati rilevati»

ascolta l’audio della conferenza stampa

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