Cordoglio ad Arona per la scomparsa del card. Renato Corti

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lunedì 12 maggio 2020 
Il Vescovo Franco Giulio con tutta la Chiesa gaudenziana, annuncia con commozione il passaggio alla vita eterna del carissimo vescovo emerito, il cardinale Renato Corti. A comunicarlo il vicario generale della diocesi di Novara mons. Fausto Cossalter.
ARONAnelWEB.it ricorda mons. Renato Corti in alcuni momenti importarti della comunità Aronese tra cui nel 2007 la Celebrazione Solenne del 350° di fondazione del Monastero della Visitazione di Arona, nel 2010 la Celebrazione del IV Centenario della Canonizzazione di San Carlo e ad Arona nell’aprile 2011 la Veglia diocesana delle Palme con i giovani.

Una breve biografia
Il Card. Renato Corti era nato a Galbiate (Como) il 1° marzo 1936 da famiglia di lavoratori, dopo la scuola elementare, passò ai seminari milanesi, completando progressivamente la sua formazione. Dopo l’ordinazione a prete il 28 giugno 1959 da mons. Montini (futuro Paolo VI), fu cooperatore parrocchiale all’oratorio di Caronno Pertusella, dal 1959 al 1967. Divenne poi direttore spirituale del collegio arcivescovile di Torna e nel 1969 si trasferì a Saronno con lo stesso incarico e poi come rettore del biennio del corso teologico, dal 1977 al novembre del 1980, quando fu scelto dall’arcivescovo Martini come Vicario Generale.
Divenne vescovo il 6 giugno 1981 e poi presidente della commissione CEI per il clero. In seno alla CEI, successivamente, occupò per un decennio la carica di vicepresidente. La nomina a vescovo di Novara avvenne il 19 dicembre 1990 facendo poi l’ingresso solenne in diocesi il 3 marzo 1991.
Il 24 novembre 2011 papa Benedetto XVI accetta la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Novara per raggiunti limiti di età; gli succede mons. Franco Giulio Brambilla,
Papa Francesco lo ha creato e pubblicato cardinale nel Concistoro del 19 novembre 2016, al termine dell’Anno Santo della Misericordia, assegnandogli il titolo di San Giovanni a Porta Latina e annoverandolo all’ordine dei cardinali preti.

Di seguito vi riportiamo la comunicazione del vicario generale mons. Fausto Cossalter da diocesinovara.it e il telegramma di Papa Francesco.

Questa mattina è mancato il card. Renato Corti, vescovo emerito di Novara

Il Vescovo Franco Giulio con tutta la Chiesa gaudenziana, annuncia con commozione il passaggio alla vita eterna del carissimo vescovo emerito, il cardinale Renato Corti.
Sua Eminenza è mancato questa mattina, martedì 12 maggio 2020, verso le ore 9, nella casa dei Padri oblati di Rho dove risedeva dal momento in cui aveva lasciato la nostra diocesi.
Coloro che lo hanno amorevolmente assistito, testimoniano della serenità con la quale ha vissuto questi ultimi mesi, fino al momento conclusivo del trapasso.
Il vescovo Renato si è “consumato” lentamente offrendo tutta la sua vita per la Chiesa; prima nella diocesi di Milano, poi come nostro vescovo e infine da cardinale, chiamato più direttamente a partecipare alla sollecitudine del Papa per la Chiesa universale.
Lo affidiamo commossi e grati all’abbraccio misericordioso del Padre che ora potrà incontrare “cor ad cor” con la Vergine Maria e tutti i Santi nella Gerusalemme celeste.
Appena possibile, comunicheremo le modalità dell’ultimo commiato della nostra Chiesa novarese al suo amato Vescovo emerito Renato.
Il Vicario generale
mons. Fausto Cossalter

Il telegramma cordoglio di Papa Francesco per il cardinale Renato Corti

NELL’APPRENDERE LA NOTIZIA DEL DECESSO DEL CARO CARDINALE RENATO CORTI, DESIDERO ESPRIMERE A LEI E ALL’INTERA COMUNITA’ DIOCESANA, COME PURE AI FAMILIARI DEL COMPIANTO PORPORATO E A QUANTI LO HANNO CONOSCIUTO E STIMATO, LA MIA VICINANZA, PENSANDO CON AFFETTO E AMMIRAZIONE A QUESTO FRATELLO CHE HA SERVITO IL SIGNORE GESU’ E LA CHIESA CON DEDIZIONE ESEMPLARE E DELICATEZZA D’ANIMO. PENSO CON GRATITUDINE ALL’INTENSO MINISTERO SPIRITUALE E PASTORALE DA LUI PROFUSO SENZA RISPARMIARSI, ANZI CONSUMANDOSI PER IL VANGELO, DAPPRIMA NELLA NATIVA ARCIDIOCESI DI MILANO, IN PARTICOLARE NELLA FORMAZIONE DEI SEMINARISTI E DEI SACERDOTI E COME VICARIO GENERALE, E POI PER LUNGHI ANNI COME MITE E SAGGIO PASTORE DI CODESTA CHIESA NOVARESE. PENSO ALTRESI’ AL SUO GENUINO AMORE PER LA MISSIONE E AL MINISTERO DELLA PREDICAZIONE CHE HA ESERCITATO CON GRANDE GENEROSITA’, IN TUTTO ANIMATO DAL DESIDERIO APPASSIONATO DI COMUNICARE IL VANGELO DI CRISTO. ELEVO LA MIA PREGHIERA AL SIGNORE AFFINCHE’, PER INTERCESSIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA, ACCOLGA QUESTO FEDELE SERVITORE E INSIGNE PASTORE NELLA CELESTE GERUSALEMME, E DI CUORE IMPARTO A QUANTI NE PIANGONO IL DISTACCO TERRENO LA BENEDIZIONE APOSTOLICA, CON UN PENSIERO SPECIALE PER CHI LO HA AMOREVOLMENTE ASSISTITO E ACCOMPAGNATO NEGLI ULTIMI TEMPI.
FRANCISCUS PP.
Dal Vaticano, 12 maggio 2020
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Ricordo di un maestro spirituale

Il ricordo del cardinale Renato Corti dal vescovo Franco Giulio Brambilla sui settimanali della diocesi di Novara.
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Il funerale e il testamento

La salma del cardinale Corti è giunta dalla casa dei Padri oblati di Rho a Novara domenica pomeriggio dove è stata allestita in Duomo la camera ardente aperta lunedì per l’omaggio dai fedeli. Le esequie si sono svolte martedì 19 maggio 2020 alle ore 10.30 nel Duomo di Novara, con accesso contingentato a 180 partecipanti a causa del contenimento della diffusione del coronavirus. Il funerale è stato trasmesso sugli emittenti locali e in streaming sui social network diocesani. La salma del cardinal Corti, come da suo testamento è stata sepolta nella cattedrale.
Leggi il testo dell’omelia di mons. Franco Giulio Brambilla»

Tratto dal testamento spirituale del card. Renato Corti
Il giorno 8 agosto 2017, dopo il funerale del card. Dionigi Tettamanzi, mons. Corti aggiungeva un foglietto a mano in cui è scritto così:
«Stamattina, in Duomo [a Milano ndr], ho incrociato due volte il mio successore a Novara, mons. F.G. Brambilla. Gli ho detto: “Adesso tocca a me. Preparami il posto”. Sono bastati pochi secondi per fare questo cenno. Ma esso rimane importante. Tettamanzi aveva solo due anni più di me. E io viaggio verso l’82mo. Mi sembra giusto che io venga sepolto nella Cattedrale di Novara. L’anello datomi nel 1990 dal VG Germano l’ho subito inteso come anello di nozze. La sposa era la Chiesa di Novara. Ho vissuto il ministero per 20 anni senza mai pensare o desiderare altra destinazione. Accettavo da Dio che tutta la mia vita significasse l’accompagnamento di questa Chiesa particolare, facendo mia la parola di Paolo nella II ai Corinti, là dove parla di se stesso e del compito di portare quella Chiesa all’incontro con Cristo glorioso»