Il turista ad Arona per ferragosto

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mercoledì 15 agosto 2018
Vi raccontiamo cosa ha visto il turista che ha passato il ferragosto ad Arona, questo racconto non deve essere considerato una polemica, ma la realtà di una città che viene spesso dipinta come eccellenza e grande in tutto.
Il turista che è arrivato in camper, non trovando un’area attrezzata ha improvvisato la propria sosta in piazzale Aldo Moro, mentre quello arrivato con la sua auto elettrica, trova i parcheggi attigui alla colonnina auto a motore. Il turista in bicicletta sulla ciclabile deve fare continui slalom per evitare le persone che passeggiano a piedi.
Sul nuovo lungolago, si domanda perché è tutto parcheggiato nonostante lo ZTL, poi si trova difronte a un fossato transennato, ah cos’è? qualcuno ipotizza tombe antiche? No, antiche mura… Al termine della passeggiata vede un assembramento di gente che guarda a lago, strano non c’erano eventi in programma si incuriosisce e si avvicina per capire, ad un certo punto vede sulla riva dei ragazzi in acqua che aiutano un signore ad uscire. Ordinaria amministrazione alcuni dicono, in barba ai divieti la gente si butta ovunque. La spiaggia di Punta Vevera, ora più larga, complice l’abbassamento del lago è stata presa d’assalto anche oggi. Chi utilizza questa spiaggia è un turista che preferisce fermarsi con il proprio tavolino e mangiare un panino prima di fare il bagno ignaro però dei divieti e di un’area dove ci sono già stati dei morti. Come una scena del crimine nel 2016 dopo un annegamento era stata tutta transennata impedendo anche l’avvicinamento al bagnasciuga. Ma dove sono i controlli? Il comune di Arona come da determina 92/2018 ha acquisito in comodato un gommone dalla Provincia di Novara per attività di emergenza e vigilanza come si legge proprio a tale scopo dopo gli annegamenti per il mancato rispetto dei divieti. Attività che comunque è possibile eseguire anche da terra, ma non si è vista applicare.
La spiaggia delle Rocchette, quella della Bandiera Blu, in molti avevano esposto perplessità sulla tubazione fognaria nascosta e non avevano torto, infatti nel proseguimento della spiaggia dove il tubo non è ancora stato nascosto con le cannette, un bocchettone è aperto e ha sversato a lago, evidenti sono i residui sulla vegetazione sotto il tubo. Da li è possibile vedere anche l’ex Cit Bar che nonostante il divieto c’erano giovani e famiglie. Per il turista che vuole salire al colle di San Carlo a piedi, biglietto da visita è un bellissimo marciapiede sterrato e dissestato che mano mano si restringe e se non ha scarpe più che comode la soluzione migliore è quella di passare a proprio rischio direttamente sulla strada.
Se questo è il centro città, apprezzamenti negativi non mancano anche nelle periferie, il parco di Villa Leuthold sembra incantato e dimenticato, un cartello oramai storico ricorda l’orario di apertura e chiusura, ma il cancello rimane sempre aperto e il passaggio pedonale che collega con via Mottarone non ha più il cancello, l’erba in alcuni punti è una foresta. Nel piazzale davanti alla casa di riposo, è possibile apprezzare aiuole non mantenute e cartelli a terra, la situazione del verde non è da meno anche nel punto panoramico sotto la rocca, dove sotto le panchine l’erba è alta. Turismo e rifiuti, i cestini sono piccoli, e già martedì sera erano strapieni, il cittadino fa notare, tutti rifiuti indifferenziati.
In serata, il turista se è riuscito a ricaricare la sua auto elettrica ritornerà al suo paese, ma gli rimane un dubbio, Bandiera Blu o nera? Gli è rimasto impresso il tubo della fogna che sversa a lago.

 

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