I gestori di Lido e Nautica contro il Sindaco: “Ordinanza ingiusta”

ConferenzaStampa_GestoriNauticaeLido_ProvvedimentoOrdinanza33_LidodiArona_20170617_EGS2017_18363_s

sabato 17 giugno 2017 – ore 11.00 Lido di Arona
Si è svolta presso il Lido di Arona una conferenza stampa convocata da Beach Club e Nautica Beach per presentare alla stampa e ai cittadini l’ordinanza sindacale n. 33 di venerdì 16 giugno 2017 ad oggetto “Disposizioni in merito agli orari e modalità di svolgimento delle attività musicali all’aperto nelle strutture destinate a stabilimento balneare, spiaggia attrezzata, solarium, impianti sportivi e similari e nelle annesse attività di somministrazione”. L’ordinanza è stata firmata ieri e presentata nel pomeriggio in comune dal sindaco e vicesindaco agli imprenditori interessati. Una ordinanza emanata all’ultimo momento, dicono i gestori, sulla quale non è stato possibile richiedere un posticipo all’inizio della prossima settimana visto che ormai entrambe le attività interessate avevano già programmato le serate e subiranno un danno.
L’ordinanza con effetto immediato chiede lo spegnimento della musica alle 23.00 oppure alle 24.00 se dotata di una strumentazione, cosa sulla quale saranno chiesti maggiori dettagli viste le caratteristiche vaghe indicate nell’ordinanza. L’amministrazione pur invitata per un confronto non si è presentata; presente tra il pubblico comunque l’assessore ai servizi sociali Marina Grassani che però non è intervenuta.
Gli operatori interessati sono molto rammaricati, perché questa ordinanza è stata emanata dopo tutti gli investimenti fatti e la programmazione artistica delle serate: un cambio delle regole durante lo svolgimento delle loro attività di tipo stagionale e oramai a metà stagione, senza prima un confronto e un riscontro oggettivo con verifiche ufficiali su quando dichiarato della musica ad alto volume.
I gestori affermano che nessun ente preposto quale l’Arpa ha effettuato misurazioni nonostante le loro esplicite richieste, ma il tutto si sarebbe basato sulle lamentele e una presunta raccolta firme.
Ne emerge la figura di un’amministrazione comunale sorda, dicono i gestori delle strutture, che parla di turismo ma dall’ordinanza appare contro la città perché contro lo sviluppo economico e turistico. È stata fatta notare anche la mancanza in città delle indicazioni turistiche “Spiaggia” nonostante le loro richieste, e il mancato inserimento nell’itinerario del trenino turistico.
Gli operatori del Lido hanno informato che stante l’ordinanza e le regole poco chiare, al momento hanno sospeso i lavori previsto per la realizzazione di due piscine, di un pontile da 40 posti di attracco e l’apertura del ristorante per il quale oggi stesso è stato posato un modulo prefabbricato.
L’avvocato Armando Nania impugnerà l’ordinanza al Tar e nel caso di successo vi sarà una richiesta di danni al comune (che sarà di fatto a carico della cittadinanza, ndr).
Presso il lido è aperta una raccolta firme contro l’ordinanza.

ascolta l’audio della conferenza stampa

Lascia un commento

commenti