Raccolti 90 cartoni di abiti e medicinali per i profughi Saharawi

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mercoledì 20 gennaio 2016 – comunicato stampa Gli Amici del Lago
Raccolti 90 cartoni di abiti e medicinali per i profughi Saharawi
Meina-Arona 19 gennaio 2016. Una importante raccolta di capi di abbigliamento e medicinali destinati ai profughi Saharawi è stata organizzata nelle scorse settimane dagli Amici del Lago in collaborazione con il Comune di Meina, l’Auser di Borgomanero e VestiStazione di Meina, un gruppo spontaneo di mamme che si sono organizzate per la raccolta e lo scambio gratuito di abiti, calzature e articoli per l’infanzia.

Sono stati raccolti più di 90 scatoloni di abiti, medicine, giochi che sono stati inoltrati al centro di raccolta italiano in Toscana che si occupa del coordinamento delle varie azioni di solidarietà messe in atto per far fronte a una nuova emergenza umanitaria che ha colpito la popolazione Saharawi rifugiata nei campi profughi nel deserto dell’Algeria.
Inoltre sono stati inviati dalle nostre associazioni e da privati della zona, direttamente all’associazione Ban Slout Larbi che dirige il Coordinamento della  Toscana a sostegno alla Repubblica Saharawi, in totale circa 2.000 Euro; questi, insieme agli altri fondi raccolti dalle ulteriori realtà operative toscane (circa 7500 Euro in totale), sono stati inviati alla “Mezzaluna Luna Rossa Saharawi” e visti impiegati per la tendopoli di Auserd.

Questa iniziativa segue il patto di gemellaggio stipulato lo scorso anno tra il Comune di Meina e il campo profughi della Wilaya (provincia) di Auserd, Daira di Mijic  e rientra nelle diverse attività di sostegno e solidarietà svolte da diversi anni, tra cui l’organizzazione di periodi di ospitalità nei mesi estivi di gruppi di bambini Saharawi, che vedono la collaborazione di diverse associazioni, enti e privati.

Ancora una volta la nostra Comunità ha risposto con estrema generosità alla raccolta di fondi e indumenti per i nostri amici del Saharawi” ha dichiarato Massimiliano Caligara, vice presidente degli Amici del Lago e coordinatore del progetto,  l’associazione di volontariato impegnata da diversi anni in iniziative di solidarietà in questa parte di Africa “Grazie alla collaborazione con VestiStazione, Auser Borgomanero, Comune di Meina siamo riusciti a raccogliere veramente molti indumenti e altri oggetti inutilizzati, i cosiddetti fondi di guardaroba, che per la popolazione Sarahawi nei campi profughi nel deserto dell’Algeria possono invece costituire delle risorse utili e preziose per la loro vita quotidiana”.


VestiStazione: contro gli sprechi, per il riuso e per la solidarietà.
Scambiarsi gli abiti usati dei figli che crescono a ritmi imprevedibili o cambiano gusti, per le mamme è da sempre un’abitudine. Circa cinque anni fa due mamme di Meina hanno pensato di “allargare il giro” al di fuori delle loro amicizie e di provare a raccogliere, per poi ridistribuire in modo assolutamente gratuito, anche abiti e calzature per adulti e oggetti come passeggini, attrezzature sportive, pentolame il cui costo è elevato e spesso giacciono inutilizzati per svariati motivi. L’attività, ancora totalmente basata sul volontariato, è diventata stabile dopo la cessione in uso gratuito da parte dell’amministrazione comunale della sala d’aspetto di seconda classe, allestita esattamente come un negozio un po’ vintage nel quale è davvero possibile trovare di tutto. Le mamme (e i papà) volontari, che ormai sono cresciuti molto di numero e garantiscono due sabati mattina di apertura al mese, si occupano anche della raccolta e della cernita iniziale del materiale ricevuto, del cambio stagionale degli oggetti esposti. Chiunque può accedere al servizio, gratuito, donare vestiario o qualche ora di tempo per aiutare. Lo scopo, infatti non è solo quello di aiutare materialmente chi è in difficoltà, appoggiando anche progetti umanitari che varcano i confini della cittadina lacustre, ma quello di realizzare un modello di vita più sostenibile: evitare l’usa e getta, dare nuova vita a un capo che non usiamo più, prenderne uno che ci piace per ampliare il guardaroba senza gravare sul bilancio familiare e senza ritrovarsi con gli armadi straripanti di abiti inutilizzati.
Contatto VestiStazione: Barbara Dapas 0322 660825 – 338 7477549 

Stazione ferroviaria di Meina: riutilizzo di una struttura a disposizione della comunità locale.
Le tecnologie informatiche e di comunicazione hanno consentito un’elevata automazione nella gestione delle linee ferroviarie con il conseguente taglio del personale e la chiusura di molte stazioni di centri minori, un patrimonio immobiliare costituito da pregevoli edifici di inizio ‘900.
Grazie a un accordo tra l’amministrazione comunale precedente guidata da Paolo Cumbo e le varie aziende che gestiscono il patrimonio immobiliare delle ferrovie, l’edificio e i magazzini della stazione di Meina sono stati ceduti in comodato d’uso al Comune di Meina.
L’attuale amministrazione del sindaco Fabrizio Barbieri in una logica di continuità è impegnata nella gestione di questa importante risorsa che è stata messa a disposizione delle associazioni locali, tra cui Gli Amici del Lago, la sezione locale di Emergency, la Protezione Civile di Meina e la Pro Loco, ed è previsto l’allestimento di una grande sala riunioni attrezzata, dotata di videoproiettore e schermo che potrà essere utilizzata per organizzare incontri e iniziative da tutte le associazioni che necessitano di uno spazio per potersi riunire.
Alcuni locali della stazione ferroviaria ospitano anche VestiStazione, il centro di raccolta, scambio e distribuzione di indumenti, calzature, articoli per l’infanzia, casalinghi e oggetti utili.

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