Fabbricato del Lido: sarà la volta buona?

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Egregio Direttore,
poiché nella relazione illustrativa del bilancio di previsione per l’anno 2015, approvato dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 2 luglio, la Giunta prevede l’abbattimento del fabbricato sito nell’area del Lido e l’affidamento della stessa area in concessione vorrei riflettere ad alta voce per condividerne il pensiero con i lettori del Suo sito.


Il 28 ottobre scorso  la Giunta con  la delibera  n° 111 aveva adottato il piano triennale delle opere pubbliche 2015/17, in cui era inserito  l’intervento “LIDO – Riqualificazione area e Ristrutturazione immobile” per un importo di € 700.000,00 finanziato con proventi da privati.

Ora, trascorsi appena sette mesi dall’adozione di questa delibera , la stessa Giunta, in sede di approvazione definitiva dello stesso piano,   non ha più proposto al Consiglio Comunale quell’intervento senza spiegare però le ragioni di questo manifesto dietrofront; eppure le motivazioni negli atti degli enti pubblici  rendono trasparente l’azione amministrativa.

Ricordando ancora che  nella seduta consiliare del 27 novembre scorso, nel corso della discussione di una mozione, il Sindaco affermava “…stanno ultimando il bando del Lido che sarà pubblicato a breve, probabilmente già la prossima settimana, e verrà in quel bando previsto tutto quello che dovrà essere fatto in quell’area…” questo cambio di rotta da parte dell’Amministrazione in carica assume un  particolare significato, che non può essere esplicitato solo agli amici di fb.

Sarebbe anche opportuno spiegare perché sia stata disattesa dalla Giunta l’offerta economica presentata al Comune da parte di un cittadino per ottenere la concessione dell’attuale fabbricato.

Ora, poiché è già capitato che nel secondo mandato della stessa Amministrazione subentri un delirio di onnipotenza che procura solo guai ( Arona-Velati e Novara-Giordano sono tipici esempi), solleviamo pubblicamente il problema perché -come dianzi detto- la motivazione  delle scelte che si intendono operare, esplicitata negli atti, è garanzia di trasparenza per tutti.

Invero al momento tutto sembra essere assai nebuloso e volatile, fatta eccezione per la durata novennale della concessione, correlata presumibilmente all’ammortamento del costo di abbattimento del fabbricato,  che però, per l’assenza in zona attigua di  esercizi concorrenziali, potrebbe esporre per l’intero periodo gli avventori del Lido a sopportare la maggiore onerosità della concessione, e senza che il Comune possa esercitare qualche concreta azione in loro difesa.

Se si vuole puntare allo sviluppo del  turismo non mi sembra superfluo ed inutile sviscerare anzitempo i problemi.

Agostino Di Natale

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