Legambiente sostiene i cittadini contrari al doppio senso di circolazione

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mercoledì 8 maggio 2019 – Comunicato stampa
Legambiente sostiene i cittadini contrari al doppio senso di circolazione nelle vie Mazzini, Turati, Roma e Cantoni di Arona ed evidenzia gli impatti negativi sulla qualità della vita dei residenti, in termini di inquinamento acustico e atmosferico e sui rischi alla sicurezza delle persone che possono derivare da questa decisione. In una logica di ambientalismo scientifico e di informazione e trasparenza, Legambiente annuncia che a breve effettuerà il monitoraggio di polveri sottili presenti nell’aria (PM 10 – PM 2,5) nelle vie di maggior traffico cittadino.

In riferimento alla lettera inviata al sig. Prefetto da parte di alcuni residenti di Arona, dove si richiede di diffidare l’Amministrazione comunale dalla prosecuzione del progetto di ripristino del doppio senso di circolazione nelle vie Mazzini, Turati, Roma e Cantoni, il circolo locale di Legambiente esprime il proprio sostegno e la piena condivisione delle perplessità espresse dai cittadini e delle argomentazioni portate a sostegno della loro opinione contraria a questa modifica.
L’associazione ambientalista evidenzia che questa decisione creerà importanti impatti negativi sulla qualità della vita dei residenti nelle vie coinvolte e nelle aree vicine, in termini di inquinamento acustico e inquinamento atmosferico, con conseguenti ricadute sulla salute e sulla sicurezza delle persone, determinando potenzialmente anche dei danni di natura patrimoniale sulle proprietà e sul loro valore immobiliare.
Pertanto Legambiente, richiede all’amministrazione Comunale – in accordo e a sostegno dell’analoga richiesta del gruppo di cittadini residenti – di sospendere questa decisione per aprire un tavolo confronto e di partecipazione dei cittadini per indentificare scelte condivise con i residenti e non imposte dall’alto in modo “silenzioso” e “sottotraccia”.
Ad integrazione di quanto già evidenziato in modo circostanziato nella lettera dei cittadini residenti a sostegno delle loro opinioni, Legambiente ricorda che nel comune di Arona vi sono 8 assi stradali principali con traffico superiore ai 3 milioni di veicoli all’anno, (sino a 7 milioni nelle vie Milano e Vittorio Veneto) e che il Piano di Azione Acustica, effettuato da una società professionale di consulenza nel Settembre 2018, commissionato dall’Amministrazione, ha indicato che il 15% della popolazione (2.100 persone per un totale di 200 abitazioni) risulta esposta a un livello di rumore Lden superiore a 65 dB(A) mentre altre 3.000 persone sono esposte a un livello di rumore tra il 55 dB (A) e i 65 dB(A).  (** Piano Azione Acustica – Studio Donetti Settembre 2018 pag. 35/61)
Si sottolinea che la mappatura acustica su cui si basano le analisi e i documenti tecnici è stata effettuata nei mesi di Ottobre e Novembre 2017, tradizionale periodo autunnale di “stagione turistica morta” con livelli di traffico in città inferiori ai periodi primaverili ed estivi che vedono flussi di traffico nettamente superiori, pertanto i dati effettivi delle medie annuali di traffico e dei conseguenti livelli di rumore nella realtà sono nettamente peggiorativi.
L’associazione evidenzia inoltre che l’attuale ripartizione del traffico cittadino con i sensi unici attuali vede il traffico equamente suddiviso sull’asse corso Liberazione/viale Berrini per il transito sud/nord e l’asse nord/sud indirizzato sulle vie Cantoni/Roma/Turati/Mazzini; si sottolinea inoltre che la specificità del flusso dei veicoli sud/nord nei giorni festivi estivi è ripartito su più ore del mattino, mentre il traffico nord/sud nelle vie Cantoni/Roma/Turati/Mazzini del pomeriggio dei giorni festivi è concentrato in poche ore (circa dalle 16,30 alle 19,30) e abitualmente vede i veicoli in coda con frequenti ingorghi e con una conseguente crescita esponenziale delle emissioni di polveri sottili. Questa situazione, già estremamente critica di per sé, verrebbe ulteriormente aggravata dal raddoppio del flusso nei due sensi di marcia.
La decisione dell’Amministrazione di rendere a doppio scorrimento queste strade (incluso l’obbligo per gli autocarri) comporterebbe di fatto una concentrazione significativa di quasi tutto il traffico veicolare in attraversamento della città, portando queste vie – tra l’altro molto strette – a diventare di fatto una circonvallazione esterna, con conseguente crescita dell’inquinamento acustico e atmosferico con un impatto sulla salute e sulla qualità della vita dei residenti.
Legambiente ricorda anche che il contesto giuridico specifico del piano d’azione del rumore ambientale è contenuto nel D. Lgs. 19/08/2005 n. 194 che recepisce una Direttiva Europea, la quale prevede tra i principali strumenti per raggiungere gli obiettivi l’informazione e la partecipazione del pubblico in merito al rumore ambientale ed ai relativi effetti, per garantire un processo partecipato e condiviso di lotta al rumore; mentre i cittadini di Arona non sono mai stati informati e neppure convolti su questi temi.
Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, altro elemento di forte criticità sui principali assi viari della città – poiché non sono mai state rese note ai cittadini informazioni precise sulla qualità dell’aria che respirano, in una logica di consapevolezza e di trasparenza – Legambiente annuncia che a breve effettuerà direttamente (come già abitualmente svolto per le analisi delle acque) un monitoraggio scientifico per la rilevazione di polveri presenti nell’aria nelle principali vie ad elevato traffico misurando la concentrazione di PM 10 – PM 2,5 – PM1 e di particelle inalabili, toraciche e respirabili, attraverso l’impiego di apparecchiature professionali portatili di rilevazione.

Massimiliano Caligara, presidente del circolo Legambiente Gli Amici del Lago ha dichiarato: “Riteniamo che importanti modifiche che vanno ad incidere significativamente sulla vita quotidiana dei cittadini non possono cadere dall’alto, in un approccio “top down” che possiamo tranquillamente definire in una “logica dittatoriale”, ma sono decisioni che devono essere condivise e concordate con i residenti e con i vari portatori di interessi”. 

 “Prima ancora che rappresentante di un’associazione ambientalista, parlo come cittadino residente in un’area coinvolta che verrà danneggiata da questa decisione, sia per il rumore che per la crescita esponenziale dell’inquinamento atmosferico” ha dichiarato il vicepresidente del circolo locale Roberto Signorelli ”Scelte effettuate sulla carta e sulle mappe in modo asettico e spesso lontano dalla realtà da parte di politici e tecnici, a volte non tengono in considerazione e non sono in grado di comprendere e valutare i gravi disagi che possono provocare ai cittadini”.

Circolo di Legambiente Gli Amici del Lago – Onlus

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