Avis Arona, assemblea ordinaria 2018 – Lieve calo di donazioni

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venerdì 23 febbraio 2018 – ore 21.00, Aula Magna “Paolo Perucchetti”
Si è tenuta presso l’Aula Magna del Comune di Arona l’assemblea ordinaria dell’Avis Arona. A relazionare i presenti il neopresidente Cesare Moriggia e Federico Brambilla presidente dell’Avis Giovani.

mercoledì 28 febbraio 2018  – Comunicato stampa Avis Arona
Lieve calo di donazioni, l’Avis Arona punta sui giovani
Calano, lievemente, le donazioni, ma aumentano quelle di plasma, pressoché costante invece il numero dei nuovi donatori. E’ la sintesi dei dati di Avis Arona sulla raccolta di sangue nell’anno appena concluso emersi nell’assemblea della comunale svoltasi nell’aula magna del municipio. Il sodalizio aronese ha presentato, venerdì 23 febbraio, nell’aula magna del municipio il resoconto dell’annata appena trascorsa alla presenza anche della direttrice sanitaria Carla Sturla che dando le opportune informazioni sanitarie sempre più attuali, ha parlato degli impegni a cui sarà chiamata la comunale in futuro. Quest’anno nelle settanta giornate di prelievo sono state raccolte 2.380 sacche, con un decremento di 49 unità. I donatori effettivi sono stati 842 uomini e 452 donne; i donatori a riposo temporaneo, invece, sono 217. Non un calo in rosso ma che diviene punto di riflessione per chi come Avis Arona vuole continuare a dare il proprio valido contributo essendo una delle tre realtà Avis più significative della Provincia di Novara. «Complessivamente si è registrato un calo del 2%. Nello specifico le donazioni di sangue intero sono risultate 2.354, mentre le plasmaferesi ammontano a 26 contro le 21 del 2016. 104 sono le donazioni di nuovi iscritti, il 4,4% del totale un dato che fa ben sperare ma che può essere migliorato. Da questi dati sembrerebbe che il trend negativo interrotto nel 2016 e che aveva comportato sino al 2015 un calo rilevante del numero di donazioni annue, sia ripreso, ma speriamo si sia trattato di un rimbalzo occasionale negativo» sottolinea il presidente Cesare Moriggia analizzando i dati nella sua prima relazione annuale dei soci dopo la nomina a guida della comunale. Il 2017 infatti è stato l’anno di insediamento de nuovo consiglio direttivo. L’obiettivo? «Auspichiamo che il 2018 possa riportarci verso quell’aumento costante e duraturo. Auguriamo alla comunale un anno ricco di soddisfazioni, il che vuol significare un anno di salute per chi necessita di trasfusioni di sangue che solo il nostro gesto di volontariato anonimo, gratuito, periodico e responsabile, può garantire». Sulle cause che hanno determinato il calo nel 2017 Moriggia lo spiega così: «Molti, purtroppo, continuano ad essere i dimissionari sia per raggiunti limiti di età sia per esami non idonei alla donazione; tanti non rispondono più alle chiamate. Questi a norma di statuto, dopo 2 anni dall’ultima donazione perdono la qualifica di socio. 217 sono stati i donatori a riposo temporaneo per motivi di salute. Le normative sempre più selettive riguardanti l’idoneità alla donazione ricadono pesantemente sull’attività di raccolta: si pensi ai 6 mesi di sospensione imposti a chi viaggia nei paesi extra europei anche solo per una notte o la regolamentazione delle sospensioni per il West Nile virus». La contrazione delle donazioni si è avuta soprattutto nei mesi invernali. «Analizzando i dati della raccolta per trimestre colpisce che mentre i primi sei mesi sono costanti, non è invece a luglio-agosto-settembre, potendo apparire più scontato, che abbiamo registrato il quantitativo minimo di sacche, bensì ad ottobre novembre e dicembre, quest’ultimo mese peggio di agosto in termini di raccolta. Evidentemente l’epidemia influenzale e le festività natalizie ci danneggiano più delle ferie estive. Il nostro ringraziamento va comunque a tutti coloro che hanno dato tempo di coscienza civica e risposto in modo positivo alle chiamate». Per garantire il continuo rinnovamento importanti sono le diverse iniziative che l’associazione mette in campo per “arruolare” nuovi donatori attraverso una costante e capillare attività promozionale. Una fetta importante viene svolta dal Gruppo Giovani testimonial di sensibilizzazione grazie alle innumerevoli iniziative spalmate nel corso dell’anno. Negli istituti scolastici, manifestazioni sportive, eventi. Come quello di “Avis in Rocck” che ha registrato a luglio un grande successo dimostrando ancora una volta le capacità organizzative del gruppo soprattutto alla luce delle nuove, restrittive, normative in tema di sicurezza. Un gruppo affiatato e propositivo alla ricerca di nuovi iscritti. «Purtroppo negli ultimi tempi avvertiamo sempre maggiore difficoltà da parte dei più giovani ad avvicinarsi alla nostra associazione in maniera attiva – ha sottolineato il presidente Brambilla – il nostro lavoro nel prossimo futuro sarà certamente rivolto oltre che alla promozione della donazione, anche a far crescere il gruppo. Ci auguriamo di raggiungere presto l’obiettivo continuando a promuovere con impegno l’Avis e le nostre attività». Numeri a parte Avis Arona da sempre è presente anche in sinergia con altre associazione locali e di volontariato nel mondo sensibilizzando alla donazione attraverso iniziative e attività a sostegno di persone in difficoltà. Anche il 2017 l’impegno si è rilevato intenso. Moriggia ha poi anticipato come obiettivo del mandato di questo consiglio direttivo di riuscire ad organizzare le giornate di prelievo “selettive” su prenotazione, un passo importante anticipato anche dall’assemblea Nazionale che permetterebbe una costante raccolta di sacche e minori tempi di attesa per il donatore. In apertura di serata il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli ha voluto ringraziare la comunale per la meritoria attività anticipando, come poi ricordato dal presidente Moriggia, che Avis Arona durante lo show delle Frecce Tricolore sarà presente con uno stand dedicato: una bella occasione di promozione alla donazione del sangue.