Presentati i progetti di solidarietà a sostegno della popolazione Saharawi

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giovedì 2 marzo 2017 – ore 19.00, Aula Magna “Paolo Perucchetti” – Comune di Arona
Coordinati dall’associazione “Gli Amici del Lago” sono stati raccolti fondi per due laboratori di cucito e di carpenteria nei campi profughi nel deserto algerino. Nell’ambito del progetto Donna Saharawi, l’assessore Marina Grassani del Comune di Arona, nel ruolo di capocordata, ha coinvolto altri sette comuni del circondario, raccogliendo un finanziamento di 2.000 Euro. Questi fondi saranno destinati alla ristrutturazione di un laboratorio di cucito del campo profughi di Tindouf, nella Provincia di Auserd che si trova nel deserto algerino.
Il laboratorio consentirà di confezionare e riparare abiti e tessuti di uso domestico servendo un bacino di utenza di circa 30.000 persone.  Questo piccolo modello produttivo ed economico, oltre a svolgere un servizio alla popolazione, assicurerà l’impiego di 10 donne che potranno così contribuire al reddito delle loro famiglie.
I Comuni che hanno sostenuto l’iniziativa, oltre ad Arona sono: Borgomanero, Castelletto Ticino, Dormelletto, Invorio, Lesa, Meina, Pombia.
Questo progetto, coordinato dagli Amici del Lago, l’associazione no profit impegnata da diverso tempo in iniziative di solidarietà in questa parte di Africa, risponde a un’esigenza raccolta direttamente lo scorso anno dal vice presidente Massimiliano Caligara, in occasione di uno dei suoi viaggi effettuati con una delegazione di volontari italiani, per portare nei campi profughi: aiuti, medicinali e materiale didattico per le scuole.
Il laboratorio di cucito potrà avviare rapidamente la sua produzione grazie anche all’acquisto diretto di alcune macchine da cucire e diversi metri di tessuto, finanziati dai presidi dei soci Coop di Arona e Borgomanero. L’iniziativa di solidarietà è dedicata alla memoria di Claudia Bersani, la responsabile delle attività sociali di NovaCoop nel territorio, recentemente scomparsa in un tragico incidente stradale.

Inoltre “Gli Amici del Lago” in aggiunta al budget raccolto dai Comuni hanno reso disponibili ulteriori risorse che andranno a finanziare la ristrutturazione di un laboratorio di carpenteria. Questa attività oltre a creare posti di lavoro per la popolazione giovanile, contribuirà nello stesso tempo a consolidare a livello generale alcune infrastrutture minime nella Provincia di Auserd.

Alla presentazione è intervenuta Fatima Mahfoud, rappresentante in Italia del Fronte del Polisario e della Repubblica Democratica Araba Saharawi che ha dichiarato: “Ringrazio moltissimo le amministrazioni e i cittadini della provincia di Novara che da diversi anni ci aiutano a sostenere la nostra causa e contribuiscono in modo attivo con progetti di solidarietà a favore della nostra popolazione che vive nei campi profughi nel deserto algerino.  Le condizioni di vita del nostro popolo, costretto ad affrontare moltissime difficoltà e disagi, ogni giorno diventano sempre più difficili e le prospettive per il futuro per una soluzione di questa tragedia umanitaria non sono affatto rassicuranti”.
Massimiliano Caligara, vice presidente degli Amici del Lago ha dichiarato: “Da diversi anni la nostra associazione è impegnata nel sostegno della causa del popolo Saharawi. Grazie alla collaborazione dei Comuni, degli enti locali, di numerose associazioni del territorio, di aziende e di privati, riusciamo a ospitare nei mesi estivi, per una breve vacanza, gruppi di bambini provenienti dai campi profughi, i nostri “piccoli ambasciatori di pace”. Inoltre raccogliamo fondi, abiti, medicinali e materiale didattico che spediamo o che portiamo direttamente in occasione dei viaggi delle delegazioni di volontariato italiane. Desidero sottolineare anche l’importanza dell’impegno sul piano politico che è essenziale per sensibilizzare di questa grave situazione tutti i livelli politico-amministrativi nazionali ed internazionali”.

Venerdì 3 marzo Fatima Mahfud, accompagnata da Massimiliano Caligara, hanno incontrato a Torino a Palazzo Lascaris: Nino Boeti vice presidente Consiglio Regionale del Piemonte, Monica Cerutti, Assessora Regionale con diverse deleghe di Giunta, tra cui Pari Opportunità e Diritti Civili e Cooperazione Internazionale e il Consigliere Regionale Domenico Rossi.
Nel corso dell’incontro i rappresentanti del Consiglio regionale dopo aver ascoltato la testimonianza di Fatima Mahufad, hanno espresso la volontà di supportare la causa di questo popolo orgoglioso e pacifico, che non ha imbracciato armi, ma ha scommesso sull’alfabetizzazione e la cultura. In Aula verrà presentato un Ordine del Giorno di appoggio alle richieste della Repubblica Araba Sahara Democratica con l’impegno di reperire delle risorse, nell’ambito del settore cooperazione, per il sostegno a progetti di sviluppo.

Il Sahara Occidentale tra occupazione e autodeterminazione
Il popolo Saharawi, dal 1975, vive una difficile situazione in seguito all’occupazione militare da parte del Marocco. Dopo una lunga e impari guerra – di cui i Saharawi stanno rispettando il cessate il fuoco – si è rifugiato per la maggior parte nel deserto algerino, dove partendo dalle tendopoli di quarant’anni fa ha costruito villaggi, scuole, ospedali, per sopravvivere in attesa di un referendum per l’autodeterminazione, come stabilito dalle Nazioni Unite nel 1991, ma mai realizzato. Ma se la situazione è difficile per i rifugiati che abitano nei campi in Algeria, ancora più gravi sono le continue violenze e soprusi che devono sopportare i Saharawi che hanno scelto o non hanno potuto lasciare la propria terra e sono rimasti nei territori occupati dal Marocco, una vera e propria prigione a cielo aperto.

 

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